In questa modalità di consultazione il testo di Grazioso Benincasa presentato secondo la notazione filologica viene accostato alle foto dell'unico manoscritto che lo conserva, oggi alla Biblioteca Comunale "Benincasa" di Ancona, Ms. 232.
1Al nome sia de lo honipotente Iddio et de la sua madre Madonna santa Maria et di
tutti li santi et sante de la corte celestiale
del paradiso et de meser santo Criaco, Liviero,
Marcellino, Nicolò et Palatia,
2padri et governato|ri nostri, possa essere et sia onni m[io] principio,
mezo et fine.
3In questo libro io, Gratioso Benincasia, farò menzione di porti e luoghi di terre de
marina et etiandio de sembianze de ditte terre
a mmemoria de me,
4eni quali porti et altri luoghi ne abbia Iddio sempre salvi noi e ttutti altri navi|ganti.
5I quali porti et sembianze di terre non sonno tratte niuna di la carta, ma sonno tocate con
mano et vegiute colli ochi.
6Incominciarò dal golfo di Vinegia
me prestarà di la loro santa gratia. 1435.
7Per una quarta allargo xx avanzo lxxxxviij ritorno lj
8Per doi quarte allargo xxxviij avanzo lxxxxj ritorno [ xxv ] j
9Per tre quarte allargo lv avanzo lxxxiij ritorno xviij <x>xviij avec la première lettre biffée.
10Per le quatro allargo lxxj avanzo lxxj ritorno xiiijxxiiij pour une faute du copiste; le nombre est correct dans le calcul à I.20.11Per le cinquescinque pour influence de sei à la ligne successive.lxxxiij avanzo lv ritorno xij.
12Per le sei allargo lxxxxij avanzo xxxviij ritorno xj.
13Per le sette allargo lxxxxviij avanzo xx ritorno x.
14Per le otto allargo c avanzo x ritorno x.
15Questo allargo e r ritorno ha di bisogno sapere a cui volesse imprendere la ragione a mente.
16E di’ così: una terra me stai per ponente cento millia, quanto
voglio andare per tramontana ch’io me la metta
a garbino?
17Incomincia sempre da quello vento che te la dei mettere
e di’:
18da garbino a ponente è quatro quarte, quanto me allargo per le quatro?
lxxj. Tieni a mente sette decene e uno decimo.
19E da ponente fino a ttramontana sonno quarte otto et quelle da po|nente
a garbino sonno quatro:
20avete xij, fino in xvj
è quatro; lo ritorno di quatro sonno che tenete a mente,
questa gita non arlieva niente e di’:
nonantaotto, e ttante millia vorrai an|dare.
te stai la terra lontana;
decena, ma sempre fa’ per cento millia e verràtte la
ragione a ponto;
èi lontano da la terra.
te stai ferma infino dove che te la dei mettere
con quella de la gita; infino in otto quarte se può fare
la ragione;
28La ragione della luna, chi la vuole sapere a ore ed a punti: tiente a mente una luna
a quanti dì del mese fai, et simile li punti,
29et sopra questi dì et ore e ponti giongnete una luna, che honne luna ha giorni
xxviiij ► Ms. et ore
1Vinegia. A volere sapere li suoi signali, de’ andare nella foce quando arrai el campanile di Santo
Marco per ponente e el campanile di Sa· Nicolò,
2quello che ha la truna tonda, per me’ quello de Sa· Marco ed è lontano da quello l’altro campanile de Sa· Nicolò
una balestrata.
3E questo campanile stai sopra
laPortulario. lontano una balestrata;
4avendo questi
segnali, lassiate andare entro la menore acqua che
truovi; sullo [To]co
viij piè de acqua.
5Vin[egia] el suo signale, sì è uno faro di prieta che stai
da greco dalli altri [fa]ri;
6quando averrai questo faro di la
prieta per me’ due [cassi]ne, et a queste cassine ce stai
in esse uno torrone,
7e stai in queste cassine vj arbori ca|rosi,
e da greco di queste doi cassine una
chassine <stai> una. stai una casa bianca.
8Quando metti lo
faro de la prieta per me’ questa casa bianca, tu èi dentro.
