Sezione I:
testo critico confrontato con l'unico manoscritto conservato

Grazioso Benincasa
Portulario


con le foto dell'unico testimone
Ms. 232 della Biblioteca Comunale "L. Benincasa" di Ancona


In questa modalità di consultazione il testo di Grazioso Benincasa presentato secondo la notazione filologica viene accostato alle foto dell'unico manoscritto che lo conserva, oggi alla Biblioteca Comunale "Benincasa" di Ancona, Ms. 232.


1r Foto + testo Istruzioni GoogleMaps + testo c1467 + testo English Français Introduzione e criteri Bibliografia Toponimi Statuti
I.
MCCCCXXXV

1Al nome sia de lo honipotente Iddio et de la sua madre Madonna santa Maria et di tutti li santi et sante de la corte celestiale del paradiso et de meser santo Criaco, Liviero, Marcellino, Nicolò et Palatia, 2padri et governato|ri nostri, possa essere et sia onni m[io] principio, mezo et fine.

3In questo libro io, Gratioso Benincasia, farò menzione di porti e luoghi di terre de marina et etiandio de sembianze de ditte terre a mmemoria de me, 4eni quali porti et altri luoghi ne abbia Iddio sempre salvi noi e ttutti altri navi|ganti. 5I quali porti et sembianze di terre non sonno tratte niuna di la carta, ma sonno tocate con mano et vegiute colli ochi. 6Incominciarò dal golfo di Vinegia Vinegia, Venise (Venezia). e sseguirò come i Nomi sopra|detti me prestarà di la loro santa gratia. 1435.
7Per una quarta allargo xx avanzo lxxxxviij ritorno lj
8Per doi quarte allargo xxxviij avanzo lxxxxj ritorno [ xxv ] j
9Per tre quarte allargo lv avanzo lxxxiij ritorno xviij Ms. <x>xviij avec la première lettre biffée.
10Per le quatro allargo lxxj avanzo lxxj ritorno xiiij Ms. xxiiij pour une faute du copiste; le nombre est correct dans le calcul à I.20.
11Per le cinque Ms. scinque pour influence de sei à la ligne successive. allargo lxxxiij avanzo lv ritorno xij.
12Per le sei allargo lxxxxij avanzo xxxviij ritorno xj.
13Per le sette allargo lxxxxviij avanzo xx ritorno x.
14Per le otto allargo c avanzo x ritorno x.

15Questo allargo e r ritorno ha di bisogno sapere a cui volesse imprendere la ragione a mente. 16E di’ così: una terra me stai per ponente cento millia, quanto voglio andare per tramontana ch’io me la metta a garbino? 17Incomincia sempre da quello vento che te la dei mettere e di’: 18da garbino a ponente è quatro quarte, quanto me allargo per le quatro? lxxj. Tieni a mente sette decene e uno decimo. 19E da ponente fino a ttramontana sonno quarte otto et quelle da po|nente a garbino sonno quatro: 20avete xij, fino in xvj

1v Foto + testo Istruzioni GoogleMaps + testo c1467 + testo English Français Introduzione e criteri Bibliografia Toponimi Statuti

è quatro; lo ritorno di quatro sonno xiiij et noi [volemo] mol|tiplicare8 questo ritorno colle sette decene di l’alargo che tenete a mente, lassiate andare el decimo che in questa gita non arlieva niente e di’: sette via quattor|dice nonantaotto, e ttante millia vorrai an|dare.

Intendete che questo è per cento millia che te stai la terra lontana; se fosse meno, parti10 per decena, ma sempre fa’ per cento millia e verràtte la ragione a ponto; et poi parti per decena di quanto èi lontano da la terra.

Abi a mente che le quarte de li venti da la terra che te stai ferma infino dove che te la dei mettere con quella de la gita; infino in otto quarte se può fare la ragione; da otto in su dicete: infino in12 sedici quarte sonno, lassia le otto et fa’ da quella in su.

28La ragione della luna, chi la vuole sapere a ore ed a punti: tiente a mente una luna a quanti dì del mese fai, et simile li punti, 29et sopra questi dì et ore e ponti giongnete una luna, che honne luna ha giorni xxviiij Ms. xxxiiij avec la dernière x corrigée en v. et ore xij et punti viic.lxxxxiij; 30et guarda quanti giorni sonno et ore et punti; 31tutti questi, di vintiquatro hore fa’ uno dì, e de punti mlxxx fa’ un’ora. 32Di tutti tutti questi dì abbatti Abbatti est fautivement doublé. li giorni che ha lo mese passa|to, 33a volerla trovare di lo mese prosente, e, quelli dì e ore e punti che remangono, ad quello dì e ore et punti fai la luna.

II.

1Vinegia. A volere sapere li suoi signali, de’ andare nella foce quando arrai el campanile di Santo Marco per ponente e el campanile di Sa· Nicolò, 2quello che ha la truna tonda, per me’ quello de Sa· Marco ed è lontano da quello l’altro campanile de Sa· Nicolò una balestrata. 3E questo campanile stai sopra

2r Foto + testo Istruzioni GoogleMaps + testo c1467 + testo English Français Introduzione e criteri Bibliografia Toponimi Statuti

la Au milieu de la page, dans la marge supérieure, une main différente et vraisemblablement plus tardive de la principale a écrit, avec des lettres élargies et espacées:Portulario. chiesa### e ll’altro campanile stai a la via de tramon|tana lontano una balestrata; 4avendo questi segnali, lassiate andare entro la menore acqua che truovi; sullo [To]co Mot non lisible à cause de l’encre évanoui. sì è viij piè de acqua.

5Vin[egia] Vinegia, Venise (Venezia).. L’encre est évanoui aussi aux lignes suivantes. Quando sete dentro dal Toco, per savere el suo signale, sì è uno faro di prieta che stai da greco dalli altri [fa]ri; 6quando averrai questo faro di la prieta per me’ due [cassi]ne, et a queste cassine ce stai in esse uno torrone, 7e stai in queste cassine vj arbori ca|rosi, e da greco di queste doi cassine una Ms. chassine <stai> una. bale|strata stai una casa bianca. 8Quando metti lo faro de la prieta per me’ questa casa bian­ca, tu èi dentro.9Metti la proda tra maestro e tramontana e lassi li doi pali che stai in sulla ponta di ca’ d’elli da garbino una balestrata, e vai netto de onni cosa.

10Parenzo Parenzo (Poreč)., el suo porto. Lo scollio di Santo Andrea, la sua boca da maistro sì ha passa iiij de acqua; 11l’altra boca, da siroco, intra lo sch|olio di Santo Andrea e lo scollio picolo, sì ha vj piè de acqua.

12Orsara Vrsar, Istria., lo suo porto. La boca da maestro sì ha grande fondo per tutta la boca; da siroco sì ha v piè de acqua.

13Vetudi Vetudi (Veruda)., el suo porto. La sua ponta da ponente è brutta, va’ largo uno prodese e vai netto di tutto.

14Cigala Cigat (Lussin). Cigat (Lussin).">Cigala Cigat (Lussin). (Cigat)., el suo porto. La sua sembianza sì è prima le motte de Valdagosto Valdagosto (Lussin)., che ssonno iij, demorate da Ms. demorate <la pontta> da. tramontana; la ponta dil porto da mezodì sì è bianca. 15Fa’ la sua via, lassiatera da mezodì, recolgite

2v Foto + testo Istruzioni GoogleMaps + testo c1467 + testo English Français Introduzione e criteri Bibliografia Toponimi Statuti

per levante, averrai all’ancora passa xv d’acqua; 16et stando di fuora dal porto doi prodesi, a|verrai passa xx d’acqua ed è netto fondo. 17La ponta del porto da siroco è netta per tutto. 18Andando a la valle da greco, mettendo el pro|dese in terra, arrai all’ancora passe x d’acqua.

19Pelmodo Pelmodo (Premuda).. Chi volesse intrare nel suo porto da levante, lassia tutti i suoi scollietti da garbino, 20ricollite per maistro, metti li prodesi da grieco e ll’ancora da garbino et averrai all’ancora passe x d’acqua.

21Niome Niome (Ilovik).sì è da levante de Fornole Porto di Lussino (Veli Losinj) millia tre. 22La sembianza della boca da levante de Niome Niome (Ilovik).: lo cavo de Radova(n) Radovare (Rt Radovan).sì è uno cavo sottile forano, e stende nella via dil levante, et guardase col cavo dentro del porto. 23In questa ponta da tra­montana del porto sì è ponta grossa 24et in questa ponta stai la magera; entro el porto, fino a le murallie ched è all’isola da greco, el manco fondo che ci è sì è da passa v in iij de acqua inel mezo, 25e questo canale è llargo passa cl, avendo questo fondo; fa’ che sii largo da terra passe xxv.

26Fornello Fornello (Čikat).sì è di sopra da Niome Niome (Ilovik).inver el maistro, è meno di iij millia, ed è da siroco da For|nole circa una balestrata. 27Intra questo et Forno|le ci è una ponta sola e per mezo la valle di Forn|ello Fornello (Čikat)., di lo suo porto, el ci è una grotta ritonda e rossa e stai raso el mare; 28ricolgite in questo porto per levante, metti li Ms. metti <mi> li. prodesi da grieco e l’ancora da garbino, averrai a la boca passa v d’acqua.

29Fornole Porto di Lussino (Veli Losinj), che è da levante da Cigala Cigat (Lussin). Cigat (Lussin).">Cigala Cigat (Lussin). (Cigat). millia doi. 30Volendo anda­re al suo porto, ricolgite nel porto tra grieco e ttramontana ed è buono fondo per tutto, 31metti el prodese da grieco et l’ancora da garbino, averrai all’ancora passa viij d’acqua, ed è coverto da tutti venti.

32Rovigni Rovigni (Rovinj)., lo suo porto, li stai uno scollio da garbino lonta­no millia due, e d’in|torno ad questo scollio è ttutto netto et bu[o]no fon|do. 33Tenendo el prodese al moro del porto di Rovi|gni Rovigni (Rovinj)., averrai all’ancora passa x d’acqua, ed è coverto da tutti venti.

34Selvi Selvi (Silba).. Chi volesse andare al suo porto, la sua sembianza sì è che la sua ponta da maistro| sì è traripata ed è rossa.35E questa ponta sì ci è una seca e stendese a la via del garbino uno prodese e mezo. 36La ponta da levante sì è sottile; è nnetto per tutto. 37Mettendo el prodese da levante et l’ancora da ponente, aver­rai passe x d’acqua.

38Eno scollio che è da ponente da Rovig|ni Rovigni (Rovinj). uno millio el ci è buono stare per tutti venti; 39mettendo el prodese a lo scollio e ll’ancora da grieco, avverrai all’ancora passa x d’acqua.

40Tavernole, Ms. Cavernole. la sembianza del suo porto. La ponta sua da mai­stro del porto sì ci è alberi, mostra negra, 41e l’altra ponta cheè da maistro di questa ponta dil porto mezo millio, in questa ponta ci è la chiesa che ha nnome Santo Martino. 42Et questa ponta è ttutta bianca et non ci è nullo albero. Intra questa ponta et quella è ’l porto ed ha una seca che è larga da terra uno prodese et mezo; 43e ll’altra seca vai fuora

da tramontana, da terra, doi balestrate. 44Allargate da la ponta del porto da maestro mezo prodese et andarai netto. 45La ponta de lo porto da siroco, ell’è buscuta ed è negra. 46Questa è la sembianza: la seca forana, el suo fondo sì è piè iiij d’acqua. 47Volendo andare tra l’una seca e ll’altra, allar|gate da terra doi prodesi e llassi l’una d’esse de fuora e ll’altra da terra, et vai netto per buo|no fondo.

48Lebrosi. Li scolli de li Lebbrosi che stai da levan|te da Giara Giara (Zadar).millia xij, 49venendo da levante, el primo scollio che truovi, come tu el lassi, truo|vi un altro scollio ed è lontano questo uno millio. 50E intra l’uno scollio e ll’altro el ci è uno scollietto picolo, tondo 51e stai più presso a lo scollio da po|nente che ad quello da levante, e stai a la via del grieco. 52Con questo scollietto picolo è una seca e in questa seca el ci è piè x d’acqua. 53Et questa seca stai a le doi parte del ferriero. 54Lassando i duo parti da la terraferma e ’l terzo da lo scoglio, chi fusse per me’ la seca, 55ce stai lo scollietto per me’ una chie|sa et questa chiesa de San Damiano stai per me’ l’isola Magiore. Ms. questa chiexa stai per me’ l’ixola Magiore de San Damiano. 56La sembianza di questa chiesa sì è che lli avanza del suo muro de su e di giù ed è più alto ch’el suo tetto; 57et questa chiesa è sola e da ponente Ms. sola e da ponente e da ponente d’essa. d’essa uno millio el ce stai doi chiese ed è ffatte come questa. 58Da la banda de la terraferma el ci è nella marina una listata di terreno rosso et questa seca stai a capo di questa listata rossa, lassandola tutta da levante.

59Volendo schifare questa seca, venendo da levante vederai una ponta sottile da ponente de li sco|lli de li Lebrosi millia vj; 60et questa ponta sì è in terraferma e stace uno alboro. 61Volendo

schifare questa seca e llassiandola da la terraferma, 62fa’ che scuovri questa ponta che ha l’albero con la ponta de lo scollio de lo Lebroso, lo primo scollio da ponente.

63Questi scolli de li Lebrosi sì è fra tutti otto. Ve|nendo tra questi scolli e la terraferma, 64volendo venire per el magiore fondo, lassia del ferriero li Ms. <li> li. doi parti da la terraferma e ’l terzo da li scolli 65e ’l minore Ms. mniore. fondo che trovarai sarà passa quatro de acqua.

66Quando vuoli passare da la boca da ponente de li Lebrosi, intra l’uno scollio e ll’altro, 67allarga|te da la ponta di questo scollio che lassi da siro|co uno prodese et mezo, et vai netto. 68Quando tu llassi questo scollio da siroco, truovi grande fondo per tutto et questo scollio sì è lontano da l’altro da maistro uno millio. 69Et questo scollio da maistro sì è picolo e ll’altro da la faza de levante [è grosso] Lacune évidente. ; 70da maistro di questo scollio una balestrata ci è uno scollio e da maistro di que­sto scollio el ci è doi pico|li scollietti.

71Giara Giara (Zadar)., el suo porto. Quando voi sete al porto, allargate da la ponta da siroco uno pro|dese et vai netto de onni cosa, averai a l’ancora pa|sse sei d’acqua. 72Cavo [Ponta] Dura sì è da ponente da Giara Giara (Zadar).millia vinti. 73 Luibo Luibo (Ulbo).sì è da ponente di cavo Pontta Ms. Chavo Dura avec Pontta écrit au dessous de la ligne avec un renvoi à ce point. Dura millia xx et stali l’isola d’Essti Essti (Ist).per mezodì lontana millia quatro. 74Ed è longa d’astarea millia quatro, questo Luibo Luibo (Ulbo)..

75Selvi Selvi (Silba).sì è da ponente de Luibo Luibo (Ulbo).uno millio et da questo Selvi Selvi (Silba).li Garbini Garbini (Greben).è da mezodì lontano millia

76Guardase Giara Giara (Zadar).col cavo di Luibo Luibo (Ulbo).da mezodì quarta di mai­stro ver lo ponente ed è lontana Giara Giara (Zadar).da questa isola di Luibo Luibo (Ulbo).millia quaranta. Pour ce passage je proposai (Bocchi 2011, p. 272) l’intégration da mezodì [e] quarta di mai­stro qui n’est pas nécessaire sì l’on entend ‘le cap vers le sud de Luibo’.

77Guardase Giara Giara (Zadar).con Selvi Selvi (Silba).intre ponente e maistro ed è lontano Selvi Selvi (Silba).da Giara Giara (Zadar).millia quarantacinque. 78Guardase la ponta da mezodì de Selvi Selvi (Silba).col cavo di Radova(n) Radovare (Rt Radovan).intre ponente et maistro ed è lontano l’una isola dall’altra miglia dieci. 79La boca delli Proversi sì è da grieco de Galagio|menta millia quatro 80e questa boca sì parte l’isola Magiore colli Proversi; e in questa bo|ca sì ci è piè quatro d’acqua.

81Galagiomenta. La sua sembianza sì è el suo cavo da levante dell’isola, che ce stai ciufi rari. 82Parti da levante di questi ciuffi uno millio, el ce stai doi scollietti lontano l’uno dall’a|ltro una balestrata, lo primo da ponente sì è que|sta stanza. 83Da levante di questi doi scollietti, lontano doi balestrate, el ci è uno scollietto basso. 84In questo scollio non ci è erba niente edè piano di sopra, ed è bianco tutto.

85Proversi. Da greco di questo Ms. questo <scollio>. porto di Galagiomenta millia doi el ci è una isola longa per ###tenente de uno millio; 86dal cavo da levante di questa isola el ci è uno buono porto. 87Quando fussi su in questo cavo di questa isola, vederai Ms. ixola <el ci è> vederai. nella via del greco uno scollietto come una barca ed è lontano da que­sto cavo de lo scollio prodesi iij. 88E nella via del levante, partendo el frero per mezo, arrai passa quatro d’acqua. 89Andando per questo frero, nella via del greco, te### se scuovre el

porto nella via del maistro; 90lassiate andare entro e nelporto ricolgite; recolgite per maistro. 91Mettendo el prodeseda garbino e ll’ancora da grieco, arrai passa vjd’acqua.

92Melata Melata (Molat).stai da tramontana dell’isola Magiore millia iiij. 93Vo­lendo andare al porto, ricolglite nella via del maistro et statte|ndo a lo scollio che stai in questo porto, 94mettendo i prodesi da greco e ll’ancora da garbino, arrai all’ancora passa * * * de acqua. 95Li doi scollietti bassi che stai nella boca di Melata Melata (Molat).se guarda col cavo grosso da mezodì de Melata Melata (Molat). * * *.

96Porto Alega Porto Alega (Soline/Dugi Otok).stai nel cavo da ponente dell’isola Magiore. 97La sua sembianza sì è el cavo da garbino del porto: sì Ms. porto: <fa> sì. è basso e bianco. 98Venendo di pelago e volendo andare a questo porto, fa’ la via di questo cavo e llassiatelo da ponente. 99Ricollite al porto per maestro. 100La ponta da mezodì di questo porto sì è seca, va’ largo da essa uno buon prodese, averrai passa qua­tro. 101Andando così largo e stando ad questo porto, el te stai uno sco|llietto ched è basso e bianco per levante 102ed è lonta|no da questo porto millia doi.

103Lo Fico sì è da maistro de Santo Arcangilo millia v. 104La sua sembianza del porto sì è uno scollio et questo scollio stai traverso enanti a lo porto, ed è longo doi balestrate. 105Et questo sco|llio mostra el suo cavo alto, persimele quello da levante, e nel mezo mostra una vallata. 106La ponta di questo scollio da levante sì è lontana da terra prodesi doi ed è grande fondo per tutto. 107Recollite nella valle del porto intre grieco et

levante; 108mettendo el prodese da grieco e ll’ancora da garbino, averrai passa xv d’acqua.

109Lo scollio che stai dinanze al ditto porto dello porto Fico sì è buono stare per onni navilio ed è coverto da tutti venti. 110Venendo de la ponta da levante, quando investi dell’isola truovi uno sco|llietto 111et questo scollietto sì è senza erba ed è lonta|no dall’isola da garbino uno prodese et mezo; ed è netto fondo per tutto.

112Lo Fico. Venendo da la ponta dello scollio el ci è in la via de lo ponente uno scollio et guardase collo scollio del porto levante et po|nente; 113ed è lontano l’uno dall’altro uno millio. Et in questo scollietto non ci è erba niente. 114Quando tu èi nella ponta dello scollio del porto, truovi uno scollio ritondo ed è lontano da lo scollio del porto * * *. 115Da la ponta dell’isola del porto, la ponta da ponente, el ci è uno scollietto picolo come uno capanno. Ms. chapa avec o suscript. 116Et questo scollio stai colla ponta dello scollio del porto a la via di tramontana. 117Stattendo reme|giato in questo scollio, mettendo l’ancora da grie|co e ’l prodese da garbino, averrai all’ancora passe xx d’acqua.

118Lausta Lausta (Lastovo).. El suo porto, che sse chiama San Pie|ro, la sua sembianza sì è doi scolli bianchi et tondi, alti, senza erba. 119Et questi scolli è lontano l’uno dall’altro una balestrata. 120Lassate andare tra ll’uno scollio e ll’altro, vedrai la valle del porto che vai entro per levante. 121Affer|rate dove mellio ti pare; mettendo el prodese in terra, averrai all’ancora passe xx d’acqua da mezodì. 122Quando vieni entro inello porto, la

ponta dello porto dell’isola de lLausta, 123la prima ponta che demora da maestro Ms. ponta da maestro che demora., el ci è una seca che stende per ponente uno prodese. 124E intra questo scoglio e la seca sì è una bale­strata; et questo escollio sì è quello da mezodì de questi doi. 125E nel cul de la valle sì ci è la chigiuola de San Pietro et stai in sulla marina. 126Allato questa chiesa el ci è uno pozo de buona acqua. Ms. uno buona pozo de acqua avec des renvois après uno et après de.

127Guardase lo porto de San Piero de lLausta colla ponta da greco di Cazuola levan[t]e Omission fautive. et ponente, 128ed è lontano el porto da Ms. porto <di> da. Cazuola millia quatro.

129Cazuola. Lausta Lausta (Lastovo)., lo cavo da ponente, ce stai una isola che sse chiama Cazuola 130e ssi è lontano da lLausta Lausta (Lastovo).millia quatro e stai col ca|vo de lLausta nella via del ponente. Ms. pontente. 131E intre La|ust Lausta (Lastovo).a e Cazuola ce stai tre Ms. stai <doi> tre. scolli nella via del ponente con Cacciola Ms. Chacciola doi. e ’l ci è uno scollio co|me una barca. 132Lassiate questo scollio da greco et vai netto.

133La Corciola. Ms. Lacomola. Porto Caliandra Porto Chaliandra (Vela Luka)., che stai in sul cavo da ponente della Corciola, volendo andare al porto, 134lassia tutti li scolli da grieco et fa’ la via de uno scollio tondo, el quale mostra buscuto ed è nero; 135lassiate questo scollio da tra|montana; mettendo el prodese, arrai all’ancora passa x de acqua. 136Andando ad questo porto, andate da qual banda volete da questo sco|llio, ché per tutto ell’è netto. 137Questo scollio, ell’è da lar|go da la ponta de la Corciola da ponente prodesi doi. 138Da maestro de questo porto milla doi el ci è uno scollio longo et basso, ed è lon­tano da la Corciola

mezo prodese. 139Questo ferriere è sseco. Avendo el prodese a lo scollio e ll’ancora a la via del garbino, arrai sotto a la nave passe xvj d’acqua. 140Et così è per tutta questa boca, da passe x fino in xvj de acqua. 141Entri in questo porto intre grie­co e llevante et questo sco|llio è lontano da la ponta da gar­bino di questo luo|co uno millio. 142Per tutto el golfo el ci è passe x fino in xv de acqua e inella via del levante con questo scollio el va entro come uno golfo bene uno millio et mezo. 143Guardase questo scollio colla ponta da ponente dello scollio basso che demora da tramontana sirroco et maestro, ed è lontano millia doi.

144Da tramontana de questo scollio del porto, da tre balestrate fino in quatro, el ci è tre scolli. 145Et andando da tramontana dello scollio del porto, acostate Ms. porto, <el ci è> acostate. a lo scollio del porto quan­to che vuoli, ché per tutto è nnetto. 146Et questa boca è larga, dove che è più stretta, balestrate doi. 147Costegiando la ponta da mezodì, entri entro tra grieco e llevante; co|stegiando li scolli che è da tramontana, entri nel porto per levante. 148La ponta da mezodì del porto, el ci è uno scollietto picolo et basso come una galea, el quale è largo da la ponta una bale­strata.