9Metti la proda tra maestro e tramontana
e lassi li doi pali che stai in sulla ponta di ca’ d’elli
da garbino una balestrata, e vai netto de onni cosa.
10Parenzo la sua boca da maistro sì ha passa
iiij de
acqua;
11l’altra boca, da siroco, intra lo sch|olio
di Santo Andrea e lo scollio picolo, sì ha
vj
piè de acqua.
12Orsara grande fondo per tutta la boca; da siroco
sì ha
v piè de acqua.
13Vetudi è brutta, va’ largo uno prodese e vai
netto di tutto.
14Cigala prima le motte de Valdagosto
iij, demorate dademorate <la pontta> da. la ponta dil porto da mezodì sì è bianca.
15Fa’ la sua via, lassiatera da mezodì, recolgite
per levante, averrai all’ancora passa xv d’acqua;
16et stando di fuora dal porto doi prodesi, a|verrai
passa
xx d’acqua ed è netto fondo. 17La
ponta del porto da siroco è netta per tutto.
18Andando a la valle da greco, mettendo el pro|dese
in terra, arrai all’ancora passe
x d’acqua.
19Pelmodo da levante, lassia tutti i suoi scollietti
da garbino,
20ricollite per maistro, metti li
prodesi da grieco e ll’ancora da garbino et
averrai all’ancora passe
x d’acqua.
21Niome
22La sembianza della boca da levante
de Niome
forano, e stende nella via dil levante, et guardase
col cavo dentro del porto.
23In questa ponta da tramontana del porto sì è
ponta grossa
24et in questa ponta stai la magera;
entro el porto, fino a le murallie ched è all’isola
da greco, el manco fondo che ci è sì è da passa
v in iij de acqua inel mezo, 25e questo canale
è llargo passa
cl, avendo questo fondo; fa’ che
sii largo da terra passe
xxv.
26Fornello è meno di
iij millia, ed è da siroco da For|nole
circa una balestrata.
27Intra questo et Forno|le
ci è una ponta sola e per mezo la valle di Forn|ello
di lo suo porto, el ci è una grotta ritonda
e rossa e stai raso el mare;
28ricolgite in questo porto
per levante, metti li
metti <mi> li. da garbino, averrai a la boca passa
v d’acqua.
29Fornole doi.
30Volendo andare al suo porto, ricolgite
nel porto tra grieco e ttramontana ed è buono
fondo per tutto,
31metti el prodese da grieco et
l’ancora da garbino, averrai all’ancora
passa
viij d’acqua, ed è coverto da tutti venti.
32Rovigni da garbino lontano millia due, e d’in|torno
ad questo scollio è ttutto netto et bu[o]no fon|do.
33Tenendo el prodese al moro del porto di Rovi|gni
averrai all’ancora passa
x d’acqua, ed è
coverto da tutti venti.
34Selvi sembianza sì è che la sua ponta da maistro|
sì è traripata ed è rossa.
35E questa ponta sì ci è una
seca e stendese a la via del garbino uno
prodese e mezo.
36La ponta da levante sì è sottile;
è nnetto per tutto.
37Mettendo el prodese da levante et
l’ancora da ponente, averrai passe
x d’acqua.
38Eno scollio che è da ponente da Rovig|ni uno millio el ci è buono stare per tutti
venti;
39mettendo el prodese a lo scollio e ll’ancora
da grieco, avverrai all’ancora passa
x d’acqua.
40Tavernole,Cavernole. ponta sua da maistro del porto sì ci è
alberi, mostra negra,
41e l’altra ponta cheè
da maistro di questa ponta dil porto mezo millio,
in questa ponta ci è la chiesa che ha nnome Santo
Martino.
42Et questa ponta è ttutta bianca et non
ci è nullo albero. Intra questa ponta et quella
è ’l porto ed ha una seca che è larga da terra
uno prodese et mezo;
43e ll’altra seca vai fuora
da tramontana, da terra, doi balestrate. 44Allargate
da la ponta del porto da maestro mezo prodese et
andarai netto.
45La ponta de lo porto da siroco,
ell’è buscuta ed è negra.
46Questa è la sembianza: la
seca forana, el suo fondo sì è piè
iiij d’acqua.
47Volendo andare tra l’una seca e ll’altra, allar|gate
da terra doi prodesi e llassi l’una d’esse
de fuora e ll’altra da terra, et vai netto per buo|no
fondo.
48Lebrosi. Li scolli de li Lebbrosi che stai da levan|te
da Giara
xij, 49venendo da levante,
el primo scollio che truovi, come tu el lassi, truo|vi
un altro scollio ed è lontano questo uno millio.
50E intra l’uno scollio e ll’altro el ci è uno scollietto
picolo, tondo
51e stai più presso a lo scollio da po|nente
che ad quello da levante, e stai a la via del
grieco.
52Con questo scollietto picolo è una seca e in
questa seca el ci è piè
x d’acqua. 53Et questa seca stai
a le doi parte del ferriero.
54Lassando i duo parti
da la terraferma e ’l terzo da lo scoglio, chi fusse
per me’ la seca,
55ce stai lo scollietto per me’ una chie|sa
et questa chiesa de
San Damiano stai per me’ l’isola Magiore.
questa chiexa stai per me’ l’ixola Magiore de
59Volendo schifare questa seca, venendo da levante
vederai una ponta sottile da ponente de li sco|lli
de li Lebrosi millia
vj; 60et questa ponta sì è
in terraferma e stace uno alboro.
61Volendo
schifare questa seca e llassiandola da la terraferma,
62fa’ che scuovri questa ponta che ha l’albero con
la ponta de lo scollio de lo Lebroso, lo primo
scollio da ponente.
63Questi scolli de li Lebrosi sì è fra tutti otto. Ve|nendo
tra questi scolli e la terraferma,
64volendo
venire per el magiore fondo, lassia del ferriero
li
<li>
66Quando vuoli passare da la boca da ponente
de li Lebrosi, intra l’uno scollio e ll’altro,
67allarga|te
da la ponta di questo scollio che lassi da siro|co
uno prodese et mezo, et vai netto.
68Quando
tu llassi questo scollio da siroco, truovi grande
fondo per tutto et questo scollio sì è lontano da
l’altro da maistro uno millio.
69Et questo scollio da
maistro sì è picolo e ll’altro da la faza de levante [è grosso]
70da maistro di questo scollio una balestrata ci è uno
scollio e da maistro di questo scollio el ci è doi pico|li
scollietti.
71Giara allargate da la ponta da siroco uno pro|dese
et vai netto de onni cosa, averai a l’ancora pa|sse
sei d’acqua.
72Cavo [Ponta] Dura sì è da ponente
da Giara
73
Luibo
Chavo Dura avec Pontta écrit au dessous de la ligne avec un renvoi à ce point. xx et
stali l’isola d’Essti
quatro.
74Ed è longa d’astarea millia quatro, questo
Luibo
75Selvi
76Guardase Giara di maistro ver lo ponente ed è lontana Giara
questa isola di Luibo
Bocchi 2011, p. 272) l’intégration da mezodì [e] quarta di maistro qui n’est pas nécessaire sì l’on entend ‘le cap vers le sud de Luibo’.
77Guardase Giara ed è lontano Selvi
78Guardase la ponta da mezodì de Selvi di Radova(n)
l’una isola dall’altra miglia dieci.
79La boca delli Proversi sì è da grieco de Galagio|menta
millia quatro
80e questa boca sì parte
l’isola Magiore colli Proversi; e in questa bo|ca
sì ci è piè quatro d’acqua.
81Galagiomenta. La sua sembianza sì è el suo
cavo da levante dell’isola, che ce stai ciufi
rari.
82Parti da levante di questi ciuffi uno
millio, el ce stai doi scollietti lontano l’uno dall’a|ltro
una balestrata, lo primo da ponente sì è que|sta
stanza.
83Da levante di questi doi scollietti, lontano doi
balestrate, el ci è uno scollietto basso.
84In questo
scollio non ci è erba niente edè piano di sopra,
ed è bianco tutto.
85Proversi. Da greco di questoquesto <scollio>. di Galagiomenta millia doi el ci è una
isola longa per ###tenente de uno millio;
86dal
cavo da levante di questa isola el ci è uno buono
porto.