149Da tramontana dello scollio basso, quello che è da maestro del porto, el ci è uno scollietto picolo| et basso, ed è lontano da questo altro uno millio.

150La Corciola. El cavo da ponente forano, el ci è uno porto et questo porto sì è da siroco di questa ponta millia doi. Et questo porto sì è tre scollietti. 151Se venissi da ponente, acostate a la Cor|ciola quanto che puoi e andando per riviera, te se

scuovre questi scollietti. 152È larga questa boca da ponente doi balestrate, et questa boca Ms. bocha <e llarga> . è netta per tutto; ricollite al porto per siroco, 153me|tti el prodese da ponente e ll’ancora da levante, ave|rai passe xv d’acqua all’ancora.

154La ponta dello scollio da levante, che sse stende la ponta per grieco, elli è seco, 155chi venisse da levan|te, allargate uno prodese e mmezo da questa ponta et vai netto. 156La boca che è intre lo sco|llio da ponente et quello di mezo el ci è piè vj ½ de acqua.

157Guardase questo porto colla ponta da maestro de Caccia quarta de garbino ver mezodì et quarta de greco ver lo levante.

158Legina Legina (Hvar).. Chi volesse andare al porto, la sua sen|bianza sì è uno castello che stai in sulla montagna et nanze al porto el ci è li scolli che sse chiama Gozzi. 159Lassiali tutti da ponente e vai netto al porto.

160La prima sembianza di questo porto sì è el cavo da ponente ammottato; la motta ched è più a ponente, sotto a essa el ci è el castello de Legina Legina (Hvar)..

161Calamuta. Volendo andare al porto, chi an|dasse tra Calamuta e Calafuta, acostate o all’una isola Ms. o <all’altra> ixola. o all’altra e andarai netto, 162ché la seca sì è per mezo la boca; et questa seca sì è de poco tenere e non ha parenza nulla, et di sopra d’essa el ci è piè viij d’acqua. 163Et questa boca ha de feriero una balestrata.

164Ragusia Vechia Raguxia vechia (Cavtat).. Chi venisse da la boca de le|vante, infra la ponta de Ragusia e ll’isola

del Monesterio, per tutto questo è passe xviij de acqua 165ed è buono fondo per tutto ; a la ponta del porto acosta|te a essa ed è netta. 166Da maestro de questa ponta pro|desi doi el ci è una seca che ha piè xij de acqua.

III.

1Manfredonia Manfredonia.. Chi volesse andare al porto, vuol savere el fondo suo. 2Andando largo mezo prodese dal Ms. prodese <molo> dal. cavo del molo, averai iij pa|sse d’acqua; 3andando largo uno prodese e### mmezo, arai passe quatro de acqua. 4Stattendo [re]megiato Ms. semegiato avec correction de la première syllabe.### col prodese a la terza colonda del cavo del mo|lo, uno prodese largo, averai sotto la nave passe tre d’acqua; e remegiate greco et garbino.

5Scorrese la costiera del monte, fino a Manfredo|nia Manfredonia., greco et garbino. 6El cavo del Gengo sì è lontano da Manfredonia Manfredonia.millia * * * e Matinata Matinata (Mattinata).è lontana da Manfredonia Manfredonia.millia x; et Matinatella è da grieco de Matinata Matinata (Mattinata).millia doi. 7Et stattendo per questa riviera lontano da terra millia doi arai passe nove fino in dieci de acqua.

8Otranto Otranto.. Chi volesse andare al porto, la sua sembianza per andare entro dalli scollietti: 9la boca che ha li sscollietti di fuori sì ha passe quatro d’acqua e ttanto dentro nel porto; l’altra boca che è più entro sì è passe quatro d’acqua.

10La ’Ncoronata. La sembianza del suo porto sì è lo scollio del suo porto, el quale se mo|stra: 11la sua ponta da maestro è bassa e la ponta da siroco è grossa; 12e im mezo di questo scollio mostra basso et, stattendo lontano, mostra partito et non è. 13L’altra sembianza di questo porto sì è la motta della ’Ncoronata. 14Venendo di pelago, fa’ la via della Incoronata; vedrai uno scollio et questo scollio

la sua faza da garbino mostra trarripata. 15Da la faza da siroco stai uno scollio, lontano uno prodese, et questo scollio è picolo et basso, mostra negro e non ci è erba niente.

16Da maestro di questo scollio che è alto, u|na balestrata lonta­no, el ci è una seca che mostra sopra acqua come una bar­ca; 17e intre questa seca e lo scollio sì è gran fondo per tutto. 18Da maestro di questo scollio alto uno millio, stai seco che ci è piè doi d’acqua. 19El suo tenere sì è quanto una galea. Questa seca se Ms. secha <per me’ la motta da alto> se. guarda col cavo da levante dello scollio del porto, 20mettendo|ro per me’ la motta d’alto de la ’Ncoronata, quella che è da levante.

21Da maestro di questa seca una balestrata el ci è un’altra seca come questa ed ècce sopra tre piè de acqua. 22Vole|ndo andare ad questo porto, lassiando lo scollio alto da siroco e la seca che pare da maestro, 23mettendo la pro|da a lo cavo da siroco dell’isola, è nnetto per tutto questo cavo de lo scollio del porto; e ’l cavo da levante sì è netto per tutto.

24Guardase questo scollio ched ha el ciuffu col cavo da levante dell’isola del porto tramontana et mezodì, 25ed è lonta­no el scollio del ciuffo all’isola del porto millia doi. Et que­sto scollio mostra el suo ciuffo bianco. 26Ossiendo fuora del porto da la boca da levante el pri|mo scollio che truovi sì è netto ed è lontano da l’isola prodesi doi.

27El secondo scollio che truovi è picolo e ttondo e ssi lli stende una seca nella via del siroco pro|desi doi fuora. 28E in questa seca ci è piè quatro de acqua et questa seca mostra longa; lassia la seca e ssco

li da greco et vai netto.

29Volendo ussire da la boca da ponente, lo primo scollio che parte collo scollio del porto, sì è largo lo frero Ms. froro. mezo prodese ed ha poco fondo; 30el secondo scollio allarga la boca uno prodese et mezo; el manco fondo che abbia è piè xvij d’acqua. 31Par|tendo el frero per mezo e stattendo nel porto della In|coronata, 32met­tendo el prodese da garbino e ll’ancora da grieco, arai all’ancora passe xvj de acqua e state la ’Ncoronata per levante. 33Lontano uno millio te stai una isola longa per tra­montana ed è lontana all’isola del porto una balestrata.

34Li Giuri Giuri (Žirje).. La sua sembianza del suo porto: Ms. porto <sie>. fa’ la via del cavo da levante dell’isola, lassiate tutti scolli da ponente; 35apressandote a questo cavo, vedrai una ponta imbracciare nella via del siroco. 36Fa’ la sua via, e ssopra d’essa vedrai duo pezi di muro, et questo muro sì è ammerlato; 37truova questa ponta, recollite nella via del maistro. 38La ponta che tte dimo­ra da greco, quande te rri|colgi al porto, el ci è una seca, nella quale ci è piè viiij d’acqua, e vai uno prode|se fuora a la via del garbino. La phrase e vai uno prode|se fuora a la via del garbino précède par erreur nella quale ... 39Quando sete adpresso al porto, demora|te uno scollietto da maestro e un altro da siroco.

40Brandizo Brandizo (Brindisi).. Volendo savere el suo porto e la sua sem|bianza, sì è doi torri, l’una stai da levante del porto e ll’altra da ponen­te; e stai lontana l’una torre dall’altra milla x. 41Et in mezo di queste due torre stai el porto. 42E stai greco e Ms. greco <el> e. garbino lo scollio di Santo Andrea col castello di Brandizo Brandizo (Brindisi).. 43Et que­sto scollio ha una chiesa in mezo e non ha torre nessuna.

44Chi vai da ponente del scollio di Santo Andrea, a|costate al scollio quanto vuoli fino a la ponta dentro dello scollio, 45che ci è una croce e a lo derritto di questa croce, nella via del garbino, stende una seca per lo tenere de uno prodese; 46lassiala da mezo|dì et metti la proda per garbino, vedi la colo|nda che cce sta in una prieta la quale è in mare. 47Mettendo el prodese ad questa colonda, averai sotto la nave xij Ms. nave <passe> xij. piè d’acqua.

48Chi venisse da levante dello scollio di Santo Andrea, allar­gate da esso uno prodese e mmezo et non più. 49Quando el scollio te sarrà per greco, metti la proda ad questa colon­da ched è in mare e vai netto al porto, 50lassiando tutta la carena d’Asscona da ponente. E stai [a] lo Ms. stai lo. porto di Brandizo Brandizo (Brindisi)..

IV.

1Durazo. La sua sembianza sì è uno cavo isolato, el quale da la faza di ponente mostra vij motte. La motta di mezo è più alta che l’altre. 2Da levante di queste motte mostra più alto el cavo che non è le motte; a la scolata de questo cavo, da la faza de levante mostra una motta e ssopra questa motta sì mostra el castello di Durazo. Pare in mare millia xxv. 3A la dessiesa di questo castello ver lo siroco, e lli è la terra; andando al por|to, tutte le motte e ll’astarea da siroco de le motte te dimora da maestro. 4A la scolata de la ponta sì è el porto; a la via di questa ponta per mezodì ci è la seca e vai lontano Ms. lontana a. a la ponta millia tre. 5Stattendo nel porto di Durazo, tutto questo terreno grosso de le motte te dimora da maestro.

6Durazo. Volendo andare al suo porto et andare netto da le seche, ell’è uno terreno trarripato e bianco ed è un cavo grosso; 7vanne tanto per mezo|dì che ttel metti per greco e puoi fa’ la sua via et vanne tanto ver esso che tte metti el cavo da gre|co de la terra per tramontana; 8e ffa’ la sua via e lla|ssite le seche de fuora. 9Questo terreno traripato et rosso sì è da siroco de la terra millia quatro Le mot est suivi par un renvoi sens correspondant.; 10et sta|ttendo lontano da la terra quatro balestrate, arrai passe cinque d’acqua; e stando lontano da terra iij balestrate, avrai passe quatro d’acqua. 11Stando lonta|no balestrate ij arrai piè xviij de acqua; stando lontano da la terra una balestrata, arrai piè xiiij de acqua. 12Avendo questi remegi, te stai el cavo della terra da ponente per me’ el castello d’alto.

13El cavo del colfo che è da mezodì de Durazo se chiama le Melie Le mot est suivi par un renvoi sens correspondant.; 14el se guarda con una seca siroco e maestro, ed è fuora questa seca al ditto cavo uno millio Le mot est suivi par un renvoi sens correspondant ; la référence ha lasecha empêche de modifier le texte. et mezo. 15Da tra­montana de questo cavo iiij millia el ci è un'altra seca lontana da terra millia doi.

16Volendo savere li senni de le seche de Durazzo Durrës, AL, metti el cavo che è da ponente de Durazzo Durrës, AL mezo millio ed èce apresso terra holcuni scollietti picoli. 17Mettendoli per me’ una montagnuola che stai al cavo delli Pali, quella montagnola che stai più fuora mettila per me’ questi scollietti, che stai in questa ponta, 18e llo trarìpo rosso che è da levante della terra, quarta di levante ver lo grieco, et questo sì è uno delli segnali de la seca; 19arrai passe quatro de acqua et, stando in questo fonno, arrai el cavo del castello per tramontana.

20E ll’altra seca che è olcuna cosa più entro, li suo segni Le mot a un trait abreviatif ; on pourrait peut-être liresegnali.: avendo el scollietto, che è in sulla ponta da ponente della terra, quarta de maestro ver la tra|montana, 21è el traripato rosso che è da siroco quatro millia da Durazzo Durrës, AL per levante. Questi è li suo segnni. 22Mettendo la porta che è * * * per me’ la torre ch’è Ms. torre <del chastello> ch’è. più alto del castello, lontano da terra una balestra­ta, 23averai piè xv de acqua e stando fuora una balestrata e meza, arai piè xvij de acqua.

24Stando in questo remegio, te stai una seca da garbino Lar est ajoutée au-dessus de la ligne., uno prodese e mmezo lontano; questa seca è a la via del mezodì doi balestrate.

25Stando da levante de Durazo, lontano xx millia et millia quatro in mare, arrai passe xxx de acqua. 26El cavo ch’è a la via del mezodì con Durazo, elli è lontano millia xviij; 27et questo cavo, quello che è più a garbino, nella via del maestro, lontano da terra uno millio et mezo, el ci è una seca sotto acqua. 28Ha nnome questo cavo le Melie.

29El porto de Durazo. Stando lontano da le mura mezo millio, arrai passe quatro de acqua; 30stando lontano uno millio, arrai passe vj de acqua; stan|do lontano millia doi, arrai passe vij de acqua.

31BudovaBudva, CG. Chi volesse andare al suo porto, la sua sembianza sì è uno scollio; da levante de questo scollio sì è che nella terraferma ci è un’acqua che corre a mare. 32La sembianza de questo Lao est ajoutée au-dessus de la ligne. scollio: da la faza de garbino mostra rosso et trarripato; 33da maestro di questo scollio el ci è la ponta del castello, la qual ponta sopra de essa una montagnuola e stai insemeratamente con questa ponta.

34Et questo porto di BudovaBudva, CG stai nel cavo da levante de quella montagna, quella che parte l’Arca### de Cata|ro. 35Et stattendo ad questo porto, questa montagna stai sopra a la via de la tra­montana. 36La boca da levante del porto è buono fondo per tutto e stattendo da levante de la boca doi balestrate, arai fondo all’ancora passe * * * de acqua; la boca da ponente del porto sì è seco per tutto.

37Antivari sì è da levante de BudovaBudva, CG millia xij et stai el porto de ’Ntivari * * *. Et stattendo ad questo porto, te stai una montagna a la scolata. 38Lassanno la Ms. scholata <su> lassanno <lassando> la avec les deux mots effacées par biffure. Le texte ici est très douteux. montagna de ’Ntivari da levante e stattendo ad questo porto, te stai questa montagna per tra­montana.

39Santa Maria Rosa Cattera. Chi volesse andare al porto de Santa Maria Rosa, faccia la via dell’Arca 40et quando te apressi a tterra, vedi la boca e ’l cavo de San Pelegrino, ed è la ponta da ponente de la boca. 41Et questa ponta è bianca e grossa; la ponta da siroco è bassa. 42E intre queste doi ponte ci è uno scollietto, e attorno a esso è nnetto. 43Andando entro, lass|ando lo scollio, come tu sarrai a la ponta, sì tte rico|lgi per siro­co e vedrai una ponta nella quale è una chiesa, 44fa’ la sua via et metti el prodese ad que|sta ponta e ll’ancora da garbino, arrai passe xviij de acqua all’ancora.

45Guardase la montagnola dell’Arca de Cattaro col cavo de San Pelegrino quarta de greco ver la tramontana.

46Giupana. Chi volesse andare al suo porto, ve|nendo di pelago, la sua ponta da greco sì è grossa e la ponta da garbino sì è sottile. 47Intre questa ponta sottile e la ponta che è più a garbino, ed è una

ponta grossa, el ci è una ponta sottile, la quale è brutta. 48Stando fuora uno prodese, arrai xviijpiè de acqua; stando fuora doi terzi de uno prodese, arrai xpiè de acqua. 49La ponta del porto, quella ch’è da gar|bino, * * * quella ch’è da greco, sì è netta. 50Andando nello porto el ci è tre scollietti; el primo ch’è da garbino sì è lontano dal terreno, da garbino, uno prodese e mmezo ed è netto per tutto. 51Intre questo scollio e la terra, da garbino, ci è passe xviijde acqua. 52Chi ssorge|sse da siroco d’esso uno prodese, da greco de questo scollio arai passe xxde acqua; el ci è un altro sco|llio picolo come questo. 53Da levante di questi doi scollietti ci è passe xijde acqua, haceun altro scollie|tto più picolo che questi altri doi. 54Dal sco|llio primo Ms. sco|llio <picolo> primo.da greco fino in terra el ci è me|zo prodese ed è fondo piè xiiijde acqua. 55Et questi sch|olli non ha niente de erba e lli altri doi [sonno alti] de mare### passi tre e llonghi passi x. 56Mettendote questi scolli intre grieco e llevante, lontano uno prodese, et mettendote l’ancora da maestro de questi scolli passi xxx, el ceserrà all’ancora passi quatro de acqua. 57Stando col prodese da garbino, arrai sotto a la nave passe vde acqua; 58stando in questo rem|egio, te sarrà lontano l’altra terra de la valle, la ponta che è da greco de la valle, passe lx.

59Volendo savere el fondo che è intre la ponta da gar|bino de Giupana all’altra ponta ched è de garbino della Calafuta, el magiore fondo che ce Le mot est suivi par un renvoi sens correspondant. abbia sì è passe xxxiiij de acqua et el minore fondo sì è passe xxv de acqua. 60Da queste ponte in entro el magiore fondo che ssia sì è passe xxiiij de acqua.

61Intre Giupana et Calafuta colle ponte sue da grieco el ci è uno scollio grande, el quale stai siroco et maestro con queste ponte da greco de Giuppana.

62Calafuta. Da la banda de tramontana de questo sco|llio grande, lontano uno prodese, el ci è uno scollie|tto picolo, senza erba. 63Et questo scollio grande sì è lassando li duo terzi da Calafuta, el terzo da Giuppana, del frero. 64El pozo dell’acqua de Giupana sì è a la marina ed è cupo uno passo e ll’acqua è un poco sal­mastra.

65Porto Malfettano, che stai da maestro de Ragusia millia v, se guarda colla ponta da maestro delli Petteni tramontana e mmezodì 66et così se vai in questo porto per tramontana entro uno milio. 67Dove che più stretto è, sì è tre prodesi; da puoi che in|vesti entro de le ponte del porto, el magiore fondo che ce sia è passa xviij d’acqua. 68Andando nel porto, ve|drai da la banda da greco, nella marina, una torre|cella con un muro amerlato che toca el mare; lassia|tello da tramontana una balestrata, 69vedrai nella marina uno terreno traripato et giallo, e llì metti el prodese e ll’ancora da garbino, arrai all’ancora passe xij de acqua.

70De fuora dal porto inver li Pettini, de fino a mmezo pa|regio, el magiore fondo che abia sì è passe xxv de acqua, ed è lonta­no el porto dalli Pettini millia doi.71In questo porto sì ci è tre belle valle et per tutto ci è grande fondo et netto. 72Et in tutto questo porto è pieno de acqua dolce. 73El magiore fondo che truovi da la ponta del porto fino a li Pettini sì è passe xxx de acqua.

74La principale conossienza di questo porto: quando vie|ni di pelago, sì è sopra d’esso, da capo de la montagna fino a mare, a modo de una strada rossa, la quale pare assai i[n] mare. 75Et per questa che pare strada sì è acqua

che ne dessiende l’invernate, a le fiate.

76El cavo de San Pelegrino, la Boca di Catara, li suo segnali. El cavo di San Pelegrino sì è uno| cavo sottile, el quale è più grosso nel cavo che non è nel cominciare del cavo. 77Et questo cavo sì è bianco et traripato, et stende * * *.

78Questo cavo di San Pelegrino, stando lontano da esso, in mezo d’esso mostra isolato e nonn è.

79Guardase questo cavo coll’Arca di Cattara tra|montana et mezodì. 80Guardase que­sto cavo di San Pelegrino colla ponta de Santa Maria Rosa tramon|tana et mezodì ed è lontana l’una ponta dall’altra * * * .

81Malonto. La sembianza del suo porto sì è che, ve|nendo di pelago, vedrai uno cavo stenden|te nella via del maistro; el quale cavo sì è Malonto grande. 82Apressandote ad esso, vedrai da levante di questo cavo, apresso d’esso, lo scollio de Malonto picolo.

83Volendo savere el suo porto, da greco di questo sco|llio mezo prodese el ci è uno scollietto di longeza di mezo pro­dese 84ed è alto di mare, dove più è, passe quatro, ed ècce erbe e stai largo da terraferma uno prodese e mmezo. 85E in questa boca ci è passe *** de acqua. 86En questo Ms. En questo. scollietto è llargo da lo scollio grande uno prodese et questa boca, per mezo el frero, ci è piè xvj de acqua. 87Lo scollio grande sì è longo una balestrata e sscorese siro­co et maestro. 88La boca di questo scollio da maestro sì è larga passe xxx ed ècce piè x de acqua. 89Andando per mezo de la boca de questo porto, dove che manco è, è una buona balestrata ed è llongo da lo scollietto fino a la valle da maestro doi balestrate 90et per tutto questo porto el ci è da passe cinque de acqua fino in sette.

91Stattendo al prodese a lo scollio grande, arrai sotto la na|ve passe v d’acqua; a mmezo prodese passe quatro d’acqua. 92Et questo medesemo fondo è a lo scollio picolo. 93Statten|do col prodese ad esso, arai sotto la nave passe v de acqua e a mmezo prodese arrai passe quatro de acqua. 94Et così è per tutto questo porto; et questo porto è assai largo e llongo ed è per tutto alega e ffango e buon tenedore. 95Guardase questo porto col cavo de San Pelegrino quarta de siroco ver lo levante; è lontano l’uno dall’altro mi|llia vij.

96El scollio picolo. La sua ponta da greco sì è brutta et vai fuora a la via del greco un terzo di prodese; arrai passe doi et doi e mmezo de acqua. 97Al mezo de la boca è grande fondo e per tutto è passe sei fino in sette de acqua.

98Entrase in questo porto tra ponente et maestro. Lo buono remegio di questo porto sì è uno noragio alto de mare, apresso la boca seca da ponente. 99Metti el pro|dese ad esso e ll’ancora da greco, arai sotto la nave passe cinque d’acqua e ttanto all’ancora.

100L’acqua de questo porto sì è nella valle da maestro, in|fra tterra passe xxx; la qual acqua e pozo è buona da bere.

101Medova. Volendo savere el suo porto che stai nel golfo di Ludrino, lo cavo de Radoni se gua|rda con questo porto intre greco et tramontana ed è lontano el cavo del porto millia xx. 102Per tutto questo frero et golfo sì è el magiore fondo passe xxiiij ; el mi|nore fondo, a uno millio fuora, sì è passe xxij de acqua. 103E ttutto è ffango e buono tenedore per tutto el golfo.

104La ponta del porto di Medova Ms. di <BudovaBudva, CG> Medova. è bassa e buscuta e stende intre siroco e mmezodì. 105La sembianza del porto sì è uno traripato rosso nella marina, da siroco del porto mezo millio.

106In questo porto te ricolgi per tramontana ed è largo una balestrata, dove che manco fusse. 107Avendo el prodese da ponente e ll’ancora da levante, arai sotto la nave passe

xj e ssotto l’ancora passe xij de acqua; 108et così è per tutto el porto. E ttutto el fondo è netto e ffango e buono tenedore, ed è uno buono porto.

109Nella via intre siroco e mezodì el ci è la ponta della Fiu|mara ed è lontano al porto millia doi. Stattendo in questo porto, non vedi pelago ed è coverto a ttutti venti; 110el me|zodì, che viene più lontano che nullo altro vento, lì viene lontano millia xx. 111Questo vento non dura niente. 112L’acqua buona: ell’è da la banda de levante da lo porto una ponta, e ssopra d’essa el ci è una murallia de casa guasta. 113Da siroco di questa ponta passa xxx el ci è uno terreno rosso nella marina, e ssotto questo terreno corre un’acqua picola, e stai apresso el mare, ed è buona acqua. 114E scorese, la sua costiera da ponente del golfo, levante et ponente. 115Guardase el cavo de Radoni col cavo delli Pali quarta de mezodì ver lo garbino ed è lontano l’uno cavo dall’altro millia xv.

116Melada se scorre co lLausta et con Caccia levante e ponente.