87Quando fussi su in questo cavo di questa
isola, vederai
ixola <el ci è> vederai. scollietto come una barca ed è lontano da
questo cavo de lo scollio prodesi
iij. 88E nella
via del levante, partendo el frero per mezo,
arrai passa quatro d’acqua.
89Andando per questo
porto nella via del maistro; 90lassiate andare entro
e nelporto ricolgite; recolgite per maistro.
91Mettendo
el prodeseda garbino e ll’ancora da grieco, arrai
passa
vjd’acqua.
92Melata Magiore millia
iiij. 93Volendo andare al
porto, ricolglite nella via del maistro et statte|ndo
a lo scollio che stai in questo porto,
94mettendo
i prodesi da greco e ll’ancora da garbino, arrai
all’ancora passa * * * de acqua.
95Li doi scollietti
bassi che stai nella boca di Melata
col cavo grosso da mezodì de Melata
96Porto Alega Magiore.
97La sua sembianza sì è el cavo da
garbino del porto: sì
porto: <fa> sì.
98Venendo di pelago e volendo andare a questo porto,
fa’ la via di questo cavo e llassiatelo da ponente.
99Ricollite al porto per maestro. 100La ponta da mezodì
di questo porto sì è seca, va’ largo da essa uno
buon prodese, averrai passa quatro.
101Andando così
largo e stando ad questo porto, el te stai uno sco|llietto
ched è basso e bianco per levante
102ed è lonta|no
da questo porto millia doi.
103Lo Fico sì è da maistro de Santo Arcangilo
millia
v. 104La sua sembianza del porto sì è
uno scollio et questo scollio stai traverso enanti
a lo porto, ed è longo doi balestrate.
105Et questo sco|llio
mostra el suo cavo alto, persimele quello da
levante, e nel mezo mostra una vallata.
106La
ponta di questo scollio da levante sì è lontana
da terra prodesi doi ed è grande fondo per tutto.
107Recollite nella valle del porto intre grieco et
levante; 108mettendo el prodese da grieco e ll’ancora da
garbino, averrai passa
xv d’acqua.
109Lo scollio che stai dinanze al ditto porto dello
porto Fico sì è buono stare per onni navilio
ed è coverto da tutti venti.
110Venendo de la ponta
da levante, quando investi dell’isola truovi uno sco|llietto
111et questo scollietto sì è senza erba ed è lonta|no
dall’isola da garbino uno prodese et mezo; ed è netto fondo per tutto.
112Lo Fico. Venendo da la ponta dello scollio
el ci è in la via de lo ponente uno scollio
et guardase collo scollio del porto levante et po|nente;
113ed è lontano l’uno dall’altro uno millio.
Et in questo scollietto non ci è erba niente.
114Quando
tu èi nella ponta dello scollio del porto, truovi
uno scollio ritondo ed è lontano da lo scollio del porto * * *.
115Da la ponta dell’isola del porto, la ponta da ponente,
el ci è uno scollietto picolo come uno capanno.
chapa avec o suscript.
116Et questo scollio stai colla ponta dello scollio
del porto a la via di tramontana.
117Stattendo reme|giato
in questo scollio, mettendo l’ancora da grie|co
e ’l prodese da garbino, averrai all’ancora
passe
xx d’acqua.
118Lausta la sua sembianza sì è doi scolli
bianchi et tondi, alti, senza erba.
119Et questi
scolli è lontano l’uno dall’altro una balestrata.
120Lassate andare tra ll’uno scollio e ll’altro, vedrai
la valle del porto che vai entro per levante.
121Affer|rate
dove mellio ti pare; mettendo el prodese
in terra, averrai all’ancora passe
xx d’acqua
da mezodì.
122Quando vieni entro inello porto, la
ponta dello porto dell’isola de lLausta, 123la prima
ponta che demora da maestro
ponta da maestro che demora. stende per ponente uno prodese.
124E intra questo
scoglio e la seca sì è una balestrata; et questo
escollio sì è quello da mezodì de questi doi.
125E nel
cul de la valle sì ci è la chigiuola de San Pietro
et stai in sulla marina.