117Caccia se scorre con Bugi entre ponente e maestro, l’uno cavo e ll’altro da mezodì ed è lontano millia xxx l’una isola dall’altra.

118Guardase el cavo da mezodì de Santo Andrea quarta de po|nente ver lo maestro com Meloncello, con Santo Andrea, la faza da garbino.

119Meloncello è llontano dall’isola de Santo Andrea millia xx ed èce uno scollietto lontano uno millio da Santo Andrea.

120Santo Andrea. La faza da levante el ci è un altro scollietto lontano doi millia et questo scollio è negro, basso, senza erba.

121Bugia. Se guarda el suo cavo da mezodì col cavo da gre­|co de Santo Andrea quarta de levante ver lo siroco ed è lontano Bugia da Santo Andrea millia xx.

122Lessa. Se guarda el cavo da ponente con Santo Arcan|gilo quarta de tramontana ver lo maestro.

123Lausta Lausta (Lastovo).. Guardase el cavo da ponente colla Pelagosa greco et garbino.

124La Pelagosa se guarda con Caccia quarta de mezodì inver el garbino, col cavo da levante de la Pelagosa, col cavo da ponente de Caza stai ad questi segni.

125La Pelagosa se guarda col cavo de Besti tramontana et mezodì ed è lontano l’uno dall’altro millia l.

126Durazo se guarda colla Sasena tramontana et mezodì ed è lontano l’uno dall’altro millia lxxx.

127Giupana se guarda colla ponta da garbino de Calafuta, co la ponta da mezodì de Giupana, intre maestro e ttramon|tana, ed è lontana l’una ponta dall’altra millia doi.

128Cazuola se guarda, la sua ponta da ponente, collo sco|llio che stai in sullo cavo della Corciola – 129è lo cavo da ponente, che è lontano da la Curciola una balestrata – a la quarta de siroco ver lo mezodì, ed è lontano l’uno dall’altro millia xxv.

130Caccia. Guardase lo suo cavo da ponente collo sco|llio che stai in lo cavo da ponente di Curciola quarta de mezodì ver lo garbino, ed è lontano l’uno dall’altro millia xv.

131Porto Caliandra se guarda con Buci quarta de ponente inver lo garbino ed è lontano l’uno dall’altro millia xxx. 132Guardase questo Porto Caliandra col cavo de tra|montana de Lessa quarta de ponente ver Dans le manuscrit les motsde ponente son écrits au dessus de la ligne sur la biffure de de tramontana. lo maestro ed è lontano l’uno dall’altro millia xxv.

133Caza. Se guarda el cavo da mezodì col cavo de Bugi entre ponente et maestro ed è lontano l’uno dall’altro millia xxx.

134Buci. El suo cavo da mezodì se guarda col cavo da mezo|dì de Santo Andrea a la quarta de ponente ver lo maestro ed è lontana l’una isola dall’altra millia xx.

135Barletta se guarda col cavo de Besti a la quarta de tramon­|tana ver lo maestro ed è lontano l’uno dall’altro milia xl. 136Guardase Barletta con Manfredonia Manfredonia.siroco e maestro ed è lontano l’una dall’altra millia xxx.

137Caza se guarda con Cazuola levante et ponente ed è lontana l’una isola dall’altra millia xv.

138Meloncello se guarda col cavo de Santo Andrea a la qu|ar­ta de ponente ver lo maestro ed è lontana l’una isola dall’altra millia xx. 139Et questo cavo da mezodì de Santo Andrea Ms. chavo de Santo Andrea da mezodì avec se renvois après chavo et après Andrea. el ci è uno scollio, el quale è lontano dal ditto Santo Andrea *** mellia.

140Tremiti et Cananzi se guarda colla Pelagosa quarta de gar­bino inver lo ponente ed è lontano Les motsed è lontano sont répétés fautivement. Tre|meti da la Pelagosa millia xlv. 141Et Cananzi è da greco de Tremeti millia xij. Tremeti e Cananzi e la Pelagosa se guarda a la quarta de greco inver lo levante. 142Tremeti mostra una motta e ttre motte attorno minore. Cananzi sì è un picolo scollietto e bbasso come una galea; pare lontano el più che para millia xv. 143Guardase col cavo di Besti quarta de siroco inver lo levante ed è lontano l’uno all’altro millia xl.

144La Melada sì ha nel mezo dell’isola una vallata, la quale valla­ta è dove che è più alta l’isola. 145Per tutta la Melata non ci è così grande vallata et questa vallata è ne la cuna dell’isola. Ms. la {cima} <più> <alto> dell’ixola: le mot cima, qui est une erreur du copiste pour cuna, a été écrit sur la biffure de più alto. ###

146Santo Andrea se guarda col cavo di Besti intre siroco et mezodì. Buci se guarda col cavo di Besti a la quarta de mezodì inver lo siroco.

147Barletta. Volendo savere la melliore stanzia della sua piagia, mettendo la Ms. mettendo <e>la avec e biffée. ponta da siroco dello scollio per me’ el cantone da levante del castello, el ci è una chiesa che è nel cavo de la terra da maestro per me’ un cassaro che è infra terra, sopra Barletta. 148Et questo sì è l’altro segnale: questa chiesa non è quella che è al cantone della terra, elli è un’altra che

investe olcuna cosa della terra, ed è chiesa bianca, et stai a le mura de la marina. 149Et sopra questa chiesa el ci è duo campanili picoli. 150Et questi sonno li suo segnali. Stando in questo luoco, arai passe vij de acqua et sarrai lon­tano dal castello uno millio; 151e da la pia|gia sarrai lontano uno millio e mmezo. Et questo luo|co è chiamato la Fossa di Barletta.

152Chi fosse da ponente de Barletta millia xij ed avendo el cavo del Gengo {a la quarta} de tramontana inver lo greco, ed essere lontano da terra tre millia, arai passe sette e mmezo de acqua. Et questo se dice. 153E fuora dell’aspareto per tutta questa riviera se dice che sorgendo è passe vij ½ de acqua; 154sì è netto ed èce alega.
155Li Giuri Giuri (Žirje).. Se guarda el porto del Fico colli scollietti ched è da garbino [de] Omission fautive. li Giuri Giuri (Žirje).entre ponente e mmaestro, ed è lontano el cavo da levante de li Giuri Giuri (Žirje).col porto del Fico milia xx.
156Legina. Guardase el cavo da ponente de Caza e ’l cavo del Maneco co lLegina a la quarta de tramontana inver el maestro, ed è lontano l’uno dall’altro millia xxx.
157Cavocesto è llontano dal Fico millia v e stai nella via del maestro.
158Santo Arcangilo se guarda col cavo da ponente de Lessa quarta de tramontana inver lo maestro et questo porto de Santo Arcangilo è da maestro de Porto Olia milia x.
159Giupana. Guardase el cavo de la Meleda da levante col cavo da garbino del porto de Giupana intre ponente et garbi­no, ed è lontana l’una ponta dall’altra millia xij.
160El scollio de Santo Andrea. Guardase el cavo da ponente de la Calafuta con Santo Andrea a la quarta de siroco inver el mezodì ed è lontano l’uno dall’altro millia v. 161El cavo de San Pelegrino se guarda colla ponta de Santa Maria Rosa tramontana et mezodì ed è lontano l’una dall’altro millia ***.

V.

1La riviera di Vinegia Vinegia, Venise (Venezia).da la banda da tramontana se guarda come ve dirrò qui di sotto. Stando per me’ la pignieta, largo da terra millia doi, arrai passe viij de acqua.
2Cavorle sì è da greco della pignieta millia xij.
3La pignie­ta sì è da grieco delli Albaroni millia xv.
4Li Albaroni sì è da greco di Vinegia Vinegia, Venise (Venezia).millia viij.
5Berfoni Grand Brijuni, Istria.. Se guarda el suo cavo da ponente colli scolli da garbino de Orsara Vrsar, Istria.quarta di maestro ver la tramontana.
6La Nia. Se guarda el suo cavo da maestro colli Permentori quarta de ponente inver lo maestro, ed è più fuora la Per|mentora Premantura, Istria. picola che la grande uno millio. La Permentora Premantura , Istria. picola da la faza da garbino è netta e non ci è niente de erba.
7Orsara Vrsar, Istria.. Se guarda el suo campanile Ms. Se guarda el suo campanile se guarda. co la seca che è di fuora dal forano escollio mezo millio intre greco e levante. El se fai menzione di queste seche che dirrò qui di sotto, ma quel ch’esse sia, per pochi se sanno, però che el ci è fondo per navilii, ma pure### è buono a ssavere.
8El se dice che BudovaBudva, CG, el cavo da ponente dello scollio nella via del garbino, millia doi in mare, el ci è una seca. Da levante dello {scollio}, lontano dalla terraferma millia doi, el ci è un’altra seca.
9Calafuta. Da garbino de essa uno millio el ci è una seca.
10El Giacento. Da la faza de tramontana el ci è una piana de passe quatro de acqua.
11El se dice che nel cavo de Radova(n) Radovare (Rt Radovan).de Niome Niome (Ilovik).e sSelvi el ci è una seca.
12El se dice che al cavo de Belvedere, nella via del mezodì, el ci è una seca.
13El se dice che di fuori dal porto de Palormo el ci è una seca.

VI.

1El Pacheso grande, la sua sembianza. 2El suo cavo da ponen­te è derupato et in cavo del cavo ha co|me uno mostacciuolo chinato a la via di ponente ed ha a la ponta, uno mezo millio in mare, uno scolliolo, ed è largo dal Curfù millia xviij. 3Nel Pacheso grande el ci è uno porto che sse chiama la Scola e stai entro da tramontana in una valle millia doi; da levante è sottile e da ponente è grosso.

4El Pacheso picolo. La sua sembianza sì è che è derupato, corto e grosso, Ms. corto <e basso> e grosso. e ssottile. 5Dal cavo di levante el ci è uno scollietto bianco et basso.
6Ancona, el suo porto. Stattendo al molo al derieto de Santa Maria de Posatore colla nave quanto che è llonga, una gumena lontano dal molo arrai sotto la nave passe 4 ½ de acqua. 7Calandose entro la nave a la via de Santo Agustino quanto che è llonga una gumena, el minore fondo che truovi arrai piè xviij de acqua.
8Volendo savere la seca delle Spelle, quando te stai le Spelle per me’ San Chimento e ’l cantone del molo da garbino Ms. chantone da garbino del molo avec des renvois après chantone et après molo. per me’ Santo Lionardo, siè a cavo de la seca. 9Lassando que­sti segni e andando inver le Spelle, Ms. inver <la secha> le Spelle. dove truovi piè x de acqua, e dove viij, e dove xij. 10Et questo seco è per li doi parti de uno prodese lontano da le Spelle. 11Volendo andare per grande fondo, mettendo la porta da mare, quella di fuora, et scovrendola dal molo, et scoverta che l’hai, metti la proda al molo et andarai per grande fondo. 12Volendo savere el fondo che è intra le Spelle e la ponta, lassiando li doi parti del ferriero da le Spelle e ’l terzo da la ponta, questo è el magiore fondo. 13Andando per questo segno, el minore fondo che truovi sarrà piè xij de acqua. 14Aco|standote a le Spelle, truovi piè viij d’ acqua e dove vij, et per tutto è gran prete. 15Avendo Santo Lionardo per me’ el cantone da Ms. chantone <del molo> da. gar|bino del molo, sarai a cavo de la seca. 16Stattendo ad questo segno, sì è fino a le Spelle li doi terzi de uno prodese ed è de frero, tra le Spelle e la ponta, mezo prodese.
17Famagusta. Volendo savere el suo intrare per andare al porto, entrando per el maimone e andandoli lontano passe xx, arai palmi xviij de acqua.
18Andando inver la Costanza, mettendo uno cassaro per me’ una casetta che è a la marina, l’uno per me’ l’altro, arrai in sulla seca piè xiij de acqua. 19Et questo cassaro ha apresso de esso, da la banda de la terra, doi grandi alberi. Mettendo [...]

VII.
1

Rodo. Chi andasse al porto, che venisse da ponente, allargate da la ponta de la lena mezo prodese et andarai netto. 2Lassando questa ponta, el primo molo che truovi, quello che parte la boca del mandrachio, 3a cavo di questo molo el ci è una seca la quale è fuora del mo|lo mezo prodese et pare poco sopra acqua. 4Lassiando questa seca, truovi el molo et a cavo di questo molo el ci è la chiesa de Sa· Nicolò. 5Intre que­sta chiesa [d]el Ommission fautive. molo e ’l molo de la seca el ci è la boca del mandra­chio.
6Da ponente de lo Rodo millia vj el ci è a la marina uno castello che se chiama * * *. [S]opra L’initiale décorée n’a pas eté écrite. questo castello, infra terra, stai Filermo.
7Li Carchi. La sembianza del suo porto, chi venisse da la faza de maestro, sì è un cavo ched è da greco ed è un cavo grosso. 8Fa’ la sua via ed acostate ad esso; lassia la Limonea e ttutti li scollietti da levante. 9Quando tu ssarai ad questo cavo, ricolgite al porto, metti la proda intre siroco et mezodì, vedrai questo scollio grande, quello che stai nanti al porto, 10e vederai una ponta che stendese [a l]a via dello levante. 11Acostate a la ponta de li Carchi, che [ar]rai di contro ad questo scollio grande, ched è buon fondo per tutto; 12ed è lontano [d]a questo scollio e da questa ponta delli Carchi pro­desi doi. 13Intre questa ponta de li Carchi e lo scollio sì ha passe xiiij de acqua. 14Come tu passi questa ponta delli Carchi, afferrate, Ms. afferate. metti el pro|dese da tramontana e ll’ancora da mezodì, arai all’anco|ra passe xiiij de acqua.
15El scollio che stai da garbino de la boca sì è lontano da la boca da tramontana balestrate tre, e balestrate doi è llargo el canale. 16Stattendo ad questo porto, te starrà lo Rodo lontano millia viij. 17In questa valle el ci è uno pozo lontano passe xx ed è cupo passo mezzo.


18Guardase questo porto col cavo da ponente dello Rodo a la quarta de mezodì inver el siroco ed è lontano l’u|no dall’altro millia xxx.
19Guardase questo porto colli scolli de San Polo a la quarta de grieco inver la tramontana.
20Li Carchi. {La boca} che ha ’l porto da mezodì, el ci è uno sco|llietto; da questo scollietto a la ditta ponta delli Carchi è lontano uno prodese. 21Nel mezo di questa boca, el minore fondo che ssi ha è pie’ xvj de acqua. Et questo scol­lietto è picolo. 22Da la sua ponta da levante de questo scol­lio, lontano doi balestrate, el ci è el scollio grande che stai nanze al porto. 23Per tutto questo frero è buono fondo e el magiore fondo che abia sì è passe xviij de acqua. Volendo ussire di questo porto per andare da la banda da greco, te bisogna lassiare tutti li scollietti da la Limo|nea da levante; conviene ussire per tramontana. 24Et questo è el suo ussire netto e l’intrare netto. 25Et questi escolli de la Limonea è poco lontano dalli Carchi, può essere millia tre.
26[È] lontano da questa ponta delli Carchi, del porto, la ponta che è da tramontana del porto, prodesi doi; è largo da questo scollio, nella via della tramontana, prodesi tre; 27el magiore fondo che abia è passe xxx.
28Volendo stare al melliore luoco del porto, la valle che è da ponente del canale, tenendo el prodese da tramon|tana e ll’ancora da mezodì, arai all’ancora passe xij de acqua. 29Questa valle vai nella via del ponente Ms. ponento. una balestrata; per simele è tanto larga. 30Stattendo in questa valle, de nulla parte vedi pelago, ed è buon fondo et netto. 31Tenendo el prodese da mezodì, la ponta da le|vante dell’isola de li Carchi sì è lon­tano da questo, quello de la valle, balestrate tre; 32et scorese intre ponen|te et garbino l’una coll’altra.

33Castel Rugio. Chi andasse al cavo da tramontana e venis­se da ponente, truovi l’isola de le Polzelle che è lontano dall’isola de Castel Rugio doi millia. 34E intre l’isola de le Polzelle et quella de Castel Rugio el ci è uno scollio pico­lo, a muodo una barca. 35Lassiando questo scollietto, truovi una ponta ched è più presso a la Turchia che nulla de l’altre, et questa ponta sì è la ponta della stanza. 36Acostate a essa, ché per tutto è buono fondo. 37Recolgite al porto nella via del mezodì, metti el prodese per ponente e ll’an|cora per levan­te, arrai all’ancora passe xxv d’acqua. 38Nella via del greco con questa ponta el ci è fondo de passe xv e vai largo da la ponta, questo fondo, doi prodesi.

39Castello Rugio. Da tramontana de esso, a la Turchia, el ci è una ponta che imbr[o]ccia Ms. imbraccia. nella via del mezodì. 40Andando ad essa, acostate quanto vuoli, ché per tutto ell’è netta. 41Recolgite nel porto, nella via de la tramontana; 42andando nel porto, truovi uno scollietto come una barca ed è più entro che la ponta del porto uno prodese et mezo, 43ed è lontano da terra al suo traverso passe x. 44Mettendo el prodese ad questo scollio, truovi all’ancora passe xx de acqua. 45Ed è lontana questa ponta a la ponta della stanza de Castel Rugio uno millio.

46Castel Rugio. La sua sembianza sì è: l’isola propria vedrai partire dalla terraferma; questa isola è longa per tenere### de doi millia. Ms. doi <prodese> millia. 47Nel cavo da ponente el ci è uno monte che è più alto co’ non è in nulla altra parte della ditta isola; 48e nel ditto monte ci è el castello et pare di mare millia xl. 49Stando lon­tano, l’isola te mostra longa e mottata et el cavo da ponente mostra più alto che quello da levante.

50Ureo. Chi andasse per la boca di Lango e de Nizari, quando sarai entro da la boca, truovi una isola che sse chiama lo Ureo. 51La sua ponta ch’è da Ms. ch’è <ssechia> <ma> da pour répétition fautive de la phrase précédente. mezodì, ch’è ponta sottile, el ci è una seca che vai nella via del garbino ed è lontano ad questa ponta mezo millio. 52Andando per mezo questa boca de Nizari e dello Ureo andarai netto di tutto.

53Da ponente de Nizari millia quatro el ci è una isola che sse chia­ma Pericunda; intre questa isola et Nizari el ci è una seca che stai a mmezo frero, la quale stai sotto acqua. 54Acostate a Nizari o a la Pricunda e vai netto.

55Ureo. La sua ponta da garbino ha buono paravego. Sta|ttendo col prodese in terra, mettendo l’ancora da levante, arai passe quatro de acqua; 56et stattendo lontano da terra prodesi quatro, arai passe vij de acqua. Ed è buono fondo per tutto. 57Questa ponta da la banda da mezodì sì è seco; 58uno prodese e mmezo da quello in fuora è buono fondo per tutto. 59Andando fuora doi prodesi, arrai passe Ms. arrai <arrai> passe. xiij de acqua.

60Ureo. La ponta che ha da greco questo Ureo, millia doi lontano da questo paravego, sì ci è una seca che vai nella via del siro­co con questa ponta da greco, ed è lontano da questa ponta mezo millio; et questa seca è ssopra acqua come una botte. 61Stattendo ad questo paravego dello Ureo, la seca pare nella via de uno scollio tondo. 62La ponta che è da greco de lo Ureo se guarda con questa seca siroco et maestro, et scorrese la ponta de lo Ureo, 63dove ch’è el Ms. ch’è <de questo> el. paravego, con questa ponta gre­co et garbino.

64Periconna. Enella via del maestro lontano doi millia stai una isola65 che ci è buono paravego con vento a ttramontana, mae­stro e ponente, e da gar-

bino. 66Stando a prodese in terra, arrai all’ancora passe xv de acqua estando sotto al cavo ch’è da la ponta da tramontana de lo scollio, ed è buon fondo per tutto; 67da mezodì del scollio el ci è uno scolietto come una botte. 68Lontano da questo scollio doi Ms. scollio <le> doi. prodesi è sseco per tutto. 69Intre questo scollio picolo e ’l grande nella via del ponente con questo scollio picolo el ci è una seca che vai fuora uno millio.

70Chiranna. Nella via intre garbino et mezodì con questa Periconna el ci è una isola chiamata la Chi|ranna, lontana da questa isola dove che è el paravego millia x. 71Da garbino di questa Chiranna millia tre el ci è una seca e sopra de essa el ci è piè quatro de acqua.

72El Nantipissiara. La sua ponta da garbino del paravego sì ha buono fondo per tutto; da garbino de la ponta prodesi tre arrai passe xxx de acqua. 73El cavo da ponente, dove che è el scollietto picolo, el ci è da terra de esso uno scollio magiore. 74Lassiandoli tutti doi da greco, te puoi acostare quanto che vuoli.

75Volendo savere el paravego ched è al Nantipissiara, che è al cavo da siroco, vedrai uno scollio longhetto per trare di doi balestre, el quale se scorre greco et garbino. 76A li doi parti del scollio, el terzo da garbino, el ci è uno scollietto picolo, lontano dal scollio grande uno prodese; 77et questo scollio sì ha da la faza da mezodì una coda che stende passe xx. 78Mettendo el prodese ad questo scollio e ll’ancora da mezodì, arrai passe xv de acqua; 79stando da mezodì del scollio mezo millio arai passe xxij de acqua. 80Intre questo scollio del paravego e ll’isola del Nanti|pissiara el ci è uno scollietto. Intre lo scolio e ll’isola ci è de frero

una balestrata; el minore fondo che abbia sì è uno passo d’acqua. 81Intre questo scollio e ’l scollio del paravego el ci è de frero mezo prodese ed è seco per tutto. 82Da maestro de questo pa|ravego millia doi, da la faza da garbino del Nantipi|ssiara, el ci è uno scollio picolo e ttondo, e non ha erba niente, e stai di fuora del Nantipissiara mezo millio.

83Et questo sì è segnale de questo paravego; e ttutto questo fondo è buono tenedore. 84Da la faza da greco del Nanti|pissiara el ci è doi scollietti picoli; e ffuora passe xx, da greco de questi scollietti, el ci è una piana.

85Da tramontana de questo paravego uno millio el ci è uno pozo de buona acqua ed è cupo passa quatro. 86El segnale de questa acqua sì è una grande spiaggia; sopra la valle de questa spiaggia una balestrata el ci è una murallia guasta la quale Ms. la quale <la quale>. ha ttallie di fichi. 87Lassiatele, quando vai a esse, da banda destra passe l, e trovarai el ditto pozo dell’acqua.

88Guardase questo paravego col porto del Pissiara intre greco e ttramontana ed è lontano millia iiij.

89El Pissiara. El suo porto sì è tre scollietti; el primo da siro­co è magiore che non è li altri da maestro ed è lontano da terra doi balestrate. 90Intre questi scolli e ll’isola del Pissiara el ci è piè xij de acqua e nella boca da siroco, lassiandote li sscolli da tramontana, mettendo l’ancora da mezodì, arrai sotto la nave passe v de acqua. 91E mettendo el prodese al scollio primo da siroco, andando da garbino delli scolli, allargate da essi ½ prodese et vai netto. 92Da tramontana de questi sco|lli doi balestrate el ci è uno scollio tondo, con erba, el quale è lontano dal Pissiara mezo prodese.

93El Pissiara. A voler savere el suo porto, la prima ponta ch’è da maestro del porto ell’è lontana dal porto millia quatro. 94In questa ponta el ci è uno scollietto picolo, tondo e llontano da la ponta una balestra|ta. 95Da siroco de questa ponta millia doi el ci è uno scollietto picolo e basso e largo da terra uno prodese; 96da garbino de questo scollietto doi balestrate el ci è una seca de longheza de mezo prodese. 97Quando stai sovre questa seca, te stai el cavo da maestro del Pi|ssiara, dove ch’è el scollietto tondo, intre maestro e tra|montana; 98e stai el cavo da maestro, dove che è li doi scolli come le velare, del Nantipissiara, greco et gar|bino co la seca. 99Et questa seca el minore fondo che abia è piè viij de acqua. 100In questo scollietto che stai da terra de la seca sì ha seco da garbino d’esso uno prodese. 101Intre questa seca e ll’altra gran­de el ci è de frero prodesi quatro, ed è buono fondo per tutto intre l’una seca e ll’altra.