126Allato questa chiesa el
ci è uno pozo de buona acqua.
uno buona pozo de acqua avec des renvois après uno et après de.
127Guardase lo porto de San Piero de lLausta colla
ponta da greco di Cazuola levan[t]e
128ed è lontano el porto daporto <di> da.
129Cazuola. Lausta una isola che sse chiama Cazuola
130e ssi è
lontano da lLausta
de lLausta nella via del ponente.
pontente.131E intre La|ust e Cazuola ce stai tre
. stai <doi> tre. del ponente con Cacciola
. Chacciola doi. una barca.
132Lassiate questo scollio da greco
133La Corciola.Lacomola. cavo da ponente della Corciola, volendo
andare al porto,
134lassia tutti li scolli da grieco et
fa’ la via de uno scollio tondo, el quale mostra
buscuto ed è nero;
135lassiate questo scollio da tra|montana;
mettendo el prodese, arrai all’ancora
passa
x de acqua. 136Andando ad questo porto,
andate da qual banda volete da questo sco|llio,
ché per tutto ell’è netto.
137Questo scollio, ell’è da lar|go
da la ponta de la Corciola da ponente prodesi
doi.
138Da maestro de questo porto milla doi el ci è uno
mezo prodese. 139Questo ferriere è sseco. Avendo el prodese
a lo scollio e ll’ancora a la via del garbino, arrai
sotto a la nave passe
xvj d’acqua. 140Et così è per tutta
questa boca, da passe
x fino in xvj de acqua. 141Entri
in questo porto intre grieco e llevante et questo sco|llio
è lontano da la ponta da garbino di questo luo|co
uno millio.
142Per tutto el golfo el ci è passe x
fino in
xv de acqua e inella via del levante con
questo scollio el va entro come uno golfo bene
uno millio et mezo.
143Guardase questo scollio
colla ponta da ponente dello scollio basso
che demora da tramontana sirroco et maestro,
144Da tramontana de questo scollio del porto, da tre
balestrate fino in quatro, el ci è tre scolli.
145Et andando
da tramontana dello scollio del porto,
acostate
porto, <el ci è>
149Da tramontana dello scollio basso, quello che
è da maestro del porto, el ci è uno scollietto picolo|
et basso, ed è lontano da questo altro uno millio.
150La Corciola. El cavo da ponente forano, el ci è
uno porto et questo porto sì è da siroco di
questa ponta millia doi. Et questo porto sì è tre
scollietti.
151Se venissi da ponente, acostate a la Cor|ciola
scuovre questi scollietti. 152È larga questa boca da
ponente doi balestrate, et questa boca
sì
bocha <e llarga>
154La ponta dello scollio da levante, che sse stende
la ponta per grieco, elli è seco,
155chi venisse da levan|te,
allargate uno prodese e mmezo da questa
ponta et vai netto.
156La boca che è intre lo sco|llio
da ponente et quello di mezo el ci è piè
vj ½
de acqua.
157Guardase questo porto colla ponta da maestro de
Caccia quarta de garbino ver mezodì et quarta de
greco ver lo levante.
158Legina sì è uno castello che stai in sulla
montagna et nanze al porto el ci è li
scolli che sse chiama Gozzi.
159Lassiali tutti da ponente
e vai netto al porto.
160La prima sembianza di questo porto sì è el cavo da
ponente ammottato; la motta ched è più a ponente,
sotto a essa el ci è el castello de Legina
161Calamuta. Volendo andare al porto, chi an|dasse
tra Calamuta e Calafuta, acostate o
all’una isola
o <all’altra> ixola.
162ché la seca sì è per mezo la boca; et questa seca
sì è de poco tenere e non ha parenza nulla, et
di sopra d’essa el ci è piè
viij d’acqua. 163Et questa
boca ha de feriero una balestrata.
164Ragusia Vechia
del Monesterio, per tutto questo è passe xviij de acqua
165ed è buono fondo per tutto ; a la ponta del porto acosta|te
a essa ed è netta.
166Da maestro de questa ponta pro|desi
doi el ci è una seca che ha piè
xij de acqua.
1Manfredonia savere el fondo suo.