102Da siroco de questo porto del Pissiara uno millio el ci è una seca, lontana da terra iiij prodesi; 103et questa seca se guar­da con uno scollietto ch’è da siroco del sco|llio del paravego uno prodese, et questo scollietto è bro|cuto e ssenza erba, quarta de garbino inver el mezodì. 104Ancora, mettendo el primo scollio che è da siroco del porto del Pissiara per me’ la ponta che è da siroco del porto balestrate doi, l’una per me’ ll’altra, et questo sì è el segna|le de la seca. 105En questa seca ci è piè quatro de acqua ed è longa mezo prodese; e intre la seca e ’l Pissiara ci è buono fondo.

106Da siroco de la seca mezo millio el ci è, in una valle, uno casale guasto ed è lontano da la marina meza

balestrata: e nel quale casale ci è doi pozi de acqua buona. 107Scorrese el canale del Pissiara e del Nantipissiara siroco et maestro, ed è largo e llongo quatro millia.

108El cavo de le Colonde sì è uno cavo sottile e in sul ca|vo ci è uno torniamento de colonde; et queste colonde mostra come uno palazo. 109E questo cavo stende nella via del siroco. Et Macronese te stai con questo cavo per levan­te ed è lontano millia cinque.

110El cavo de Santa Maria. El suo paravego sìè in sul cavo et questo cavo è grosso e da garbino d’esso non ha altro cavo. 111Mettendote la prima ponta che è da ma|estro intre mae­stro e ttramontana, lassiandola prodesi quatro da maestro, serai fuora da terra una balestrata; 112averai a l’ancora da gar­bino passe xx de acqua e all’ancora da greco arrai passe xv de acqua. 113Stando lontano da ter|ra uno millio, arrai passe xxx de acqua ed è buono fondo ed alega per tutto. 114State lon­tana l’astarea del Metelino millia x. 115Stando a questo parave­go, el cavo da pon[en]te Ms. da ponte. del Metelino te stai intre garbino e mmezodì ed è lontano milia xxv.

116Macronese. El suo fondo del paravego: da maestro della seca è buono fondo per tutto, da siroco de la seca, inver el cavo, el ci è aspareto. 117Ed è lontana la seca dal cavo de Macronese una balestrata.

118Guardase el cavo da mezodì de Macronese col cavo da mezodì de Zia quarta de siroco inver el levante et è llontano l’uno cavo dall’altro millia xv.

119Tenedo.A volere savere le sembianze del suo porto, ell’ha doi mori, l’uno da siroco e ll’altro da maestro. 120Stattendo di fuora del porto, mettendo el prodese al molo da maestro e ll’ancora da greco, arai all’ancora passe x de acqua.

121El Castri. Volendo savere li segnali del suo porto, da garbi­no del porto mezo millio el ci è una spia|gia; 122da garbino de questa spiagia doi balestrate stai un’altra spiaggia menore che l’altra. 123E state el cavo da si|roco de Cambiamantello quar­ta de mezodì inver el garbino col porto. 124E nel porto del Castri el ci è doi spi|age. 125El cavo del porto da greco del Castri, lontano da terra passe xx el ci è doi scollietti e stai lontano l’uno da l’altro passe doi. 126E mostra questi scollietti come la velara, e mostra rosso. 127Da tramontana de Le mot est précédé par une petite croix qui renvoie à une autre dans la manchette. questi doi scollietti mezo millio el ci è uno scollietto di largezza de una galea ed è basso, dove che più alto è de mare, sì è mezo passo, ed è largo da terra mezo millio. Intre la terra e ’l scol­lio è poco fondo.

128Nel porto del Castri, mettendo el prodese da greco e ll’an|cora da garbino, arrai all’ancora passe xviij de acqua. 129Et questa ponta del porto da tramontana, dove ched è li s|collietti, lassiatela da maestro ed acostate a li scollietti quanto te piace, ché ’l fondo è nnetto per tutto. 130L’acqua del Castri sì è cupo mezo passo ed è lontano da la spiagia una balestrata, e stai al dericto della spia|gia grande ed è buona acqua.

131Cia###, el suo porto. El suo segnale sìè l’isola propria edè longa per tenere di millia xij. Questo porto stai nel cavo da tramontana, investendo del ditto cavo millia doi. 132E in sun questo cavo ci è un traripato che è a la sembianza de uno ca­stello et stende come fusse uno filo di muro nella via del siroco. Et stattendo in questo porto, te stai el castello nella via del siroco, lontano millia doi.

{133Questo porto se guarda col cavo da tramontana de Macro|nese quarta de maestro inver lo ponente ed è lontano l’uno cavo dall’altro millia xv. 134In questo cavo da tramontana de Cia el ci è uno scollieto picolo ed è lontano dal cavo una balestrata.}

135La Recrea, el suo porto. Chi andasse da la ponta da mezo|dì, allargate uno prodese e mezo, averai passe v d’acqua.

136Stando di fuora dal maimone, arrai all’ancora passe xij de acqua. 137La cognossienza della Recrea sì è uno cavo grosso, el quale stai in mare ed è longo per andare de uno mi|llio. 138E nel ditto cavo stai le mure de la terra; Le mot est suivi par un renvoi sans correspondant. e nel mezo Ms. nel <chavo> mezo. de questo cavo sì è una chiesa e ssovrestai a la ter|ra e ttutto el cavo grosso; e la chiesa mostra quadra.

139La ponta de Santo Ms. de <Sandenanti> Santo. Stefano. Andandoli da largo tre prodesi, arai passe v de acqua.

140Quan|do vui sete a le mure di Costantinopolli per me’ una porta de ferro che è da tramon­tana delli Lioni, da largo da terra mezo prodese arrai piè xiij de acqua. 141Da que|sta ponta in entro sì è netto per tutto.

142Dragonarie, el suo porto. Chi andasse dal cavo da levante, acostate all’isola quanto che vuoli, però che è grande fondo per tutto. 143Chi an[d]asse da la ponta da tramontana, allargate da la ponta delle Dragona|rie mezo prodese e andarai netto. 144Metti el prodese da Ms. da / da pour réduplication fautive dans la nouvelle ligne. tramontana e ll’ancora da mezodì, arrai all’an|­cora passe xx de acqua.

145La Fraschea, ch’è all’isola de Candia. Chi venisse da tra­montana, la sembianza del suo porto sì è una ponta che stende nella via del levante. 146Acostate a la ditta ponta quanto che vuoli, ché per tutto ell’è grande fondo. 147Recolgite al porto intre ponente et gar|bino, metti el prodese da tramontana e ll’ancora da mezodì, arrai all’ancora passe xx de acqua.

148Candia. La sembianza del suo porto sì è doi montagne e in mezo d’esse sì è una montagnuo|la retonda. 149Fa’ la sua via, el te se parà innanze l’isola della Standea che stai da tramontana de Candia millia x. Quando voi sete apresso da terra, demorate la ponta della Fraschea millia vij da ponente. 150Mettendo el prodese

al molo e ll’ancora intre greco e llevante, arrai all’ancora passe x de acqua; stando uno millio fuora, arai passe xv.

151Milo. Chi andasse al suo porto, venisse da la banda de tra­montana, quando lassi Cifalu truovi l’iso|la de Chimino. 152Acostate a essa, el te se scuovre la bo|ca ched è intre Milo e Chimano. Dentro a questa boca el ci è una ponta con una montagnuola aguzza. 153Fa’ la sua via, truovi la ponta del porto e vedrai la chiesa de San Giorgio. Stando al porto te demora la chiesa doi balestrate da mezodì. 154La ponta da tra­montana del porto sì è netta per tutto. Ricolgite al porto per ponente; la pon|tecella che ha questo montirone acuzo, stattendo al porto, te dimora da siroco. 155Arrai all’ancora passe vij d’acqua; metti el prodese da mezodì.

156San Giorgio enn Alboro, el suo paravego. Chi andasse da la ponta da maestro, allargate da la ponta uno prodese et vai netto. 157Stattendo allo remegio prodesi tre fuora, arrai all’ancora passe xx de acqua.

158El scollio che sse chiama Piana, che stai greco et garbino con Candia ed è larga da Candia millia lx: questa isola è piana da tutti lati ed è netto per tutto. 159Stattendo al paravego tre prodesi fuora, arrai all’ancora passe xx de acqua, ed è coverto da greco fino al ponente; hace tre dragonari de aque e non è buona, salvo uno.

160La Suda, el suo porto. Chi ffosse da tramontana dell’i|sola e volesse andare al porto, lassia li scollietti ched è in sul cavo da levante dell’isola da siroco e ffa’ la via del castel­lo. 161Vederai una ponta stendere nella via del siroco; in questa ponta el ci è uno scollietto che parte da la ponta mezo pro­dese. Intre questa ponta e ’l scollio el ci è palmi tre de acqua. 162Lassialo da maestro e allargate da esso

mezo prodese, e vai netto nel porto. Metti el prodese da tra|­montana e ll’ancora da mezodì ed averrai all’ancora passe vj de acqua.

163Lerro. La sembianza del suo porto sì è che al cavo dell’isola da siroco sì è uno cavo alto; lassia|tello da siroco. A piè de esso vedrai una valle esmoza|re come fusse golfo. Fa’ la sua via, truovi el porto. 164Quella valle che vai nel porto, entro el porto sì vai a la vi|a del greco, questo porto vai entro uno millio. 165Metten|do el prodese da maestro e ll’ancora da siroco, arrai all’ancora passe x de acqua.

166Nio. La sembianza del suo porto sì è el castello; quando te stai per greco, sì ei al dritto del porto. 167Ricolgite al porto entre greco e Ms. greco <e llevante> e. ttramontana. Mettendo el prodese in terra, da la banda da siroco, et l’ancora da maestro, arai all’ancora passe xviij d’acqua. 168Chi venisse da siroco, la ponta de Nio, la ponta del para|vego, che ci è uno scollietto tondo Ms. londo. ed è lon­tano da la ter|ra mezo prodese, ed è lontano fino al porto de Nio millia v. 169E sscorese questa costiera siroco e mmaestro. La ponta ch’è da maestro del porto stende fuora nella via del garbino; a cavo de questa ponta el ci è uno sco|llio lontano da questa ponta passe xx. 170De fuora de questo scollio el ci è un altro scollietto longo come una galea ed è lontano a questo altro scollio passe x. 171Da tramontana de questi scol­lietti el ci è uno cavo retondo e grosso, e seca in mare a l’intrare del porto. 172La pon|ta del porto da siroco el ci è uno scoll[i]etto come una botte ed è lontano da terra mezo prodese. 173Allargate da questa ponta uno prodese e ’l lassi, questo scollietto, da siroco, e vai netto. 174Quando averrai scossa questa ponta, acostate a tterra mezo prodese e vai netto.

175Per tutto questo porto, fino a la boca del porto, el magiore fondo che abbia sì è passe xxiiij de acqua.

176Nanfio. Chi volesse savere come stai li scolli che è da mezodì de Nanfio, li primi ch’è da terra sì è doi sco|llietti picoli e bbassi ed è lontano da Nanfio millia iij. 177L’altro scollio che è da mezodì de questo sì è alto ed è lontano da questi doi scollietti millia ij.

178Nanfiotto. L’altro scollio ch’è da levante de questo scollio retondo ed è lontano da questo scollio mi|llia doi, el ci è buono paravego per tramontana, maestro e ponente. Questo scollio del paravego sì è basso. 179La sua ponta da levante, el ci è uno scollietto ne la via de la tramon|tana ed è picolo e llontano dal scollio del paravego una balestrata; 180la ponta ch’è da ponente Le mot est suivi par un renvoi sans correspondant., questo scolio del paravego el ci è una seca la qual vai lontano ad que|sta ponta, dove ch’è el paravego, uno prodese. 181Et questa seca ci ha piè xij de acqua. 182Andando lonta­no a questa se|ca doi prodesi, vai netto. In questa ponta el ci è uno scollietto picolo, lontano dall’isola passe x. 183Da levante de questa ponta una balestrata el ci è uno scollietto reton|do ed è lontano al scollio grande passe xx. 184Remegiate intre questo scollio e la ponta da ponente. 185Mettendo el pro|dese da terra, averrai all’ancora passe xviij de acqua et stando fuora doi prodesi, stattendo l’ancora da mezodì, arrai all’àncora passe xxviij de acqua.

186Sandorini. Andare al paravego ch’è da mezodì de Santori|ni: stando da ponente de una chiesa ch’è in sulla marina, statten[d]o uno millio in mare, averrai passe viij de acqua e state el cavo dell’isola da levante quarta de greco ver la tramon­tana, e el cavo da ponente quarta de ponente ver lo maestro. 187El cavo da levante sì è grosso et ha uno scollietto picolo sullo cavo e largo da tera uno prodese.

188Stattendo a questo paravego, te stai Nanfiotto, che è da mezo|dì de Nanfio millia v, per levante, ed è largo a questo pa|ra­vego, Nanfiotto, millia xxv. 189E stai la Cristiana ad questo paravego quarta de garbino inver lo ponente ed è largo millia xxv.

190Stattendo a questo paravego, sì è largo da questo cavo gros­so, ched è da levante de questo paravego, millia iiij; e ll’al­tro cavo dell’isola che te dimora da ponente è lontano milia vij. 191Questo buono fondo sì è a cavo de una astarea de ri|pallia che è in sulla marina. Lassando questa ripallia da Ms. ripallia <che è> da. ponente, a cavo d’esso truovi tere(no) Ms. tere avec un titulus au-dessus de la dernière syllabe. basso a la marina. 192Stattendo ad questo paravego, uno millio e mmezo fuora truovi passe xxv de acqua. Lassiando questi segnali, an|dando enver el cavo grosso, truovi grande fondo.

193Questa chiesa se chiama San Giorgio. Avendola per tra|montana, mezo millio fuora arrai passe xvj d’acqua e state una ponta sottile, che te demora da ponente, quarta de ponente enver el maestro, e state lontano mezo mi|llio. 194E el cavo grosso che te demora da levante te stai per greco e state lontano millia iiij. Per tutto questo fondo è alega e ffango ed è buono fondo tenedo­re.

195Stattendo a questo paravego, te demora la boca ched è intre ll’isola de Santorini e ll’isola Grande, dove ched è el castello, te dimora da ponente millia viij.

196La Falconara, el suo paravego. Stattendo lonta|no da terra doi prodesi, arrai passe xxij Ms. xx<v> repassé peut-être en xxx. de acqua; 197stando lontano una balestrata, averai passe xxviij d’acqua; stando lontano una balestrata e mmeza, arai passe xxx de acqua. Per tutto è netto fondo e buono tenedore.

198Chi vinisse da la faza da maestro dell’isola, lassiate andare per me’ una vallecella. Prima che truovi questa vallecella, sì è ’l fondo più fforano che non è inver la ponta da maestro. 199Stattendo a questo luoco, te stai el cavo grosso

dell’isola da levante quarta de levante inver el greco, et el cavo da maestro quarta de maestro inver la tramon|tana; e scorrese questa isola levante e ponente ed è longa uno mil­lio. 200E questo cavo da maestro dell’iso|la ci è uno scollietto ch’è alto de mare mezo passo ed è longo passe quatro. Da la faza da mezodì de questo scollietto, lontano passe v, el ci è un altro scollietto menore de questo altro e più basso. 201Acostate a essi e a la ponta quanto vuoli, ché per tutto è netto e grande fondo. Questi scollietti è lontani da terra passe xx.

202Stimpalea. El suo porto sì è in sul cavo da levante: ###envestire dell’isola millia iij. Venendo da la boca da levante, truovi una isola grande e una picola; lass|iatelle da mezodì. 203Mettendo la proda entre ponente e maestro, vai al porto. En questa boca el ci è una se|ca e stai lontano dal terreno da tramontana uno millio. 204Da questa seca a li scolli da mezodì el ci è doi milia. Chi venisse da la boca da mezodì, lassiando questi scolli da levante, truovi doi seche. 205La prima sì è lonta|na da la prima isola da garbino millia doi, nella via del mezodì, e ll’altra seca essie lontana dal scollio del porto uno millio, nella via del mezodì. 206Da questo scollio del porto fino al scollio di fuora sì è uno mi|llio e mmezo. Andando per questa boca, sì ve dimora tutte doi queste seche da ponente. 207Recolgite in questo porto entre ponente e maestro e vai entro in questo porto, in questa via, millia doi.

208La boca da levante è llarga una balestrata. Da questa boca in entro, dove ch’è manco largo, el frero è doi ba|lestrate. 209Per tutto questo el magiore fondo che ssi ha sì è passe xv fino in xviij de acqua.

210Quando voi sete in questo porto, l’isola che tte dimora da mezodì, dove che metti el prodese, la sua ponta da maestro

sì è stretta lontano da la ponta mezo prodese; 211nella via della tramontana, sì è passe tre de acqua.

Stando in questo porto, te dimora el castello per ponente lontano millia iiij.

212El Scollio de le Ginestre se guarda con Rodo a la quarta de maestro inver la tramontana ed è llontano da Rodo millia xviij. Questo scollio, da la faza da levan|te, prodesi doi fuora, el ci è passe xxxv de acqua e prodesi tre fora el ci è passe Ms. xxxv peut-être pour répétition fautive des chiffres précédentes avec xv expurgé. xx de acqua. 213Questo scollio è alto ed è longo per doi tratti de balestro. In cima dello scollio el ci è una chigiuola picola. A llato questa chigiuola ci è una cisterna d’acqua. Questo scollio è lontano da la terraferma ij balestrate.

214E la ponta da siroco del scollio, lontano prodesi doi, el ci è passe trenta de acqua. Per tutto questo scollio, apresso de terra, ci è grande fondo ed èce buono stare con garbino e ponente e co tutti [s]uo Ms. schollo. contrari. 215Per volere andare a po|nente de lo Ms. elo. cavo del scollio, da tramontana, lontano dal scollio uno prodese, el ci è passe xxij de acqua e lon|tano prodesi doi el ci è passe trenta de acqua.

Levreo, ch’è da tramontana de Nizari e apresso el Lan|go. La sua ponta da mezodì sì è una ponta sottile ed è brutta ne la via del siroco, uno prodese e mmezo fuora. 216Andando da largo da la ponta doi prodesi, sì è el fondo netto; el minore fondo che truovi sì è passe vj d’acqua.

217Con questa ponta nella via del garbino uno millio el ci è una seca. In questa seca ci è piè vj d’acqua. Stattendo sopra questa seca, questa ponta sottile de Levreo stai per me’ un’altra ponta ch’è da gre­co de questa millia doi. 218Et queste ponte se sscorre l’una coll’altra greco et gar|bino. De fuora da questa ponta da gre­co, nella via del|lo levante millia doi, el ci è uno scollo Ms. tuo. alto e ttondo.

219Intre questa seca e la seca de la ponta sì è grande fondo, ed è lontano l’una seca dall’altra prodesi iij.

Questa boca de Levreo e de Nizari è larga millia tre. 220Nella via intre ponente e garbino con questa seca lontano uno millio e mezo el ci è un’altra seca longa assai.

221Li scolli de San Polo. Volendo savere la sua stanza, la sua boca da tramontana è llarga una ba|lestrata e la boca da mezodì è llarga uno prodese et| mezo. 222Questo scollio è llongo prodesi doi. Scorese el can|ale intre siroco e mezodì. 223Per tutto questo luoco ci è pa|sse viij de acqua fino in vij. La boca da tramontana, per essere a mezo frero, el ci è passe xv de acqua. 224Nella via de la tramontana colla ponta dello scollio el ci è uno ramo de seca; el minore fondo che ce sia sì è passe v d’ acqua. 225Entre questa seca e la ponta el minore fondo che ssia è passe xv. Le acque da bere ch’è a questo luoco sì è nello scollio gran­de che è da greco de questo scollio del porto; ed è in tre luochi l’acqua, e ttutte è llontane da la marina passe xv.

226Intre siroco e mmezodì, lontano da la ponta del porto, cio|è del scollio, el ci è passe xxiiij d’acqua lontano prodesi doi. Per tutto questo luoco è buono fondo, alega e ffango. 227Guardase li ditti scolli col cavo da levante dell’isola de li Carchi quarta de garbino Le mot est récrit, peut-être pour corriger une écriture précédentegreco. inver el mezodì ed è lon|tano l’uno dall’altro millia xx.

228La lena de Rodo se guarda co li scolli de San Polo levante e ponente ed è lontano l’uno dall’altro millia xxx.

229Follia nuova. A volere savere li segnali del suo porto, venendo di fuori, vedrai el cavo de Rompi|patti esmozare. 230En questo cavo ci è queste sembianze, che sullo cavo sì è priete bianche e rosse, come uno trarripo, e llì

se cava li alumi. 231Questo cavo de Rompipatti se guarda con Martellaccio, se guarda quarta de tramontana in|ver el maestro ed è lontano l’uno cavo dall’altro millia xvij. Entre l’uno cavo e ll’altro mostra el golfo grande. 232Martellaccio sì è una torre e stai nello scollio grande.

233El cavo de Rompipatti el ci è una seca che vai lonta|no al cavo prodesi doi e ssovra essa ci è palmi iiij d’acqua. 234Intre la seca e la ponta ci è piè xij d’acqua, et stai la seca col cavo de Rompipatti intre greco e levante. 235Guardase el cavo de Rompipatti con Follia tra|montana Ms. Follia <nuova> tra|montana. e mezodì ed è lontano el ditto cavo a fFo|llia uno millio. Per tutto el porto de Follia ci ha passe 6 in 7 d’acqua. 236Guardase el cavo da levante de Metelino col cavo de Rompipatti siroco e maestro ed è lontano l’uno da|l­l’altro millia xxx.

237Lo Stellaro. El suo cavo se guarda con llo Strevi|llio greco e garbino ed è lontano l’uno dall’a|ltro millia xx.

238Guardase el cavo dello Stellaro col cavo de Rompipatti de Follia entre greco e llevante ed è lontano l’uno all’altro xxx. 239Guardase el cavo de Rompipatti col cavo de Martellaccio quarta de tramontana inver lo maestro ed è lontano l’uno cavo all’altro millia xv. Questo cavo de Mar|tellaccio sì è scollio ed ècce la torre.

240Follia Vechia. A volere savere el suo porto e li suo segnali, Ms. lo suo segnali. lo scollio primo da maestro el ci è parte rosso e bianco sovra esso ed è lontano a fFollia millia v. 241L’altro scollio è magiore de questo ed è lontano l’uno a l’altro una balestrata. Da siro­co de questo scollio uno millio el ci è un’altra isola menore di questa.

242Nella via del levante con questa isola ch’è da siroco de l’altre

el ci è l’isola de San Giorgio che è grande come quella che è da siroco. 243Et questa boca de Ms. bocha <che> de. queste doi isole, el ci è [. . .] a|ll’isola de San Giorgio; uno prodese fuora arai piè xviiij d’acqua.

244La ponta da siroco dell’isola de San Giorgio se guarda colla ponta da ponente de la valle de Follia levante e ponente ed è lontana l’una all’altra millia doi. 245Et questa valle de Follia vai nella via del siroco uno millio ed è larga questa valle balestrate doi. Per tutto ci è pa|sse x fino in xij d’acqua.

246Onne nave può stare a spontale in terra e da neuna banda vedi pelago. Et questa ponta da ponente della valle de Follia se guarda con Follia levante e ponente. È lonta|na l’una dal­l’altra doi balestrate. 247Di contra questa valle di Follia el ci è un’altra valle che vai nella via del maestro millia doi, e persimile tant’è larga.

248La ponta da garbino de la valle de Follia: lontano mezo pro­dese el ci è piè viiij d’acqua; uno prodese largo el ci è piè xiij d’acqua. In questa ponta el ci è doi colonde, ch’è ’l fondo basso.

249El secondo scollio da ponente, da la faza da garbino, lonta­no dall’isola una balestrata, se dice che sotto acqua stai una preta, che ssopra essa ci è piè 7 d’acqua. 250Guardase Follia Vechia col cavo del Castellaro a la quarta de ponente inver lo garbino ed è lontano l’uno dall’altro millia Ms. m.lia. xxx.

251Volendo savere le sembianze de Follia Vechia stando lontano, el cavo de Follia Vechia e de Follia Nuova sì ha d’astarea millia xij et scorese la sua costiera siroco e maestro. 252Dal cavo da siroco è el golfo delle Smirre. El cavo da maestro sì è el golfo de Martellaccio. Stando lontano in mezo de que­sti doi golfi non se mostra terreno niente.

253La sembianza de Follia Vechia sì è questo cavo de Follia Vechia e de Follia Nuova. Lassiando li doi parti de questo cavo da ma|estro, el terzo da siroco, ellì stai Follia Vechia; 254quando te acosti a essa, vedrai l’isole che ha dinanze al porto, che è iiij. Lassiandole tutte da maestro ed intrando tra la pri|ma da siroco e la ponta da mezodì de Follia, et questa è la melliore boca che cce sia.

255Assio, el suo porto. Se entra entro per ponente. Acosta|te al maimone da tramontana quanto che vo|li, ché cci è gran fondo. 256Questa boca del porto è llarga uno prodese ed è sseca da la banda de Sa· Nicolò. 257Stende questa seca intre ponente e maestro con Sa· Nicolò passe xl. In questa seca ci ha piè viij de acqua. 258Avendo el prodese al molino che è da garbino e ll’ancora da greco, arrai sotto la nave piè xxij d’acqua. Stando lontano dal mo|lo del castello uno prodese, arrai sotto la nave piè xiiij d’acqua.

259Andando per meza questa boca, el menore fondo che ci è sì è passe quatro e mmezo d’acqua. Da mezo de la chiesa de Santo Nicolò prodesi doi, el menore fondo che ce sia è passe quatro e mezo d’acqua; et così è per tutto questo porto. 260Da la banda da levante de Sa· Nicolò, andando lontano mezo prodese, el menore fondo che abbi sarrà piè xxij [de] acqua.

261Intrando in questo porto con tra­montana e ssorgendo a mme|zo frero ched è dal molo de le moline e de Sa· Nicolò, calom|ando la gumena inver mezodì quanto ch’è longa la gu|mena, arrai sotto la nave piè xxij d’acqua. 262Sa· Nicolò sì è lontano dal molo de le moline prodesi doi. Per tutto questo porto è buono fondo.

263El Secri. El cavo da garbino del Metelino sì è ’l porto del Secri. Volendo savere questo porto e li suo seg|niali, questo porto stai sul cavo più forano da garbino. Venendo al porto, vedrai uno scollio altetto el quale ha

nella via del siroco una schiena de serra per tenere de uno prodese; la quale schiena el ci è doi scollietti picoli e ttondi. 264Colla ditta serra ne la via del siroco, lontano da essa uno prodese, el ci è una seca che ha poca acqua. Da questa seca fino a la ponta del Metelino ci è una balestrata. Questa ponta del Metelino è netta e ffondo {grande} per tutto. 265Ancora, andando per questa boca e volendo andare a le stanze che è da tramontana, mettendo la proda per tramonta­na, e così se scorre el canale, truovi uno scollio che tte dimora da garbino, el quale è llongo mi|llia doi; e in esso non è nulla montagnuola. 266El suo cavo da siroco, lassiandolo una balestrata, truovi una seca che sse tiene con questo scollio grande e vai a la via del greco ed è lontano dal scollio uno prodese. En lieu deuno prodese l’écrivain avait écrit una balestrata : le dernier mot a été biffé et la finale de una a été corrigé en o. 267Intre la seca e ll’isola per tutto è basso fondo ed in questa seca ci è palmi tre de acqua.

268Da tramontana de questa seca balestrate tre el ci è un’altra seca che se stende e tiene con questa isola grande e ssì vai nella via del greco una balestrata e mmeza. 269Volendo savere el suo fondo, a essere lontano da l’isola una balestrata averai palmi v d’acqua, ed essendo fuora una balestrata e mmeza, arai piè viij de acqua. 270El magiore fondo che truovi in questo canale sì è passe xv de acqua et questo canale sì è largo e, dove ch’è piò, Corrigé surpieno : la finale garde peut-être l’écriture précédente. Il n’y a pas d’autres exemples de piò. sì è millia due e, dove ch’è manco, è millio uno; ed è llongo questo canale millia iij.

271El cavo da mae­stro de questa isola sì è lontano da el Metelino una balestrata e el magiore fondo che ci è, partendo el frero per mezo, sì è piè xij d’acqua. 272Co la ponta dell’isola se tiene una seca che stende uno prodese inver l’altra banda ed èce sopra d’essa piè iij d’acqua.

273Chi andasse a mezodì ed avesse vento contrario, e volesse andare al porto, entra per la boca da siroco ed entra in que­sta boca entre greco e tramontana. 274Quando tu èi entro da questa boca, truovi una isola bassa e negra; lassiatella da greco, metti la proda per tramontana et lassiate andare all’i­sola grande da garbino; 275mettendote intre queste doi seche, mettendo el prodese all’isola et l’ancora entre greco e llevante, arrai all’ancora passe xij de acqua e ssotto la nave passe vij ½ d’acqua. Per tutto questo porto sè### alega e ffango.

276El Secri. Chi andasse a tramontana e vento con|trario l’as­saltasse, volendo andare al porto del Secri, fa’ la via del scol­lio picolo et alto, quello che è in questa boca da siroco; lassiatel da garbino et parti el frero per mezo. 277Metti la proda a la valle da siroco e vai bene nella via del siroco. Se vai in questo altro porto, questo scolietto picolo e alto sì è lontano al cavo dell’isola grande uno millio. 278Non te acostare al cavo dell’isola grande, ched è brutto fondo. Parti el frero per mezo e vai netto. 279Questo sco|llietto picolo e altetto sì ha una seca nella via de la tramontana, lontana una balestrata dal scolio. La sembianza de questo porto da siroco: 280la ponta pri|ma ch’è da ponente, lassiandola a la via del levante, lontano da questa ponta mezo millio vedrai una altra ponta et questa ponta è el luoco. 281Quando te demora questa ponta per ponente, sorgi la tua ancora, lassiate calomare quanto che è llonga la tua gumena. 282Nella valle te stai a la marina, ne lo traverso, uno moragio fatto a mmane. Metti el prode|se a esso e ll’ancora entre greco e llevante. Statendo

a cavo del prodese, arrai sotto a la nave passe iiij de acqua. Non andare più nella valle, ché è sseco. El culo della valle te stai lontano una balestrata.

283Entrando per queste doi boche el scollio basso e negro che tte demora da greco sì ha una seca uno prodese e mmezo nella via del garbino, che ci è sopra essa piè iiij de acqua. 284La ponta del Metelino che è da greco de questo scollio sì è seca, vai fuora per garbino doi prodesi. 285Questo scollio e questa seca sì è lon|tano all’isola grande, che è da garbino, balestrate iij.
286 La valle dove Ms. valle <che> dove. ch’è le doi colonde: intre la ponta ched è apresso la colonda picola e ll’altra ponta che è da maestro, uno prodese a questa el ci è una valle in mezo che vai entro una balestrata ed è seca per tutto.

287La stanza che è al Metelino, a la valle grande: nella via del greco co la stanza dell’isola el ci è doi colonde nel|la valle, a llato la marina. 288La colonda che è da mezodì dell’altra sì è alta e non è bianca, e ll’altra sì è picola e bianca ed è lontana l’una dall’altra passe xxx. 289A llato la colonda picola da tramontana el ci è una ponta picola e piana. Mettendo el prodese a questa ponta o a questa colonda pico­la, stattendo a cavo del prodese, arrai sotto la nave piè xv d’acqua e all’ancora piè xx On avait écritxxx, mail la première x a été biffée. de acqua. 290Da tramontana da questa ponta uno prodese el ci è un’altra ponta più alta, ed è lontano l’una ponta dall’altra, come ho ditto, uno prodese. 291Et vai entro queste doi ponte una valle; vai una ba|lestrata nella via del greco ed è seco fuora per tutta questa valle. 292Questa ponta che è da tramontana dell’altra ne la via del garbino sì ha una piana e sse|ca e vai fuora balestrate doi. Una balestrata fuo|ra arrai piè xij d’acqua; fuora da la ponta balestra

te doi el ci è piè xv d’acqua. 293E ttutta questa piana sì è fondo bianco e alega. Questa piana sì è lontano a la boca da tra­montana del porto balestrate ij.

294La Cardamina. El suo porto, ched è all’isola d’Assio, la sua sembianza sì è doi ponte: la prima da levan|te sì è alta ed è lontana l’una all’altra uno millio et l’altra, da ponente, sì è bassa e negra. 295Entre queste due ponte el ci è una valle che vai nella via del mezodì uno millio. Entrase in questo porto per mezodì.

296La ponta sottile, quella ch’è da ponente dell’altra, sì è isola ed è longa una balestrata, ed è lontano da la ponta d’A|ssio uno En lieu deuno prodese l’écrivain avait écrit una balestrata : le dernier mot a été biffé et la finale de una a été corrigé en o. prodese, ed èce piè v d’acqua in questa boca. 297Questa ponta sì è lontano dall’altra banda da po|nente, de l’Assio bale­strate iij. 298Et questa sì è la boca de la Cardamina, e vai entro nella via del mezodì uno millio. Questa boca, el magiore fondo che abia sì è passe xviij de acqua. 299Andando entro in ver la valle, per tutto è netto, alega e buono fondo con fango, ed èce da pa|sse vj fino in xij de acqua. A essere lontano dal culo de la valle una balestrata, arrai piè xvij d’acqua.

300Volendo savere la melliore stanza de questo porto, da la parte da ponente el ci è una colonda bianca e alta da terra uno passo e stai nella marina. 301Me|ttendo el prodese a questa colonda e ll’ancora da levan­te, arrai sotto la nave piè xvij de acqua, all’an|cora passe v ½ d’acqua. 302Stattendo dall’altra banda del porto, avendo el prodese da levante e ll’ancora da ponente, averrai sotto la nave passe iiij d’acqua e all’ancora passe vij. 303Stando lonta­no dal scollio della valle una balestrata e meza, stattendo in questi luochi, te stai el castello de la Cardamina entre gar­bino e mmezodì ed è lontano da la marina mezo milio.

304Da la banda da levante de questo porto sì è alto; la banda da ponente a la marina è piano terreno. Da la colonda in|ver la valle, dove che è più stretto questo porto, sì è una balestrata.

305Questo porto de la Cardamina sì è da ponente del Strevillio e da la boca millia iij. La ponta de la Cardamina, quella che è scollio, è ponta negra e ci è lontano da essa passe xx una prieta {poco} sotto acqua. 306Tu puoi andare lontano da la ponta uno prodese e andarai per grande fondo. Questa ponta inver el cavo sì è altetta et negra, et questo scollio, lassiandotel da garbino, el ci è a esso buona stanza. 307Mettendo el pro­dese ad questo scollio per me’ una murallia de chiesa guasta e ll’ancora da garbino, arrai sotto a la nave passe v d’acqua e all’ ancora passe viij. Stando in questo luoco non vedi pelego. 308En questo porto da la ponta de questo scollio, da la ponta da tramontana dove che è la preta sotto acqua fino all’al­tra banda de l’Assio, sì è balestrate iij. 309El magiore fondo che ce sia è passe xxv de acqua. 310Da la banda inver la valle el ci è doi righi de acqua che corre a la marina ed è buona da bere.

311La Ciaramite. El suo porto, che è al Metelino, che stai in sullo cavo da levante dell’isola, le suo sembianze sì è la ponta da tramontana che è alta e negra de erba. 312La ponta da mezodì sì è bassa ed èce una seca che stende ne la via de la tramontana uno prodese e mmezo, ècce piè otto d’acqua, e ttiense co la ponta sottile; ed èce, pro|desi doi fuora, piè xv d’acqua.

313Questa boca è larga dall’una ponta all’altra doi balestrate ed in mezo questa boca ci è uno scollietto picolo, senza erba niente. Quando el mare a le fiate

el cupre tutto;è grande fondo per tutto e netto attorno a esso. 314Andando inver el porto, el ciè un altro scollietto un poco magiore de questo da la boca, stai a mezo frero ed è lontano l’uno dall’altro doi balestrate. 315Andando entro inver el porto, el ciè un altro scollio picolo et tondo,e ’n questo scollio ciè una murallia guasta, edè lontano al secondo scollio de fuora iij balestrate. 316Me|ttendo el prodesead questo scollio e ll’ancora per levante arrai a l’ancora passe xvde acqua e ssotto la nave passe xvij. 317Questo scollio sìè a mezo canale et questo canale sìè largo per tutto una balestrata, el meno. La intrata del porto: sì sse entra per ponente fino al secondo scolleto, poi se score el canale siroco e maestro e vai eeeeeeel suo golfo nella via del maestro millia viij. Per tutto questo canale sìè passe xvij de acqua.

318Da mezodì de questa boca del porto el ciè doi scol|lietti grandetti e ttondi, e quello da levanteè qualche cosa magioretto che quello da ponente. 319Stando in questo porto, de nulla banda vedi pelago. Per tutto è nnetto e grande fondo.

320El scollio che è i· mezo de le doi ponte, la sua ponta da ponente, lontano passe xxx el ci è piè xij d’acqua. Guardase questo porto con Follia Nuova a la quar|ta de siroco ver el levante ed è lontano l’uno all’altro millia Ms. m.a. xxx.

321Guardase questo porto col cavo de Martellaccio quarta de levante ver el siroco ed è lontano l’u|no dall’altro millia xxv. Et el cavo da Metelino è llargo da la Turchia millia xv. 322In questo cavo del Metelino da greco el ci è doi scollietti negri ed è aguzi; stai apresso terra.

323El scollio che è primo a la boca sì è largo da la ponta da tramontana una balestrata. Per tutto è gran fondo. 324Da questo scollietto fino al capo de la seca sì è de feriero una bale­strata. La magiore acqua che abia questa boca sì è passe xx d’acqua. 325A redosso de questa ponta, dove che è la seca, nella via del mezodì lontano doi balestra|te, el ci è buono porto per andare a tramontana, cover|to a ttutti venti.

326Guardase la ponta sottile, dove ch’è la seca, col cavo da greco del Metelino, dove ch’è li scollietti negri e agu|zi, entre greco e llevante, ed è lontano millia v la ponta dove ch’è la seca a la ponta da greco del Metelino.

327L’acqua buona da bere che ha el porto de le Ciaramite, sì è una chiesa guasta che stai da tramontana dello scollio dove che tieni el prodese, mezo millio. 328Questa chiesa è llontana da la marina passe lx. Per me’ questa chiesa, apresso mare, el ci è uno pozzo de buona acqua ed è cupo uno passo.

329Le Ciaramite. Stattendo lontano al porto et [a] voler savere le suo conossienze e ssembianze, el cavo da levante del Metelino sì è cavo grosso. 330Da po|nente de questo cavo millia x el ci è l’astarea alta del Metelino. 331Entre el cavo de levante del Metelino e questa astarea alta el ci è una montagnuola; intre questa montagnola e ’l cavo grosso del Me|telino sì è el porto de le Ciaramite. 332Fa’ la sua via, che tu vedrai la sembianza del golfo, quando sarai apresso, li altri suo segnali sì lli vederai come tu lli hai scritti.

333Li Forni, el suo porto. A volere savere le suo sen|bianze, venendo da la banda da tramontana, acostate

al Siamo e llassia tutte l’isole de li Forni da ponente. 334Su|l cavo da levante dell’isola grande sì sse parte una altra isola menore de la grande et questa isola menore sì ha uno montaletto che soprastai a l’isola. Fa’ la sua via e llassiatelo da levante, e va’ sotto a esso. 335Truovi el porto, el quale è una valle che vai ne la via del mezodì una balestrata ed è longa doi prodesi. Per tutta questa valle el magiore fondo che abia sì è passe xxiiij d’acqua.

336Questo porto sì è lassiando li duo terzi dell’isola da greco, el terzo da garbino. Su el cavo dell’isola da greco el ci è un’altra valle; non è così buona come questa del porto.

337El canale che è de questa isola del porto e ll’isola grande delli Forni sì è longo migllia doi e la sua boca da greco è llarga uno millio. 338La boca da garbino è llarga una balestrata e mmeza. Questa boca da garbino, da Ms. garbino <è llarga> da. Plus bas une e entre maestro et lontano a été écrasée. la banda da maestro lontano da terra passa xx, el ci è una preta sotto acqua. 339Questa bo|ca da la banda da siroco è nnetta. Allargate da la ponta mezo prodese et vai netto.

340In questa ponta dell’isola del porto el ci è una mage|ra. Da questa ponta fino al porto ci è doi balestrate e guardase l’uno coll’altro levante e ponente. 341El canale de queste doi isole se scorre greco e garbino, e stando in questo porto, de nulla banda vedi pelego e state la montagna grande del Siamo nella via del greco millia x lontano. 342El magiore fondo che abi in questo canale sì è passe xlij de acqua.

343La valle che è di contra al porto, la spiagia che è da garbino d’essa, a capo della spiagia, a la marina, el ci è uno arcovolto di muro; lontano passe xxx nella via del garbino e raso mare, cavando sotto [l]e grande prie|te, truovi buona acqua da bevere.

344Questa isola del porto, da siroco d’essa non ci è nulla isola, salvo una isola che li stai da mezodì. Questa isola è picola e ttonda ed è lontana all’isola del porto passe xx. 345Ancora, nella via del mezodì co la ponta da gar|bino dell’isola del porto sì ci è una isola et questa isola sì ha uno scollio picolo apresso de essa, stai da la banda da tramontana. 346Tutte doi queste isole è llontano all’isola del porto milliavij.

347Ell’è un’altra valle da la banda del canale nella via del mae­stro con questo porto. Stattendo una nave a prodese in terra, de quà e de là seristi coverto a oni vento. Per tutta questa valle ci è da passe xx fino in xxiiij d’acqua. 348La ponta da garbino de questa valle sì stende una seca per siroco, vai lontano a la ponta uno prodese, sopra d’essa ci è piè viiij d’acqua. 349La pon|ta da greco de questa valle sì è netta e statten­do uno prodese fuora, arrai passe xxv d’acqua.

350La ponta da greco del porto se guarda col cavo da greco dell’isola grande tramontana Ms. grande <delli Forni> tramontana e mezodì, ed è lontana l’una ponta all’al­tra millia iij.

351Chi venisse da levante e volesse andare al porto de li Forni, el scollio del porto sì stai al deritto del cavo da greco dell’i­sola grande de li Forni e non ha sembianza.

352Volendo savere la sua sembianza, del scollio del porto, la sua ponta da greco se mostra alta ed è pelata, senz|a niente d’er­ba. 353La ponta da garbino sì### mostra più bassa ed èce una montagnola, e questa montagno|la è quella del porto.

354Alto Luoco. La sembianza del suo porto sì è uno filo de muro che stai sopra al porto, con una torre. La ponta del porto mostra rossa. 355Mettendo el prodese a la ponta e ll’ancora da tramontana, arrai all’ancora passe xviij d’acqua.

356Scorrese el golfo d’Alto Luoco levante e ponente. Da Alto Luoco inver la Fighella se scorre tramontana e mmezodì. 357Volendo savere la seca che ha la ponta d’Alto Luoco, ell’è lontana da la ponta prodesi tre e li suo segnali sì è: 358guardan­do inver la ponta de la Fighella, vederai una schiena de terre­no e questa sì è una ponta; sopra questa ponta sì è una montagnuola e in questa mon|tagnola el ci è priete scarmenate. 359Metti questa montagnola co Ms. questa <ponta> montagniola. Entre montagniola et co une lettre p(er) a été biffée. la ponta che è de qua da le sali­ne e la ponta del porto per me’ uno scarmenato ched è a la spi|agia; e questo scarmenato sì è el primo che è da siroco del filo del muro. 360E questa seca sìe### ha lo tenere de una galea; el menore fondo che ce sia sì è piè x d’acqua. 361Intre questa seca e la ponta del porto el ci è un’altra seca che stai a mezo frero; el minore fondo che ce sia sì è piè xiiij de acqua.

362El cavo ch’è a Echese Passara. Da greco de le ditte Echese Passara ha la Turchia; statendo in questo porto, te stai una isola picola e ttonda nella via

del garbino, lontano millia doi, e state un’altra isola picola e bassa nella via del mezodì, lontano uno. 363Apresso questa isola, da la faza da garbino, el ci è una seca che pare sopra acqua. Un’altra isola stai in|tre siroco e mezodì col porto ed è magiore che non è queste altre. Ms. altre <doi>. 364Stando in questo porto, te stai la seca del cavo de Echese Passara quarta de siroco inver lo mezodì ed è lontano dal porto millia iiij 365Questa seca veghia sopr’acqua ed è lontano dal cavo de Echese Passara uno trare de balestro. Questo porto sì è una isola grande ed è partita nel mezo e smoza l’una dall’altra. 366E ci è una spiagia bassa ched è longa per trare de uno balestro. L’una banda dell’isola te cuovre a tramontana e a maestro; l’altra te cuo|vre a ponente e a garbino. 367Stando in questo luoco, te stai el cavo de Echese Passara lontano millia doi. Per tutto questo campo el ci è da passe xv fino in xvij d’acqua. 368Per tutto è netto fondo. Stando lontano pro|desi doi da queste isole grande, arrai passe xij d’acqua. 369Volendo mettere el prodese in terra e Ms. terra <arrai> e. l’ancora da levante, arrai sotto la nave passe x d’acqua. 370Questa isola grande del porto, quella che sse tiene coll’altra, la sua ponta che è da mezodì, nella via del greco con questa ponta lontano doi prodesi el ci è una seca, che ssopra essa è piè iiij d’acqua.

371El Lango. La ponta bassa che è da ponente del caste|llo del ditto Lango, ###sì lli stende de fuora da essa, lontano uno millio, la seca che sse tiene co la ponta. 372La ponta sottile ched è da levante del castello de Lango sì è netta. Questa isola che te stai per tramontana sì è più alta

che ll’altra. Stattendo in questo luoco, de nulla banda vedi pelago. 373L’acqua dolci sì è nell’isola da tramontana, apresso lo mare, ed è una fontana cupa uno passo ed è da la faza da mezodì dell’isola. Stando in que|sto luoco, el Lango te stai lontano millia x. 374El cavo de Lango se guarda col cavo de Lango da le|vante a la quarta de tramon­tana ver el maestro ed è lontano l’uno all’altro millia xv.

375La Palatia. Le sembianze del suo porto sì è: ve|nendo dal stretto del Siamo, lassiando le mon|tagne grande, truovi la pianura; el primo mon|tirone che truovi da siroco de la pianura sì è da ma|estro del porto millia iiij; 376lassiando questo monti|rone, el primo cavo grosso che truovi ne la marina sì è la ponta da maestro del porto. 377Questa ponta sì è traripata e rrossa; sovra questa ponta el ci è un p|iè di torre guasta.

378La ponta da siroco del porto, el ci è una ponta longa e bassa. Questo porto sì è largo una balestrata e ttan|to è llongo. 379Stando remegiato siroco e maestro, avendo l’ancora da maestro, lontano da terra pa|sse xxx arrai sotto a la nave piè xx d’acqua; all’ancora da siroco arrai piè xxiij d’acqua. 380La pon|ta da maestro lontano uno prodese, arrai passe v d’acqua e passe v d’acqua arrai lontano da la ponta doi prodesi.