2Andando largo mezo
prodese dal
prodese <molo> dal.iij pa|sse
d’acqua;
3andando largo uno prodese e### mmezo,
arai passe quatro de acqua.
4Stattendo [re]megiatosemegiato avec correction de la première syllabe.### col prodese a la terza colonda del cavo del mo|lo,
uno prodese largo, averai sotto la nave passe
tre d’acqua; e remegiate greco et garbino.
5Scorrese la costiera del monte, fino a Manfredo|nia greco et garbino.
6El cavo del Gengo sì è
lontano da Manfredonia
lontana da Manfredonia
x; et Matinatella
è da grieco de Matinata
7Et stattendo per
questa riviera lontano da terra millia doi arai
passe nove fino in dieci de acqua.
8Otranto sembianza per andare entro dalli scollietti:
9la boca che ha li sscollietti di fuori sì ha passe quatro
d’acqua e ttanto dentro nel porto; l’altra boca che
è più entro sì è passe quatro d’acqua.
10La ’Ncoronata. La sembianza del suo porto
sì è lo scollio del suo porto, el quale se mo|stra:
11la sua ponta da maestro è bassa e la ponta da
siroco è grossa;
12e im mezo di questo scollio mostra
basso et, stattendo lontano, mostra partito et non è.
13L’altra sembianza di questo porto sì è la motta
della ’Ncoronata.
14Venendo di pelago, fa’ la via della
la sua faza da garbino mostra trarripata. 15Da la
faza da siroco stai uno scollio, lontano uno
prodese, et questo scollio è picolo et basso,
mostra negro e non ci è erba niente.
16Da maestro di questo scollio che è alto, u|na
balestrata lontano, el ci è una seca che mostra
sopra acqua come una barca;
17e intre questa seca e lo scollio sì è gran fondo
per tutto.
18Da maestro di questo scollio alto uno
millio, stai seco che ci è piè doi d’acqua.
19El
suo tenere sì è quanto una galea. Questa
seca se
secha <per me’ la motta da alto> se. cavo da levante dello scollio del porto,
20mettendo|ro
per me’ la motta d’alto de la ’Ncoronata, quella
che è da levante.
21Da maestro di questa seca una balestrata el ci è un’altra
seca come questa ed ècce sopra tre piè de acqua.
22Vole|ndo
andare ad questo porto, lassiando lo scollio alto
da siroco e la seca che pare da maestro,
23mettendo la pro|da
a lo cavo da siroco dell’isola, è nnetto per tutto
questo cavo de lo scollio del porto; e ’l cavo da levante
sì è netto per tutto.
24Guardase questo scollio ched ha el ciuffu col cavo da
levante dell’isola del porto tramontana et mezodì,
25ed è lontano el scollio del ciuffo all’isola del porto
millia doi. Et questo scollio mostra el suo ciuffo bianco.
26Ossiendo fuora del porto da la boca da levante el pri|mo
scollio che truovi sì è netto ed è lontano da
l’isola prodesi doi.
27El secondo scollio che truovi è picolo e ttondo
e ssi lli stende una seca nella via del siroco pro|desi
doi fuora.
28E in questa seca ci è piè quatro de acqua
li da greco et vai netto.
29Volendo ussire da la boca da ponente, lo primo
scollio che parte collo scollio del porto, sì è largo
lo frero
froro.30el secondo
scollio allarga la boca uno prodese et mezo;
el manco fondo che abbia è piè
xvij d’acqua.
31Par|tendo
el frero per mezo e stattendo nel porto della In|coronata,
32mettendo el prodese da garbino e ll’ancora
da grieco, arai all’ancora passe
xvj de acqua
e state la ’Ncoronata per levante.
33Lontano uno
millio te stai una isola longa per tramontana
ed è lontana all’isola del porto una balestrata.
34Li Giuri porto <sie>. fa’ la via del cavo da levante dell’isola,
lassiate tutti scolli da ponente;
35apressandote
a questo cavo, vedrai una ponta imbracciare nella
via del siroco.
36Fa’ la sua via, e ssopra d’essa vedrai
duo pezi di muro, et questo muro sì è ammerlato;
37truova questa ponta, recollite nella via del maistro.