381Guardase questo porto co la boca delSiamo siro|co e mae­stro ed è lontano l’uno dall’altro millia xxx. 382Guardase questo porto de la Palatia col cavo da maestro de li Gattonesi Ms. Gartonesi. a la quarta de ponente inver lo garbino. Catchword:Guardase.

383Guardase el porto [con lo porto] del cavo da siroco de li Gatonigi intre ponente e garbino ed è lontano l’isola de li Gattonigi a la ponta de la Palatia millia xx.

384Guardase el porto de la Palatia col cavo da maestro del Fermachi intre garbino e mmezodì ed è lontano l’uno dall’al­tro millia xxx.

385La seca che è da maestro del porto de la Palatia. El cavo da mezodì de la seca sì è lontano da la ponta da maestro de|l porto millia ij. 386Guardase levante e ponente el cavo de la seca co la ponta da maestro del porto. Da questa seca, andando inver maestro da essa, per tutto è sseco e vai fuora da terra millia iij. 387Queste seche stai ###laso acqua e quando l’acqua è sseca pare che tutto è pedalasso e sab|ionara. 388Volendo andare netto dal cavo da mezodì de la seca, allargate da essa mezo millio, arrai passe xvij fino in xx d’acqua.

389Andando per questi segnali###, volendo andare al porto, te con|viene mettere la proda intre greco e llevante. 390Stando al deritto de la ponta bassa che è da la banda da mae­stro del porto, lontano uno prodese e mmezo, arrai sotto a la nave piè xx de acqua.

391Da siroco del porto millia x el ci è, lontano da la marina uno millio, el ci è uno palazzo quadro; da maestro de questo millia doi el ci è un altro palazzo che è olcuna cosa più infra tterra che questo altro.

392El stretto del Siamo. Se scorre el suo canale greco e garbi­no e dove che manco è llargo, è uno millio, e dove che è più, è millia doi. In questo fre|ro el ci è uno scollio picolo. 393Partendo li doi parti del

Siamo, el terzo da la Turchia, per tutto questo canale è gran­de fondo e nnetto; e questo canale è netto.

394La sembianza de questo stretto del Siamo: venendo da Ms. venendo <da> da. la boca da maestro, vedrai da la banda de la Turchia uno scol­lio come una ponta; stende ne la via del gar|bino. 395Da questo scollio fino in terraferma sì è lontano uno prodese ed è seco da terra a questo scollio, enver lla Turchia. Ne la marina el ci è terreno rosso. E questo è li segnali.

396Scorrese lo stretto del Siamo col porto d’Alto Luoco intre garbino e mezodì ed è lontano l’uno all’altro millia xviij. 397La ponta del Siamo, quella che parte la boca, sì ha una montagnola, la quale sì ha una vallata e mostra doi mote.

398Lo scollio che è nel stretto del Siamo: stattendo lontano doi prodesi da esso, arrai passe xviij de acqua. 399Guardase questo scollietto col stretto del Siamo a la quarta de mezodì inver lo siroco ed è lontano l’uno all’altro millia xxv, dico del stretto che è da ponente de Alto Luoco. Texte douteux; on fait référence vraisemblablement à la pointe à l’ouest deAlto Luoco.

400Lo scollio che è da levante de la Conca ha nome lo scollio del Ratto, e sì ha buono stare, e stai da le|vante de la Conca millia viij. 401È buono stare per onni vento ed è largo da terra uno millio. Questo scollio sì è longo uno prodese ed è tondo. 402Stando a prodese a lo scollio, arrai sotto la nave passe xx de acqua e ttanto arrai a l’an|cora. Remegiate### tramontana e mmezodì. 403Questo scolie|to sì è netto attorno a esso. Per tutto questo luoco è buo|no tenedore a l’ancora ed è fango a mmezo friero. 404Da la terra a lo scollio el ci è passe xviij d’acqua et come lassi el mezo friero, andando inver terra, truovi passe x d’acqua fino in vj apresso terra.

405Guardase questo scollietto col cavo da ponente del Siamo greco e garbino edè lontano l’uno all’altro millia xxx. 406Guardase questo scollio co lo scollio de la Conca intre ponente e garbino edè lontano l’uno all’altro milia viij. Chiamase, come ditto ho di sopra, el scollio del Ratto.

407Le Micole. La sua faza Ms. sua <sembianza> faza. da maestro el ciè uno buono paravego e buono fondo, e come uno golfo. 408Stattendo in questo luoco, te stai el castello de le Micole per siroco e lontano millia doi. Per tutto questo luoco è ffondo da passe xv fino in xx d’acqua. E state le Sdille per garbino, lontano millia iiij.

409Le Fermene, el suo porto che stai {al cavo} da maestro de l’i­so|la e stai da siroco de questo cavo dell’isola mi|llia doi. La sembianza de questo porto sì è: 410ne la ponta da siroco sìha faze negre; per me’ el porto sì è l’isola più bassa che in altra parte. 411Questo porto sì è stretto ed ha una ponta da tramontana edè bassa. Ed è lontana l’una ponta dall’altra una balestrata. Sorge(n)no### intra l’una ponta e ll’altra, arrai passe xx d’acqua. 412Questa ponta da tramontana el ci è una seca che stende fuora prodesi doi. E questa seca sì è da tramontana de questa ponta bassa. Recolgite nel porto per siroco.

413Lo Strevillio, ch’è a la boca d’Assio da tramontana. La sua sembianza, de la ditta boca, sì è la mon|tagna de l’Assio Ms. del <ditto> Assio. e sso­pra questa montagna sì è una montagnuola aguza. 414Da la faza da greco de que|sta montagna sì è un’altra montagna e que­sta mon|tagna sì è a la Turchia. Parti el frero per mezo di que­ste doi montagne, vedrai la boca partire e vedrai el scollio de lo Strevillio che mostra aguzo. 415Fa’ la sua via,

lassiatel da ponente. E questa è la boca.

416La Scrofa. Da tramontana d’esso el ci è uno scollio, el quale è corto ed ha el ciuffo dal cavo da ma|estro, ed è lontano da la Scrofa millia v. 417Da ponente de questo scollio mezo millio el ci è un altro scollio el quale ha la sembianza de questo altro scollio ed è olcuna cosa menore. 418Da ponente de questo scollio mezo millio el ci è un altro scolietto picolo come una barca ed è negro, lavato dal mare.

419Bellapola. La sua sembianza sì è che mostra uno pavillione e mostra una poca di coda.

420Fermene e sSerfani, la sua boca. In mezo de essa el ci è uno scollio picolo col ciuffo alto da la faza da siroco e chiamase Serfane Pulle. 421Guardase col cavo de la Suda da siroco intre greco e levante. Guardase col cavo de la Suda da maestro greco e garbino. 422Guardase questo scollio col cavo d’Andri da siroco quarta de greco ver la tramontana ed è lontano questo scollio al cavo d’Andri milllia xl.

423Da la faza da siroco de questo scollio, lontano mi|llia quatro, un altro scollio poco magiore di questo.

424La Cristiana sì è isola picola ed ha sul cavo da siroco uno scolio retondo ed è lontano da la Cristiana una balestrata. 425Da siroco de questo sco|llio el ci è uno scollietto picolo, ha la sembianza de una pigna, largo da questo altro scollio uno millio, ed è lontano al cavo de Sandorini milia xx.

426Pachese Madi. El cavo da garbino de Milo, lon|tano doi mil­lia el ci è uno scolietto piano. Da garbino di questo scollio el ci è tre scollietti come

barche ed è lontano da questo scollio doi balestrate. Et ne la via del garbino con questi scolli el ci è uno scollio tondo. 427Attorno d’esso el ci è vij scollietti picoli ed è lontano a que­sto scollio grande, quello che è più largo de questi scollietti, una balestrata. Questi sco|lli se chiama Pachese Madi ed è lontano dal cavo de Milo millia xviij.

428Tini e Andri, la sua boca. Sì ha sulla ponta de Tini doi scol­lietti; el primo che è da terra è llargo da la ponta de Tini passe x ed è magiore scolio che quello che è da maestro, ed è lontano all’altro sco|lio mezo prodese. 429Va’ largo da esso mezo prodese e vai netto. Questa boca de Tini e Andri è larga mezo millio. 430Guardase questa boca col cavo da maestro de la Suda quar­ta de mezodì ver el garbino ed è lontano questa boca al cavo de la Suda da maestro millia xv.

431La boca d’Assio da levante, che è intre cavo Bianco e Assio, è llarga millia vij. Lontano da cavo Bianco doi mil­lia el ci è uno scollio; lontano da questo scollio mezo millio el ci è un altro scollio. 432E questi do scolli se scorre l’uno co l’altro con cavo Bianco quarta de siroco inver lo levante. 433En questa boca d’Assio e de cavo Bianco el ci è questi doi scolli e non più; ed è magiore quello de cavo Bianco che quello da ponente.

434La boca del Strevillio è llarga uno millio e lo Strevillio è llargo da Ms. llargo <è llargo> da pour duplication fautive. la ponta d’Assio mezo prodese ed è scollio aguzo. 435Andando entro

a la boca uno millio, truovi doi scollietti picoli che stai apresso l’uno all’altro. 436Lassiando li doi parti del friero da l’Assio, el terzo da Santa Panaia, scorrese el canale quarta de mezodì inver el siroco.

Macronese. 437Volendo savere come stai la seca da tramon­tana de Macronese, quando arrai el cavo da Ms. cavo <da Macronese per> {da} tramontana: le mot da est écrit au dessus de per. tramontana de Macronese intre siroco e llevante, stando lontano da questo cavo uno millio, a questi segni stai questa seca. 438El menore Ms. El <magiore> menore. fondo che ce sia sopra essa sì è piè v d’acqua. Entre questa seca e ’l cavo de Macronese è buon fondo per tutto.

439Questa isola de Macronese el ci è uno pozo d’acqua dolce e stai da tramontana del paravego, dove ch’è la seca, millia iiij. Da mezodì de questo pozo el ci è una chiesa: è da largo el pozo da la chiesa mezo milio. 440Apresso questo pozo el ci è un arboro di fico e arbori de carrobbe. E questo pozo è cupo uno passo ed è fina acqua ed è largo da la marina, da la faza da ponente, una balestrata e mmeza.

441Cia e Macronese. Intrando intre l’uno e ll’altro, mettendo la proda intre garbino e mmezodì, vai intre Bellapola e Marmoro Caravi, e llassi Marmo|ro Caravi da siroco mil­lia vj, e vai alto a Malleo Santo Angilo millia doi ; lassi la Falconara da siroco millia xxv. 442Ed è lon|tano Zia e Macronese da Bellapola e Marmoro Ca|ravi millia cento.

443Famagusta. El seco che sse tiene colla torre guasta de la cadena con Santa Caterina, lontano

da questa seca tre quarti d’uno prodese el ci è una prieta come una botte ed èce sovra essa piè xiiij d’acqua; attor­no d’essa ci è piè xvj d’acqua. 444Li segnali de questa prieta sìè la torre guasta de la cadena per me’ el cantone da gre|co de Ms. gre|co <el ci è> de vraisemblablement pour réduplication du texte à la ligne précédente. Sa· Nicolò, cioè de la sua chiesa. E questo è li suo segni.

445El cavo de li Chiridoni. El ci è doi scolli e non è alti edè lontano al cavo millia doi. Intre ’l cavo e li scolli el ci è uno scollio alto e ttondo; un altro scollietto picolo e ttondo el ci è da garbino de li grandi millio uno e ssì è doi scollietti.

446Guardase el cavo de li Chiridoni e li sscolli co la monta|­gna aguza del Chiaro a la quarta de tramontana ver el maistro. 447Questa montagna penne ne la marina; enveste entro nel golfo millia xx.

448Questo cavo di Chiridoni, da greco di questi scollietti millia quatro el ci è un altro scollio come el grande. El più alto che è questi scolli sì è passe xxx.

449Scorrese el cavo di Chiridoni fino a sSatalia tramon|tana e mmezodì; scorrese el ditto cavo fino a Caste|llo Rugio a la quarta de ponente ver el garbino. 450In questo cavo di Chiridoni el ci è un’altra montagna en quella forma de la grande, ma è minore.

451Piscopia. La boca de Nizari e de Piscopia el ci è uno scol­lio altetto, lontano a Piscopia milia iij, ed è lontano a nNizari millia quatro.

452Rodo. La sua faza da levante se scorre, la sua costiera, intre garbino e mmezodì ed è de riv|era millia lx. El cavo del ###Cendeco, dove ch’è ’l

porto, sì è a mmezo la costiera e ssì ha da siroco, fuora da terra millia viij, uno scollietto picolo; nel quale è in esso uno montecello e pare lontano millia xx.

453La Sermona. El suo cavo sì è cavo longo e basso; a ca|vo d’esso ci è uno monte e non più, ed è lontano da la Cri|stiana millia xxx.

454La Cristiana sì è isola piana e ssopra essa non ci è monte nullo. El cavo suo da tramontana, el ci è doi scollietti apres­so la Cristiana, e la Cristiana è lontana da terra millia iij.

455Li Gadelonesi. Ms. Gadeloneci avec l’addition d’un trait vertical au-dessus de c pour former une s longue. La sua cognossenza sì è la prima montagna che è inver Ms. è <in sul chavo> inver. lo cavo de la Sermona. La calata sua da levante, quando l’hai a la quarta de maestro inver la tramonta­na, sì èi al derritto de li Gadeloneci.

456La Selmona. Volendo savere le suo sembianze da mezodì de lo Creti, el cavo de la Selmona sì è cavo piano e al suo cavo sì ha una montagno|la aguza. 457Apresso el cavo sì ha olcuno scollio; la Cristiana * * * da ponente de questo cavo millia xxx.

458La prima montagna che truovi sì è grande e da po|nente de essa, apresso a esso, el ci è lo montecello del Gamele. Lassiando el Gamele, truovi la montagna grande de San Polo.

459Lassiando questa montagna, truovi grande bas|sura de terreno con olcuno montecello. Lassiando questa bassura, truovi un’altra montagna grande da ponente; 460apresso essa, a la sua calata, el ci è uno mon|te aguzo e questo monte aguzo se guarda col Gogio intre

maestro e tramontana. 461Da ponente de questo monte aguzo el cavo vai dessiendendo in mare; mostra longo millia xx. In questo cavo non ci è nulla montagna. E questo è el cavo de Spada. 462Essendo in mare assai in mezo de queste montagne, mostra isolato el terreno per la sua bassura.

463Questa monta|gna aguza che sse guarda col Gogio intre maestro et tramontana, come la lassi da greco inver el levante, mostra insieme colla montagna grande. 464Guardase el cavo de Spada col Gogio a la quarta de mae­stro inver lo ponente ed è lontano l’uno all’altro millia xl.

465El Gogio. El suo cavo da greco sì è sottile e sse|mpre vai ingrossando andando inver lo cavo da garbino. El cavo da garbino sì è cavo grosso; mostra che abia di longheza, el Gogio, millia viiij. 466La sua faza da mezodì Ms. faza <da garbino> da mezodì. sì è traripi bianchi e rossi. In questa isola del Go|gio non ci è nulla mon­tagnola.

467La ponta da maestro del Gogio, el ci è uno scollietto basso come una galea ed è lontano da la ponta del Gogio una balestrata. El Nantigogio stai ne la via del maestro con que­sta ponta e con questo scollietto millia v.

468El Nantigogio sì è isola bassa ed è di longheza millia doi, e in essa non ci è nulla montagnola. In questo luogo non ci è nessuno scollietto più che questi che è scripti. Al più apresso, da terra al Gogio è millia xxx.

469El Gogio. Volendo savere el suo paravego, la sua ponta da siroco sì è ponta bassa ed èce in essa tre forami che passa da l’una banda all’altra de la ponta. 470Su in questa ponta, da la faza da garbino, el ci è una pre|ta aguza; ha la sembianza de le velari e parte da la terra, stando da greco del cavo, una balestrata. 471Questa è la stanza;

stando lontano da terra prodesi L’écrivain avait commencé ha écrirepass en lieu de prodesi. tre, arrai passe xij de acqua; andando più entro, stattendo el navi[llio] L’écrivain n’a écrit quenavj.### da terra uno millio, arai passe lv d’acqua.

472Questa ponta, andando lontano da terra uno prode|se da essa, arrai passe viij. L’acqua dolce sì è da tra­mon|tana de questo paravego millia iij ed è infra terra una balestrata.

VIII.
La Romania bassa

1Lavatica. La sembianza del suo porto sì è una ponta che stende ne la via del maestro 2e questa ponta da la faza de mezodì sì è piana, da la faza da tramontana sì è trarripata. 3Su in questa ponta del porto da mezodì el ci è uno scollietto piano ed è senza erba tu|tto e lavato dal mare, ed è lontano da la ponta mezo prodese. 4Da tramontana del porto uno millio el ci è una valle con una chiesa. Intre questa valle e ’l porto el ci è uno scollietto picolo, lontano da terra mezo prodese. 5Mettendo el prodese a la ponta del porto e ll’ancora da tramontana, arrai all’an­cora passe x d’acqua.

6Chi volesse sorgere nel golfo, lontano da terra doi millia arrai passe xxx d’acqua, e lontano da tera uno millio passe xx de acqua, e lontano da terra doi balestrate passe xij de acqua.

7Guardase Lavatica col cavo da mezodì de Li Cervi greco e garbino ed è lontano questo cavo a Lavatica millia v. Texte douteux : distance et direction se référent à un lieu à la côte du Peloponnèse, tandis que l’île d’Élaphonèse est située à 45km en direction du sud-est.

8El porto de le Quallie. La sua sembianza sì è la costi|era alta. A la scolata sua, venendo a mmezodì, el ci è una valle e questa valle sì è el porto. 9La sua ponta, del porto, sì è sottile e stende ne la via del greco. Incontra

questa Ms. incontra / incontra pour duplication fautive. ponta, ne la via de la tramontana, lonta|no doi bale­strate, el ci è uno scarmenato rosso. 10Da mezodì del porto uno millio el ci è una ponta grossa. Da mezodì de questa ponta mezo millio el ci è la ponta forana del cavo e questa ponta è ssottile.

11Volendo andare al porto, acostate a la ponta da siroco del porto quanto che vuoli, ché per tutto è buono fondo, e lassiate andare entro inver la valle tanto che truo|vi una grotta scarmenata. 12Quando tu èi al deritto de questa grotta, sorgi le tuo ancore e llassiate rodare inver la valle. 13Quando arrai calomato la lon|gheza d’una gumena, da te a la valle che averai da poppa el ce sarrà doi prodesi. 14Averrai sotto a la na|ve passe xviij d’acqua e all’ancora che tte demora da greco arrai passe xxiiij d’acqua. 15A cavo di questo scarmenato, dal cavo da garbino el ci è uno buono moragio; è grande ed è alto de mare. 16Metti el tuo prode|se a esso e ll’ancora intre Ms. ll’ancora <da> intre. ponente e maestro, averai buono stare con onni vento.

17La seca che è in questo porto. Ell’è lontana da la ponta da siroco del porto doi prodesi ed è a mmezo feriero del porto. Questa seca, ci è sopra de essa piè xij d’acqua; el suo tenere sì è per grandeza de x passe. 18Attorno a que|sta seca, per tutto è grande fondo e l’ancora che tte me|tti entre ponente e maestro, el ce serrà fondo de passe xv d’acqua.

19Questo porto se scorre greco e garbino. La seca se guarda col cavo de la ponta del porto levante e ponente. Questa ponta sì è alta per alteza de passe x ; e vai entro in questo porto, in la via del garbino, doi balestrate. 20E ll’ancore che tte metti intre ponente e maestro stai da mezodì de la seca uno Ms. una. prodese.

21El porto de le Quallie. La sua ponta che è da tramon|tana, el ci è una buona valle ed è coverto da onni vento, ed è largo entro nella valle uno prodese e mmezo. 22E la intrata de la valle è llarga doi prodesi ed è larga per tutto una balestrata. Per tutto è buono fondo: passe x fino in xv d’acqua. 23La sua ponta da levante è netta ed è lontana a la ponta del porto de le Quallie una ba|lestrata. 24E guardase l’una ponta coll’altra tramon|tana e mmezodì; e in questa via s’entra in questa valle. 25Per tutta questa valle de l’uno porto e ll’altro el magiore fondo che ce abia sì è passe xxx de acqua.

26El porto de le Quallie è longo doi balestrate. El traripo rosso, dove che sse tieni li prodesi, sì è alto passe x, e ttanto è llongo, ed è lontano al cavo de la ponta una balestrata. E ttanto è fino al cavo de la valle. 27La seca è llontana a l’astarea de la ponta del porto da siroco, el manco, prodesi doi.

28El cavo del Scarparo, ch’è al Giante, stai tondo. Lassiando el cavo da maestro doi balestrate, arrai all’ancora passe xxiij d’acqua. Stando a questa via, lontano da terra uno millio, arai passe d’acqua * * *. 29Questo cavo sì è a la marina ed è cavo negro; e da me|zodì d’esso sì ha doi scollietti picoli ed è lonta­no al ca|vo uno prodese. Attorno ad esso è ffondo brutto e poco. 30 Da ponente de questi scollietti uno milio el ci è una seca. Lontano da questo cavo millia tre enella via del ponente el ci è uno scollio alto. 31Statendo a questo cavo uno millio e mmezo fuora averrai passe xxx d’acqua; stando in questo cavo uno millio fuora arrai passe xxiiij d’acqua.

32Guardase questo cavo tramontana e mmezodì con una piana che ci è, sopra essa, passe xv d’acqua; ha de tenere doi balestrate.

33Guardase questo cavo col cavo de la Natta quarta de garbi­no inver el ponente; è lontano l’uno cavo all’a|ltro millia xv.

34El scollio alto che è da ponente de questo paravego milia iij, da siroco d’esso uno millio arrai passe xxij d’acqua. El scolio che è da tramontana del cavo de la Natta millia qua­tro, da siroco da esso millia uno arrai passe xviij d’acqua. 35Per tutto è buono fondo e da tramontana de lo sco|llio è buono fondo. El scollio da la banda da maestro, in la Ms. in <la via de> la. marina, ci ha una chiesa antica con una buona acqua ed è pozo apresso la marina.

36Liverda è lontano da la terra, da greco, millia iij. La ponta sottile ch’è da garbino de lo Trapano, sì lli stende una seca in la via del siroco mezo millio. 37Da quella seca fino a la ponta per tutto è sseco. Questa ponta è lontano da l’isola de Livarda millia due e stai intre greco e ttramontana co la talliata de Livar|da. 38Avendo la tagliata de Livarda per garbino e stattendo lontano dall’isola prodesi Ms. dall’isola <millia doi> prodesy. doi, arrai so|tto a la nave passe v ½ d’acqua; e stanto una balestrata fuora * * *. Lacune évidente ; on n’a pas traduit la phrase.

39La ponta da siroco de Livarda è sseca e vai fuora, la seca, da la ponta una balestrata.

40La ponta ch’è da levante de questa uno prodese, lon|tano a essa doi prodesi, el ci è piè xxv d’acqua. E scorese la banda da greco de Livarda intre ponente e maestro.

41Volendo savere el milliore luogo che abia Livarda, mettendo uno pezo de muro che ci è, guasto, per garbino, lontano prode­si doi arrai passe v d’acqua. E questo sì è el più netto fondo che ce sia.

42L’acqua buona è ne la via del maestro col porto de Li|varda e stai apresso de la marina, ed è una fontana che sse reduce l’acqua. 43Ne la via a la quarta de garbino inver el ponente col cavo da ponente de Livarda el ci è una seca lontano dal scollio uno millio.

44Livarda. Venendo da la ponta da ponente, allar|gate dal cavo de Santo Sidero perfino a la ponta sottile, ché è la seca doi millia. Vai netto e lassi la seca da ponente. 45Quando te stai la ponta da ponente de Livarda entre greco e llevante, metti la proda al greco; el minore fondo che truovi sì è passe v d’a|­qua. 46Stattendo al porto sul cavo da ponente dell’i|sola, las­siando la taliata da levante una balestra|ta e stattendo a prodese in terra, arrai sotto a la nave piè xij d’acqua; e stattendo uno prodese e mmezo fuora, arrai sotto a la nave passe iiij ½ d’acqua. 47Allargate da la ponta de Livarda uno prodese, da la ponta da po|nente, e vai netto.

48La seca stai levante e ponente co la ponta dell’isola de Livarda, che è una ponta grossa, ed è lontano la seca da la ponta uno millio. Da questa seca fino a la ponta sottile de la Cifalonia per tutto è basso fondo.

49Guardase questo scollio de Livarda, la ponta da maestro, co la ponta sottile da mezodì de la Cifalonia quarta de ponente inver lo maestro, ed è lontano questa ponta

de Ms. ponta ponta pour duplication fautive à la ligne nouvelle. Livarda a la ponta de Cifalonia millia doi. 50Guardase questa ponta sottile de Cifalonia, che stai da pon|ente de Livarda millia doi, col cavo de Santo Sidero * * * ed è lontana questa ponta al cavo de Santo Sidero milia x. Questo cavo de Santo Sidero sì è grosso e bianco. Questa è la suo sembianza.

51Guardase el cavo del Giante da garbino col scollio de Li|varda quarta de siroco inver el mezodì, ed è largo l’uno dall’altro millia xxx. 52E così se guarda el cavo del Giante da garbino co le Stonfarie a ra quarta de siroco inver el mezodì e quarta de maestro inver la tramontana.

53Guardase el cavo da greco del Giante col porto de Livar|da quarta de siroco ver el levante ed è lontano l’uno all’altro millia xxx.

54Lavatica. El suo porto se guarda col cavo da ponen|te del­l’isola del Cederigo intre garbino e mmezodì. 55In questo cavo del Cederigo el ci è uno scollietto picolo e stai lontano all’isola una balestrata. E questo cavo è da tramontana del­l’isola.

56Modone. Chi volesse andare al porto, acostase a la ponta de la terra a mmezo prodese, arai piè xv d’acqua, e llassi la seca prima che è da maestro; la lassi da siroco. 57Andando uno prodese lontano da la ponta de Modone, arrai piè xviiij d’acqua e llassi tutte le seche da siroco almeno uno prodese; la prima seca che è inver la ponta de Modone sì è lontano da la ponta prodesi ij.

58Sapienzia. Chi venisse da ponente, acostase a la sua ponta mezo prodese, arrai passe viij d’acqua; puoi truovi la ponta, che ci è la chiesa. Quando arrai la ch|iesa per me’ dove stai la guardia, allora sarrai sovra la seca. 59Allargate uno prodese e vai netto. Lassiate la valle

da ponente, metti el prodese in terra e l’ancora da greco, arrai all’ancora passe xviij de acqua.

60Malleo Matapan. Guardase el suo cavo col cavo de Cederigo, el cavo da ponente, la banda da tramon|tana, levante e ponente. 61El cavo da mezodì del Cederi|go el ci è doi scollietti, e vai ne la via del mezodì, ed è lontani dal cavo * * *.

62Venetico se guarda col cavo de Malleo Matapan intre ponente e maestro ed è lontano l’uno a l’altro millia l.

63Proti se guarda Les motsse guarda sont répétés fautivement. col cavo da tramontana de le Stonfarie intre ponente e maestro ed è lontano l’uno a l’altro millia xl.

64Le Stimfarie se guarda col cavo de la Natta intre ma|estro e tra­montana ed è lontano l’uno all’altro millia xxx.

65El Tano se guarda co la Sasena quarta de tramontana inver el maestro ed è lontana l’una isola all’altra milia xl.

66Guardase el Tano col cavo de Santa Maria, el cavo che è più a mmezodì, quarta de ponente inver el garbino ed è lontano el Tano al cavo de Santa Maria millia lx.

67La Pelosa se guarda col cavo da maestro del Tano, con una isola che stai entro dal Tano, intre greco e llevante e|d è lontana, questa isola al Tano, millia xv. 68E questa isola se chiama la Pelosa. Intre llo Tano e questa Pelosa è brutto fondo.

69Lo Trapano de Livarda. El porto buo(no) ched è al Tra|pano è lonta­no al scollio de Livarda millia quatro et guardase l’uno coll’altro * * *.

70La sembianza de questo porto del Trapano sì è una ponta sottile che stende nella via del maestro. Quando voi sete a questa ponta, non te acostare a essa a uno prodese e mmezo, ché ci è piè xviij d’acqua; da questo segno inver la ponta el ci è poca acqua.

71Andando lontano da la ponta prodesi doi, arrai passe v de acqua. In questa ponta ci è una chiesa picola; da grech[o] de questa ponta una balestrata el ci è un’altra ponta e questa ponta ancora è sseca. 72Intre l’una ponta e ll’altra è buono stare. Conviene stare, una nave, doi prodesi fuora et averrai passe v d’acqua. 73Stando in questo luogo, non vedi pelago. Andando a questo porto, acostate a la terra, da greco, a uno millio. 74Quando te apressi a la ponta sottile dove che è la seca, lassia tera da garbino mezo millio e vai netto. Questa ponta è lontana a la ponta del porto millia doi e guardase l’una coll’altra intre greco e ttramontana. 75Intre l’una ponta e ll’altra se comenza el golfo che vai nella via del maestro millia viij.

76Questa ponta del porto è llarga da la terra, da greco, ba|le­strate doi. Nella via del siroco el ci è el Trapano, dove che stai le gale’, e vai entro millia doi. El golfo è llargo dall’una banda all’altra uno millio.

77Pacheso grande. Da la faza da greco, lontano da terra mi|llia tre, el ci è passe xlv de acqua.

78Civita. Se guarda col cavo da levante del Curfù, el primo cavo grossetto, che è più a llevante, greco e garbino ed è larga, questa boca, millia x. 79El magiore fondo che è in questo frero sì è passe xxv de acqua e quanto più te acosti al Curfù, menore fondo truovi, et quanto più te acosti a cCivita, magiore fondo truovi.

80El Curfù. Ce scorre el suo canale, stando a questa boca de Civita e del Curfù, co la boca del Butr|into intre maestro e ttramontana ed è longo questo cana|le millia xxv. 81Guardase questa boca de Civita con la città de Curfù siroco e maestro.

82Curfù. Andando per lo suo canale, el menore frero Ms. menore <fondo che> frero. che ciè sì è de largeza millia xij fino in xv, fino a la città.

83Casopoli. Se guarda la sua boca col cavo che stende più a garbino de la Cimarra siroco e maestro.

84La Pelosa. Se guarda questa boca de Casopoli col cavo da tramontana de la Pelosa quarta de ponente inver el mae­stro ed è lontana questa isola a questa boca de Casopoli millia xxx.

85El Tano. Guardase el cavo del Curfù da levante col cavo da mezodì del Tano e colle Merlari, quella che è più a mmezodì, a la quarta de maistro inver lo ponente.

86El Pacheso. La seca che ha da la faza da greco, questa seca stai lontano al Pacheso grande millia iij. Guardase col cavo del Curfù, el cavo da greco, quarta de maestro inver la tramontana.

87Guardase el cavo del Pacheso grande, lo cavo da po|nente, quarta de ponente inver el maestro.

Questi Pacheso è llontani a la terraferma, dove che è più appresso, millia xij.

88El Pacheso picolo. El suo cavo da siroco se guarda, che ci è uno scollio che stai da siroco del cavo una Ms. ia. balestrata, guardase con questa seca a la quarta de mezodì inver el siroco. Ed è lontano questa seca a questo scollio millia quatro. 89Questa seca se guarda col cavo da siroco del Pacheso grande quarta de garbino inver el mezodì.

90El Scarparo. El suo cavo se guarda col cavo de la Na|tta quarta de garbino inver el ponente ed è lontano l’uno all’altro millia xx.

91La ponta de Chiarenza se guarda col cavo del Scarparo quarta de mezodì inver el garbino e quarta de tramonta|na inver el gre­co, ed è lontana l’una ponta all’altra millia xxv, da la ponta del Scarparo a la ponta de Chiarenza.

92El Venetico. Venendo da garbino, raso lo scollio che è de fuora uno millio, mettendo la proda al ponente, verai alto a la ponta da garbino de Sapienzia millia viij.

93El Pachiso### picolo è llongo Erreur pourlargo. uno millio e da la pon|ta de siroco ha uno scolletto bianco. E questo sco|llio sì ha quatro scollietti da levante da esso ed è lontano dal Pachiso una balestrata.

94Questo Pacheso picolo è llontano al grande millia doi e ttantoè llongo, ed è lontano al cavo da levante del Curfù millia x.

95Questo cavo da ponente del Pacheso grande el ci è scollietto. La seca se guarda col scollio del porto intre greco et levante edè lontano millia iij.

96Curfù. El suo cavo da levante, puoi ch’investi del cavo millia doi in la via del maestro, fuora millia doi arai pase xxiij d’acqua e nnetto fondo. 97La ponta de le Saline, dove che è la seca, sì è lontano al cavo da levante del Curfù milia iiij. 98Andando a la terraferma millia doi fuora arrai passe xxxij de acqua e questo è ’l magiore fondo che truovi per tutto questo canale de Curfù.

99Casopoli. Nella sua boca el ci è uno scollietto pi|colo e ttondo. In questo scollietto ci è holcuno alboro ed è lontano dal Curfù uno millio. 100Con questo scollio nella via del levante el ci è uno scollietto che pare sopra acqua come una botte, ed è lontano l’uno dall’altro uno millio.

101La boca de Casopoli. La sua conossenza sì è la nave del Curfù: lassiandola da garbino a la sua ca|lata che ffai inver el greco, dove che è basso el terreno, quella è la sua sembianza de la boca.

102Casopoli. Da siroco de questo scollio, che ditto ho de là, mil­lia iij, el ci è uno scollio picolo e questo scollio è llontano al Curfù uno prodese. 103Con questo scol|lio in la via del greco, mezo prodese fuora, el ci è parechi scollietti che apena pare sopr’acqua. Allargate da essi, ché non è netti. Per tutto questo friero la magiore acqua che truovi sì è passe xxx d’acqua.

104Casopoli. Avendolo per mezodì, millia quatro fuora arrai passe xxxiiij d’acqua. El porto de Casopoli sì è sotto a la terra e la terra sì è lontana da la marina meza balestrata. 105E in questo porto è Madonna Santa Maria. Guardase questo porto col scol­lio che è più a ponente intre greco e llevante ed è lontano millia tre.

106Curfù. Li segni del suo porto sì è li doi castelli. La ponta del porto da siroco sì è netta per tutto. Mettendo el prodese da siro­co e ll’ancora da maestro, arrai all’ancora passe xij d’acqua.

107Stando al porto, te stai intre maestro e ttramontana uno scollio, lontano uno millio e mmezo, et questo scollio è longo uno Ms. longo<no> uno. mil­lio. Dal cavo da greco el ci è uno scollio, dal cavo da garbino ce n’è un altro.

108Sapienzia. Venendo Ms. Vendo. da levante, la seca che truo|vi, li suo segnali sì è una grotta che stai raso mare. Da ponente de questa grotta una balestrata e mmeza el ci è una lisiata rossa. 109E questi è li suo segnali. Sopra questa seca el manco fondo che ssia è passe doi de acqua. Da questa seca fino in terra per tutto è sseco.

110La prima ponta che è da levante dell’isola de Sapienzia sì è una ponta bassa. Lontano da questa ponta doi bale|strate, nella via del greco, Ms. grach. sì è basso fondo.

111Palormo. La sua conossie[n]za sì è una ponta che ste|nne per mezodì, e questa ponta è grossa, ed èce in essa traripi bianchi e rrossi. 112Da maestro de questa ponta, apresso d’essa, ci è l’altra ponta del porto e mmostra bassa e ssottile e nnegra.

113Da maestro de questo porto millia doi el ci è doi trari|pi in la marina, rossi e bbianchi. Da maestro de questi doi traripi, apresso essi, el ci è una ponta grossa, ma|chiata bianca e rrossa. E questi è li segni del porto de Palormo.

114El cavo da ponente del Tano. El se guarda col cavo de Palormo a la quarta de greco inver lo levante ed è lont|ano l’uno all’altro millia xxv.

115Napoli del Reame. A volere savere quando se vai et come se vai, quando tu èi a cavo del molo, aco|state al molo quanto vuoli, ché per tutto è buono fon|do. 116Mettendo el prodese al molo e ll’ancora da tramon|tana, arrai passe vij d’acqua. Guardase questo porto col cavo da ponente de Capri tramon­tana e mmezodì, ed è lontano el porto de Napoli da l’isola de Capri millia xxx.

117Guardase el cavo de la Minerba col porto de Napoli intre siroco e mezodì ed è lontano questo porto de Napoli al ditto cavo de la Minerba millia xxx.

118La sembianza del porto de Napoli sì è el castello de Santo Eramo che stai sopra di Napoli mezo millio.

119Caravio. Guardase con Bellapola siroco e maestro ed è llontano Caravio a Bellapola millia xv.

120Caravio. La sua sembianza: se mostra come una po|pa de nave. Da la faza da mezodì el ci è uno scollie|tto come una barca ed è lontano da Caravio mezo prodese.

121San Giorgio Alboro se guarda co la Falconara quarta de tra­montana inver lo maestro ed è lontano l’u|na isola dall’altra millia lx.

122San Giorgio Albero se guarda con Bellapola intre gr|eco e ttramontana ed è lontano l’una dall’altra millia lx. La sembianza de San Giorgio Albero sì è uno pavilio|ne alto e questo pavillione sì è lassiando li doi parti dell’isola da ponente, el terzo da levante. La ponta da ponente mostra bassa e quella da levante alta.

123Fermene. Ms. Fermenee. Guardase el cavo de Serfane da siro|co col cavo de Cifano da mezodì intre siroco e llevante.

124Cia. El suo cavo da mezodì col cavo de Fermene da Ms. Fermene <se guarda> da. tra­montana se guarda qua[r]ta de levante inver lo siroco ed è lontana l’una isola da l’altra milia x.

125Andri. Se guarda el suo cavo da maestro col cavo da mae­stro de Zia quarta de greco Ms. de <maestro> grecho. inver la tramontana ed è lontano l’uno cavo all’altro mi|llia xxx.

126Alboro. Guardase el cavo da ponente de San Giorgio in Alboro col cavo de Macronese greco Ms. macronese <da> grecho. e garbino ed è lonta­na l’una isola dall’altra millia xx.

127Macronese. Guardase la sua ponta da mezodì col cavo da levante de San Giorgio Alboro intre garbino e mezodì ed è lontano l’uno dall’altro millia xx.

128Macronese. Stattendo al suo paravego, prodesi doi fuora, arrai passe xxiiij d’acqua e volse la|ssiare la seca da levante. Stattendo a questo paravego, questa seca te stai da siroco lontana prodesi doi. 129La seca è llontana dall’isola meza bale­strata. In questa seca, in tale parte, ha palmi iij d’acqua. 130Da terra de questa seca, in la via de la tramontana, lontano da terra me|zo prodese el ci è uno scollietto picolo; lontano da ter|ra prodesi iiij arrai passe xxx d’acqua.

131In sul cavo del ditto Macronese, fuora mezo millio in la via del garbino, arrai passe xxxij d’acqua. Ms. fuora mezo millio a(r)rai passe xxxij daqqua i(n) la via del garbino.

Falconara se guarda con Marmoro Caravi quarta de garbino inver el ponente ed è lontana l’una dall’altra millia xxv. 132La sembianza de Caravi: mostra come una poppa de nave.

133Falconara se guarda col cavo da garbino de Milo a la quar­ta de levante inver el siroco.

134Falconara se guarda col cavo de Malleo Santo Angilo gre­co e garbino. La Falconara è da greco de Cara|vio millia xxv; quando pare, mostra picolo e ppiano de sopra, questo Caravio.

135Falconara se guarda col cavo da siroco de Cerfani quarta de greco inver lo levante ed è lontana la Falco|nara dal Cerfani millia xl.

136Falconara se guarda col cavo da maestro de Cer|fani greco e garbino ed è lontano Cerfani da la Falco|nara millia xl.

137La sembianza de la Falconara sì è che mostra una montagnuola; è da la banda da siroco con una montagnuola picola.

138La Suda. El suo cavo da maestro se guarda col cavo de Tini da siroco a la quarta de levante inver lo greco ed è lontano l’uno dall’altro millia xx.

139La Suda. El suo cavo da siroco, stattendo a mmeza bo|ca de Tini e mMicole, se guarda greco e garbino ed è lontano millia xviij.

140La Suda. El scollietto che lli stai da siroco, stattendo co la nave a mmeza la boca de Tini e mMicole, se guarda quarta de garbino inver el mezodì; e questo scollio è picolo come una barca ed è lontano da la Suda|milia iij. 141Un altro scollietto stai a cavo de questa Suda ed è largo da la Suda millia uno. Questo scollio da la faza de la Suda è sseco e stende inver la Suda.

142Caravio se guarda col cavo de Malleo Santo Angilo quarta de garbino inver el mezodì ed è lontano questo scollio al cavo de Malleo millia l.

143Li Carchi. El suo porto se guarda col cavo da ponente de Rodo Ms. Lordo. intre siroco e mmezodì.

144Scarpanto. Se guarda el suo cavo da levante con lo porto de li Carchi intre garbino e mmezodì.

Scrofa. Guardase col cavo da greco de li Carchi quarta de ponente inver lo garbino.

145Nanfio se guarda co la Safrana intre siroco e levante. Guardase la Safrana con doi scollietti che è da mezodì de Nanfio milia v quarta de levante inver lo siroco. Questi scolli se chiama Nanfìotti.

146Cristiana. El cavo da levante de Nanfio, dove ch’è el ciuffo, se guarda co la Cristiana intre greco e llevan|te ed è lontana l’una isola dall’altra millia xl.

147Santorini. El suo cavo da mezodì se guarda con lo scollio {ch’è} da mezodì de Nanfio millia v quarta de ponente inver el maestro, ed è lontano l’uno dall’altro millia xxx.

148Mergo. El suo cavo da ponente se guarda col cavo de Nio da siroco quarta de garbino inver lo ponente ed è largo l’uno cavo dall’ altro millia xxx.

149Ermomilo se guarda col cavo da mezodì de Ma|cronese intre mae­stro e ttramontana ed è lontana l’u|na isola dall’altra millia lxxx.

150Pepere. Guardase el cavo de Mergo da ponente con uno scollio che stai di fuora intre garbino e mmezodì. El cavo de questo scollio da ponente è llontano al cavo de Mergo millia x. 151Ancora, questo scollio se guarda col cavo da ponente de Nanfio intre siroco e mmezodì, ed è lontano questo scollio al cavo da ponente de Nanfio millia xx e questo scollio è grande per trare de doi ba|lestri; è chiamato Pepere.

152Nio. El suo cavo da ponente, dove ch’è ’l porto, se gu|arda col cavo da greco de Santorini quarta de mae|stro inver la tramontana.

153Sandorini. El suo cavo da greco se guarda col cavo da levante de Nio intre maestro e ttramontana. 154Questo cavo de Santorini è basso e in sulla ponta sì ci è doi masazi rossi apresso a la marina, e quest’è la sua sembianza. Ed è largo l’uno cavo all’ altro millia xviij.

155Nio. El suo cavo da ponente se guarda col cavo de Santorini da ponente quarta de tramontana inver lo maestro.

156Cristiana se guarda co lo scollio che è da mezodì de Nanfio, che sse chiama Scolio de San Piero ed è scollio tondo ed è lontano da Nanfio millia v, quarta de levante inver lo Ms. inver <el ponente> lo. greco.

157Cristiana se guarda col cavo da ponente de Santorini quarta de tramontana inver el greco ed è lontana la Cristia|na al cavo de Santorini da ponente millia xx. 158Cristiana se guarda col cavo da ponente de Nio tramontana e mezodì. Ms. e ½ di.

159Milo. El suo cavo da mezodì se guarda co la Cristia|na intre ponente e maestro ed è lontana l’una da l’altra milia lxx.

160Cederigo. Guardase le Dragonari con Milo a la quar|ta de gre­co inver lo levante. La sembianza de Milo sì è doi montagne; quella da mezodì è magiore che quella da tramontana.

161Dragonara. Se guarda el suo cavo da mezodì del Ce|derigo coll’isola grande che stai da ponente de Milo e mostra alta e ttonda, che sse chiama Ermomilo, greco e garbino.

162Besassia e Assia. Quella che è da siroco se guarda co la ponta da levante de Dragonarie tramontana et mezodì; quella che è da maestro è magiore che quella da siroco. 163È llarga l’una dall’altra doi balestrate. Scorese l’una coll’altra siroco e mmaestro; ed è lontano dal Cede|rigo millia iiij, ed è lontano dall’Uovo millia v.

164Stimpalea. El suo cavo da ponente se guarda col|la Safrana intre maestro e ttramontana ed è larga l’una isola dall’altra millia xxx. Da siroco de la Safrana el ci è scollietti che sse chiama Pepere.

165El cavo del Mastico, se guarda co la boca de Tini et Micole quarta de greco inver la tramontana.

166Tini e Micole, se guarda la sua boca col cavo da levante de la Suda Ms. de<ll’ixola> la Suda. greco et garbino. Questo cavo da levante de la Suda el ci è doi scollietti et vai fuora intre siroco e llevante. 167El primo scollio è llargo da la ponta de la Suda uno millio ed è sseco intre la ponta e ’l scollio; e ll’altro scollio è llargo da la ponta de la Suda

millia tre. 168Intre l’uno scollio e ll’altro è nnetto e questi scolliè picoli come barche. Stattendo a mmeza boca de Tini e Micole, se guarda con questo scolietto che è più fuora quarta de garbino inver lo mezodì.

169Ermomilo se guarda col cavo da siroco de Serfani a la quar­ta de garbino inver lo mezodì ed èsse lontani l’uno dall’altro millia xx.

170Serfani. Le motSerfani est ajouté dans la manchette. Questa boca de Serfani e de Sifano è llarga millia viij. La ponta del Cifano, el ci è uno scollietto come una bar­ca ed è lontano da terra uno millio.

171Guardase el cavo de Serfane da Ms. Serfane <co> da pour faute d’anticipation. maestro con San Giorgio, dove ch’è ’l porto de Milo, intre siroco e mezodì.

172Cifano. El suo cavo da maestro se guarda col porto de Milo con San Giorgio quarta de tramontana inver lo greco.

173Suda. El suo cavo da siroco se guarda col cavo da siroco de Serfani greco et garbino.

174Levida. El suo cavo da siroco se guarda col Ms. guarda <col cavo> col. porto de lLerro, quello ch’è da la faza de garbino, che se chiama el Golfo, quarta de greco inver el levante.

175Cederigo. El suo cavo da maestro se guarda col cavo de Malleo Sant’Angilo intre ponente et garbino e|d è lontano l’uno cavo dall’ altro millia xxx.

176Cavo Bianco se guarda con cavo d’Oro intre po|nente e maestro ed è lontano l’uno cavo dall’altro millia xxx. Da mezodì de cavo Bianco millia doi el ci è passe xxx d’acqua; stattendo fuora uno millio, arai passe xviij de acqua.

177Guardase cavo d’Oro col scollio de la Conca quarta de ponente inver lo maestro ed è lontana la Conca a cavo d’Oro millia xx.

178La Conca se guarda col porto d’Alto Luoco quarta de levante inver el siroco ed è lontani li scolli de la Conca al porto d’Alto Luogo milia xxv. Li scolli de la Conca sì è doi.

179Cavo d’Oro se guarda col cavo de l’Assio, quello che è più forano inver la faza da garbino, levante e ponente ed è lontano cavo d’Oro a questo cavo d’Assio millia xl. 180Questo cavo de l’Assio, el ci è uno scollieto picolo, chiamase el Venetico. Questo scollio è lontano da la terra milia * * *.

181Cavo Bianco de la Turchia, quello che è più a ponen|te, se guarda col fanaro de Nicarea intre siroco e mezo|dì. 182Questo cavo Bianco è ssottile ed è lontano al fana|ro millia l. E questo cavo Bianco è llontano al porto d’Assio millia xij.

183Nicarea. El suo cavo da ponente se guarda con cavo Bianco quarta de mezodì inver lo garbino e### quarta de tramonta|na inver lo greco, ed è lontano l’uno cavo dall’altro millia lxx. La phrase ed è lontano l’uno chavo dall’altro millia LXX précéde fautivement e quarta de tramontana inver lo greco.

184Ermomilo se guarda col cavo da maestro de Ser|fani quarta de tramontana inver lo greco e quarta de mezodì inver lo garbi­no, ed è lontano l’ uno all’ altro milia xxx.

185Cifano. El suo cavo da mezodì se guarda col cavo da mezodì de Serfani quarta de siroco inver lo levante.

186Strevillio. El scollio suo se guarda co lo scollio che è più a ponente in la boca d’Assio, ed è cavo Bianco, quarta de tramontana inver lo maestro; 187ed è lontana l’una boca all’altra millia xx. Et così se scorre el canale quarta de tramontana ver lo maestro.

188El Venetico, che stai nel cavo da garbino de l’Assio, se guar­da col scollio che è inver la boca de l’Assio, ed è cavo Bianco, el scollio che è più a ponente che ll’altro, intre gar­bino e mmezodì e intre maestro e tramontana. 189Ed è lontano

el Venetico a questo scolio millia xxv. Questo scollio primo da ponente sì è lontano all’isola de As|sio millia v e guardase col porto d’Assio quarta de mae|stro ver la tra­montana, ed è lontano al porto d’Assio milia x.

190El Segri. Se guarda questa boca del Strevillio col cavo da garbino del Metelino quarta de maestro ver la tramontana ed è lontana questa boca al cavo del Segri millia l.

191Strevillio. La sua boca se guarda col cavo da gre|co del Metelino intre greco e ttramontana ed è lontana questa boca al cavo da greco del Metelino millia l.

192Alto Luoco se guarda co la boca del Siamo e de la Turchia, cioè el suo porto, intre greco e ttramontana ed è lontana questa boca al porto d’Alto Luogo millia xx. 193La ponta del Siamo, quella che parte la boca, el ci è una mon­tagnola la quale ha una vallata e mostra doi motte.

194Lo Pissiara. El suo cavo da siroco se guarda col paravego del Nantipissiara intre greco e llevante ed è lontano questo cavo al ditto paravego millia v.

195El Nantipissiara. El suo paravego se guarda col cavo da siroco de l’Assio siroco e maestro ed è lontano el Nantipissiara a questo cavo millia l.

196El Strevillio, cioè el suo cavo, se guarda col cavo da siroco del Pissiara quarta de greco inver lo le|vante ed è lontano l’uno cavo all’altro millia xx.

197Negroponte. La sua costiera da la faza da tramon|tana se guarda siroco e maestro * * *; e in sul cavo suo da siroco stai uno scollio picolo ed è largo da terra millia ij. Chiamase el Scollio dell’Oro.

198Macronese. El suo cavo da mezodì se guarda col cavo de Serfani da mezodì quarta de maestro inver la tramon|tana ed è lontano l’uno cavo dall’altro millia lx.

199Falconara se guarda con Caravio intre ponente et garbino ed è lontana l’una isola dall’altra millia xx. Guardase la Falconara con Bellapola levante e ponente ed è lontana l’una dall’altra millia xxxv.

200Guardase la Falconara con Ermomilo levante e ponente ed è lontana l’una dall’altra millia xxv.

201Cia. El suo cavo da mezodì se guarda col cavo da tra­montana de la Caprara intre greco e llevante e|d è lontano l’una dall’altra millia xij.

202Guardase Zia col cavo de Serfani e de Fermene da mezo|dì intre siroco e mmezodì, ed è lon­tana Zia dal cavo da mezodì de Serfani millia xl.

203Cambiamantello se guarda col cavo da garbino de Tia intre greco e ttramontana ed è lontana l’una isola dall’altra millia xxx.

204Guardase Cambiamantello col cavo da mezodì de Ma|cronese greco e garbino ed è lontana l’una da l’altra milia xxv.

205Marmora. El suo cavo da maestro se guarda colla ponta de Santo Stefano a la quarta de garbino inver lo ponente ed è lontano l’uno all’altro millia lxxx.

206El Porro col Porretto se guarda col cavo de Malleo Santo Angilo quarta de tramontana inver lo maestro. 207Guardase la seca del Porro grande, quello che è da gre|co del Porretto, greco e garbino ed è lontana la seca al Porro gran­de millia iiij.

208El Porretto se guarda co la seca tramontana e mmezo|dì ed è lontana la seca al Porretto millia iij. Questa seca

sì pare sovr’acqua come fusse de longheza de doi galee, e dove che è più alto sì è d’alteza de doi passi. 209Intre questa seca e ’l Porretto per tutto è basso fondo; da que|sta seca al Cederigo sì è de frero millia v. El Porro grande sì è lontano dal Zezeligo millia v. 210Questo cavo del Zezeligo, ne la via del maestro, lontano uno millio, el ci è uno scollietto come una poppa Ms. poppe. de nave. 211Guardase la seca del Porretto coll’Uovo a la quarta de maestro inver lo ponente ed è lontano l’uno dall’a|ltro millia xxv.

Guardase el Porro coll’Uovo intre ponente e maestro ed è lontano l’uno dall’altro millia xxv.

212Da questa seca fino a Zezeligo non ci è bruttura nes|suna altro che ’l scollietto che stai lontano al Zezeligo uno millio.

213Guardase el cavo da siroco del Porro col cavo da ma|estro del Porretto intre ponente e garbino.

214Assa e Besassia se guarda con Maleo Santo Angilo tramonta­na e mezodì.

215El cavo de Santo Andrea se guarda con Famagosto a la quarta de greco inver la tramontana e quarta de garbino inver lo mezodì, ed è lontano l’uno a l’altro milia lx.

216Zenere se guarda col cavo da levante de Stimpalea quarta de maestro inver la tramontana ed èsse lontani milia xx.

217Levida se guarda col cavo da levante de Stimpalea quarta de tramontana inver lo maestro et quarta de mezodì inver lo siroco; ed è lontana l’una isola dall’altra millia xxx.

218La Scrofa. El cavo da levante, el Porcello, el primo ched è da levante col cavo da levante de Stimpa|lea, ed el primo scollio che stai da siroco de Stimpalea

se guarda siroco e maestro; 219ed è largo questo feriero da Ms. feriero <che> da. li Porcelletti, che ha la Scrofa da tramontana, co li scolli ch’è a Stimpalea, millia xv de friero.

220Li scolli de San Polo se guarda Ms. guardase. col cavo da mezo|dì de Nizari ponente e llevante ed è lontano l’uno da|ll’altro millia xx.

221La Gaverta. Scorrese el cavo de la Grea fino Ms. Grea <col> fino. al cavo de la Gaverta intre ponente et garbino ed è lonta|no l’uno cavo dall’al­tro millia lxxx.

222El cavo Bianco. Scorrese la sua riviera fino a la badia de li Gatti intre ponente e garbino ed è lonta|no el cavo Bianco a la badia de li Gatti millia xx. Per tutto è buono sorgetore.

223Chiranna. Guardase el suo cavo da garbino col cavo da mezodì de Piscopia a la quarta de ponente inver lo maestro ed è lonta­no l’uno all’altro milia xx.

224Scrofa. El suo cavo da tramontana se guarda co la Chiranna [a la quarta de siroco inver lo mezodì] e col cavo da mezodì de Nizari a la quarta de greco inver lo levante ed è lontana la Chiranna a la Scrofa millia xx. Ed è lon­tano la Chiranna al cavo da mezodì de Nizari millia xv.

225Scrofa se guarda col cavo da ponente de Stimpa|lea intre ponente e maestro ed èsse lontani millia xx.

226Safrana se guarda co la Scrofa intre garbino e mme|zodì e intre greco e tramontana, ed è lontana l’una a l’altra millia xl

227Scrofa. Guardase el ciuffo de Nanfio co la Scrofa intre ponente e garbino ed è lontana l’una all’altra millia xl.

228Plana. Guardase Nanfio co la Piana a la quarta de maestro inver la tramontana ed èsse lontane milia l. Catchword:El stretto de Romania.

IX.

Lo stretto de Romania

1E ###a milia * * * la seca stai con una montagnola che è aguza, che stai da garbino d’Echese Milia millia iij. 2Questa montagnola stai in su l’acrescer del terreno et questa montagnola sì è aguza come uno diamante; guardase con questa seca intre maestro e ttramontana. 3Questa seca stai lontano da terra uno millio; el min|ore fondo che ce sia sì è piè xij d’acqua.

4Tenedo. Guardase el cavo del Segri col cavo da siroco de Tenado quarta de mezodì inver lo garbino ed è lontano l’uno cavo dall’altro millia lxx. 5Dal cavo da siroco de Tenado perfino a la valle de Buora è uno millio; da la valle de Buora fino al por|to de Tenedo è uno millio. 6Intre la valle de la Buora e ’l porto de Tenado el ci è uno scollietto ed è largo dall’isola de Tenedo mezo prodese. Lassiatel da mezodì, allarga|te mezo prodese e vai netto. 7Da l[ar]go de questo scollietto uno millio nella via de la tramontana el ci è uno scollietto; da la faza da maestro de questo scollietto uno pro­dese el ci è una seca che pare raso acqua et que|sta seca non ha coda niente.

8Da ponente del porto de Tenado uno millio el ci è uno scollietto picolo ed è lontano dall’isola de Tenedo mezo milio.

9El Segri. Guardase el suo cavo col Pissiara quar|ta de mezodì inver lo garbino ed è lontana l’u|na isola dall’altra millia lx. 10Questo cavo del Segri ci è uno scollio el quale, attorno d’esso, ha tre scollietti. Nella via del mezodì con questo cavo el ci è uno scollietto picolo che stai da largo a questo grande uno prodese. 11Questi scolli stai da largo dal cavo del Metelino uno millio; intre questi scolli e ’l cavo del Metelino el ci è una seca.

12Tenedo. Guardase la ponta de Città Nova col porto de Tenedo intre garbino e mmezodì ed è lontana questa ponta a tTenedo millia xviij.

13El Segri, cioè el suo cavo, se guarda co la boca de lo Strevillio quarta de siroco inver el mezodì ed è lontano el cavo del Segri a la boca del Strevillio millia lx.

14Boca d’Anzo. La ponta de Città Nova, andando fuo|ra mezo millio, el manco fondo che truovi perfino a una ponta sottile che truovi, che è da mezodì de la fiumara, sì è passe vj½ d’acqua.

15Mavar[i]e. Guardase la ponta de Città Nuova con doi scollietti, che ha le Mavarie da la faza da siroco, greco et garbino; et questi scollietti è lontani [d]e la Mavarea grande uno millio. 16Queste Mavarie stai per mezo el ferriero de Tenado ed è boca d’Avio.

17Pelistra, che stai da tramontana de Garipoli millia xx. Stattendo uno millio fuora, arrai passe xxij d’acqua; stattendo fuora mezo millio, arrai passe xv d’acqua. 18Sta|ndo sorto in questo luoco, stai la ponta del Marmora, quella da maestro, intre greco e llevante, ed è lontana Pelestra ad questa ponta L’écrivain avait écritquesto chavo ; il a biffé chavo et corrigé la a finale de questo en -o. del Marmora millia xxx.

19Pelistra se guarda co la ponta del Spiga, ed è quella ponta che è più a greco con Pelistra, quarta de siroco inver lo levante. 20Stattendo a questa Pelistra con vento a ttramontana e da greco, la conossenza de Pelistra sì è doi torre et una chiesa guasta. 21E questo è ’l castello de Pelistra. Scorrese la sua costiera intre greco e llevante. È lontana Pelistra al cavo del Spiga millia xx

22Solombria. Guardase la Recrea con Solombria a la qu|arta de gre­co inver el levante ed è lontana l’una terra dall’altra millia xviij.

23Solombria. La ponta da maestro del Marmora se guarda con Solombria quarta de garbino inver el mezodì ed è lon|tana que­sta ponta del Marmora a sSolombria millia lx.

24Recrea. Guardase la ponta da maestro del Marmo|ra co la Recrea intre garbino e mmezodì ed è lontana questa ponta del Marmora a la Recrea millia xl.

25Recrea guardase, fino a la ponta de Santo Stefano, levante e ponente ed è lontano l’una dall’altra millia xxx.

26Paonari. Guardase la Paonara prima da maestro col cantone de San Demitri tramontana e mezodì ed è lon|tana questa Paonara al cantone de San Demitri millia xviij. 27La prima Paonara da maestro è più alta che non è quella da siroco; e queste doi Paonarie è llontane a uno cavo de Turchia millia v. 28In questo cavo el ci è uno scollio che non è le doi Paonare: queste Paonare sonno 2 e non più.

29Santo Stefano. Guardase la sua ponta colle mu|re di Costantinopoli greco e garbino ed è lontana questa ponta a le mure di Costantinopolli millia vj.

30La ponta de Santo Stefano, dove che è la chiesa, è nnetta. La pon|ta che è da greco de questa uno millio, stattendo fuora uno millio, arai passe vij d’acqua; stattendo fuora una balestra­ta, arrai passe v d’acqua.

31El cavo de San Giorgio Zagora se guarda con Garipoli a la quarta de greco inver lo levante ed è lontano millia xv; guar­dase questo cavo de San Giorgio col cavo del Spiga quarta de levante inver lo siroco, ed è lontano millia xx. 32Scorrese la sua rivie|ra, de questo cavo de San Giorgio inver Garipoli, intre ponen|te e garbino. Stattendo a redosso de questo cavo doi balestrate fuora arrai passe x d’acqua. 33E ttutta questa rivie­ra, una balestrata fuora, sì è scanni e sseco fondo. El primo scanno de fuora ci è piè quatro d’acqua. Stattendo

da largo da terra uno millio, arrai passe xv d’acqua. 34Stando lontano da terra millia doi, arai passe d’acqua xviij; stando lontano da terra millia quatro, arrai passe xxiij d’acqua. 35Per tutto è ffango e buono tenedore. È llargo questo ca|nale da la Grezia a la Turchia millia xv.

36Guardase la ponta da mae­stro del Marmora col cavo de San Giorgio intre greco e llevante ed è lontano l’uno dal|l’altro millia xxx.

37El cavo de San Giorgio Za[g]ora. Stattendo a redosso del ditto cavo, vedrai infra tterra uno castello che sse chiama Echese Milia. 38Questo castello stai a cavo de una costiera ed è lon­tano da la marina millia quatro. Questa ponta de San Giorgio stai con questo caste|llo intre ponente e maestro.

39+ 1445 adì 24 de febraro

40Castello Rampano. Chi volesse andare al suo porto, la sua semplanza sì è lo castello. Quando tu vieni de mare da la banda de lo cavo Mattapane, tu vederai una montagna la quale è davante a lo castello, che te mostra come un'isola, ma ell’è terraferma. 41Fa’ la sua via e quando tu serrai apresso d’esso, te sarà uno cavo basso che stende a la via de siroco e bianchegia. 42E quando tu scoprirai questo cavo, tu vederai lo castello che stai sum uno derupo largo da la montagna grossa un tratto de bumbarba. 43Se tu vedi lo castello, fa’ la sua via, se non, fa’ la via de questa montagna che pare isola; e costegia questo suo cavo basso ché ello è netto, e va’ tanto dentro finché lo castello te stea per greco. 44La sua intrata è larga più de doi milia e per tutto Ms. tutte. è netto. 45Remegiate greco e garbino, cioè li prodesi da garbino, averrai sotto a la nave passe 7 d’acqua in 7 ½. 46Lo fondo è sabione e ben tegnente; l’acqua da bevere sì è da la banda de greco. 47Guardate da quelli villani che sonno cat­tivi, massime dipuò vespero, quando hanno bevuto.

Guardase Castello Rampano col cavo Mattapane greco e gar­bino.

48Se ttu non sapessi mettere li prodesi, quando tu serai dentro, vederai da la banda de garbino uno derupo in cima de la montagna, isolato, rosso. 49Come tu serai sotto quello, porta lo prodese in terra, però che più dentro non c'è afferradori de prodesi.

50Ancora prima che tu scuopri lo cavo basso de questo terreno che pari### isolato, te mostrarà come un castello. Va’ per mezo de questo e del Castello Rampano, e non può fallire. 51E ffa’ che tu costegi la banda senestra, come ho dito. Les motscome ò dito sont écrits au coin inférieur dextre de la page, avec un signe d’insertion après senestra.

IX.

El Mar Maggiore

Volendo savere la sembianza del cavo de l’Aia, la sua parenza sì è una carena longa de montagna; la qual monta­gna mostra grande biancura. 2Questo cavo se mostra de mare millia cento.

3Vospero. El cavo de Pontico Pera, quando te apressi a esso da garbino, millia xx stai una terra che sse chiama Vospero. 4Denanti da questa terra, nella via del levante millia vij, stai uno scollio basso e stendese nella via del siroco, ed è longo uno millio. 5A cavo de questo scollio, da la faza da siroco, el ci è jo ###un altro scollio basso come questo ed è longo uno millio. 6Intre l’uno e ll’altro el ci è de friero doi pro­desi e per tutto ci è sseco. 7Volendo andare per el magiore fondo che ci è, lassiate questi scolli da levante e acostate a essi; a mmezo millio arrai piè xvij. 8Quando arai passati questi scolli, metti la proda al terreno che è da tramontana de questi doi scolli ed è lontano millia v ; el magiore fondo che truovi sì è passe v d’acqua et el minore fondo sì è passe iij ½. 9Quando tu èi lontano da questo terreno uno millio, perfino che tu èi a una seca che stai di fuora da que|sto terreno mezo millio, 10e questa seca stai da ponente de uno torrone tondo e bbasso e stai a la marina, puoi che ttu èi a questa seca, non te conviene allargare da essa più che doi prodesi. 11De fuora d’essa el ci è per tutto basso fondo e conviente andare per canale perfino a una ponta che è da largo de questo tor­rone doi millia. 12Lassiando questa ponta, ne vedrai un'altra con gerbini che sse chiama Pontico Pera ed è lontana l’una ponta a l’altra millia iij. 13Quando tu èi per mezo ferieri dall’u­n|a ponta all’altra, tu èi di fuora del poco fondo. Da

questo segnale innanti, enver lo greco, el minore fondo che truovi sì è piè xvij Per tutto questo è poco fondo. Ms. fondo è poco avec une couple de renvois. 14Dalli scolli bassi fino al Pontico Pera el manco fondo che ci è sì è piè xiiij d’acqua; el maggiore fondo sì è piè xv. 15Andando per questo canale, è llarga questa boca de Pontico Pera co la Gazaria millia iiij. 16Da maestro di questa ponta de Pontico Pera millia iiij el ci è un'altra ponta che sse chiama la ponta de Santo Stefano.

17Pontico Pera. A voler savere la sembianza de la sua boca, venendo dentro da tramontana, el terreno da la faza da levan­te sì è la Gazaria; mostra bassa come una lara. 18El terreno da ponente de la bo|ca se chiama Pontico Pera e mostrase più alto che non fai el terreno da levante de la boca. In quel cavo de Pontico Pera mostra uno monte aguzo e non più.

19Guardase el cavo de Pontico Pera col cavo de Pala|stra tramontana e mmezodì ed è lontano l’uno tere|no dall’altro millia cx. 20Per tutto questo pareggio el magiore Ms. et et pour duplication fautive. fondo che truovi sì è passe viij d’acqua; el minore che truovi fino a la boca sì è passe iiij ½.

21El Tairo. Quando truovi passe v ½ d’acqua, sì è da largo da terra millia xx, dal terreno dal cavo da ponente de la boca. 22El cavo da levante de la boca sì è el cavo del Tairo. Questa ponta del Ta|iro sì è cavo basso e pare da largo millia x ; mostra in parechi parte, questo cavo, come fusse alberi. 23Et questo è la sua sembianza. Questa ponta del Ta[i]ro sì è Ms. sii. seca e vai nella via del garbino millia x.

24El Capardi. Venendo entro per canale, la menore acqua che truovi sì è piè xiiij e vai fino al remegio

primo che sse chiama el Capardi.

25Da garbino di questo millia Ms. questo <cha> millia. doi, cioè del remeggio del Capardi, el ci è una seca che ssopra d’essa ci è passe doi d’acqua. 26E questa seca se tiene col terreno da siro|co e vai in mare fino a mmezo canale.

27Porto Pigiano. Da greco di questo remeggio del Ca|pardi millia iij el ci è un’altra seca la qual viene fino a mmezo pareggio; questa seca se tiene col terreno da maestro del canale.

28Stattendo nel remeggio del Porto Pisano, arrai piè xiij ½ de acqua.

29Per tutto questo canale de la Tana, andando per el ma|giore fondo, el menore fondo che truovi fino a Porto Pisano sì è piè xiiij d’acqua.

30Dal remegio del Capardi fino al remegio di Porto Pisa|no sì è millia viij.

31Palastra. Questo terreno che è da maestro de la boca del ca­nale de la Tana pare di mare millia xx. La ponta de Palastra sì è più sottile terreno che non è ’l t|erreno che è entro nella boca; la ponta de Palastra pare di mare milllia xv.

32Andando più entro millia vj che non è Porto Pisano, arrai piè x de acqua. Scorrese el canale de la Tana intre greco e llevante ed è larga la boca del Tairo perfino a Porto Pisano milia lxxx.

33Da Porto Pisano fino a la boca de la fiumara è milia xv. Da la boca de la fiumara fino a la Tana sì è millia v.

34Pacomo. Guardase la sua seca con doi motte che è col terreno da siroco del canale, se guarda queste doi motte co la seca quarta de siroco inver el me

zodì. 35E questa seca vai a mmezo paregio e ttiense col ter­reno da siroco. In questa seca el ci è piè x d’acqua. 36Stattendo sopra essa, te stai Porto Pisano intre greco e ttra­monta|na; e questo Porto Pisano sì è un cavo che imbraccia fuora per siroco. 37E questa seca è llontana a Porto Pisano millia xx.

38Intre questa seca del Porto Pisano el ci è un'altra seca che sse tiene col terreno da la banda da maestro, e sso|pra questa seca el ci è piè xj d’acqua; e questa seca viene a mmezo canale.

39Guardase queste doi seche, l’uno cavo e ll’altro, intre greco e llevante ed è lontana l’una dall’altra milia iiij.

40Da garbino di queste doi seche millia xx el ci è una seca che sse tiene da la banda da maestro, e questa seca vai fino a mmezo pareggio. El minore fondo che ella a|bbia sì è piè xij de acqua.

41El Ghiro, la sua boca. Se sscorre la sua riviera da levante levante e ponente. La riviera da po|nente se scorre llevante e ponente. Ms. ponente e llevante avec une couple de renvois.

42La conossienza de questa boca del Ghiro. Stando fuo|ra millia xx, la sua costiera da ponente, lontano da la boca millia xv, mostra come un cavo in mare c[h]’è Ossiare; è cavo basso. E questo è uno di signali de la boca.

43Sul cavo de la boca da ponente el ci è el fanaro e questo fanaro sì ha mure et case attorno, come un castello, 44e mostrase sotto a la costiera del terreno de la boca, e pare in mare millia xxv.

45Lo Giro de la Turchia se mostra sul cavo da levante de la boca e questo Giro stai in sulla cima del terreno [...]