38La ponta che tte dimora da greco, quande te rri|colgi
al porto, el ci è una seca, nella quale ci è piè
viiij d’acqua, e vai uno prode|se
fuora a la via del garbino.
e vai uno prode|se
40Brandizo sì è doi torri, l’una stai da levante del
porto e ll’altra da ponente; e stai lontana l’una
torre dall’altra milla
x. 41Et in mezo di queste due torre
stai el porto.
42E stai greco egreco <el> e. Santo Andrea col castello di Brandizo
43Et questo
44Chi vai da ponente del scollio di Santo Andrea, a|costate
al scollio quanto vuoli fino a la ponta
dentro dello scollio,
45che ci è una croce e a lo derritto
di questa croce, nella via del garbino, stende una
seca per lo tenere de uno prodese;
46lassiala da mezo|dì
et metti la proda per garbino, vedi la colo|nda
che cce sta in una prieta la quale è in mare.
47Mettendo el prodese ad questa colonda, averai sotto
la nave
xij ► Ms. piè d’acqua.
48Chi venisse da levante dello scollio di Santo Andrea,
allargate da esso uno prodese e mmezo et non più.
49Quando el scollio te sarrà per greco, metti la proda
ad questa colonda ched è in mare e vai netto al
porto,
50lassiando tutta la carena d’Asscona da ponente.
E stai [a] lo
stai lo.
1Durazo. La sua sembianza sì è uno cavo
isolato, el quale da la faza di ponente
mostra
vij motte. La motta di mezo è più alta
che l’altre.
2Da levante di queste motte mostra più
alto el cavo che non è le motte; a la scolata de
questo cavo, da la faza de levante mostra una
motta e ssopra questa motta sì mostra el castello di
Durazo. Pare in mare millia
xxv. 3A la dessiesa di questo
castello ver lo siroco, e lli è la terra; andando al por|to,
tutte le motte e ll’astarea da siroco de le motte
te dimora da maestro.
4A la scolata de la ponta sì è el
porto; a la via di questa ponta per mezodì ci è la
seca e vai lontano
lontana a.5Stattendo
nel porto di Durazo, tutto questo terreno grosso
6Durazo. Volendo andare al suo porto et andare
netto da le seche, ell’è uno terreno trarripato
e bianco ed è un cavo grosso;
7vanne tanto per mezo|dì
che ttel metti per greco e puoi fa’ la sua via et
vanne tanto ver esso che tte metti el cavo da gre|co
de la terra per tramontana;
8e ffa’ la sua via e lla|ssite
le seche de fuora.
9Questo terreno traripato et
rosso sì è da siroco de la terra millia quatro
10et sta|ttendo
lontano da la terra quatro balestrate, arrai
passe cinque d’acqua; e stando lontano da terra
iij
balestrate, avrai passe quatro d’acqua.
11Stando lonta|no
balestrate
ij arrai piè xviij de acqua; stando lontano
da la terra una balestrata, arrai piè
xiiij de acqua.
12Avendo questi remegi, te stai el cavo della terra da
ponente per me’ el castello d’alto.
13El cavo del colfo che è da mezodì de Durazo se
chiama le Melie
14el se guarda con una seca siroco
e maestro, ed è fuora questa seca al ditto cavo uno
millio
secha empêche de modifier le texte. 15Da tramontana de questo cavo iiij
millia el ci è un'altra seca lontana da terra
millia doi.
16Volendo savere li senni de le seche de Durazzo cavo che è da ponente de Durazzo
apresso terra holcuni scollietti picoli.
17Mettendoli
per me’ una montagnuola che stai al cavo delli Pali,
quella montagnola che stai più fuora mettila per
me’ questi scollietti, che stai in questa ponta,
18e llo
trarìpo rosso che è da levante della terra, quarta
di levante ver lo grieco, et questo sì è uno delli
segnali de la seca;
19arrai passe quatro de acqua
et, stando in questo fonno, arrai el cavo del castello per
20E ll’altra seca che è olcuna cosa più entro, li suo
segni
segnali. ponente della terra, quarta de maestro ver la tra|montana,
21è el traripato rosso che è da siroco quatro
millia da Durazzo
22Mettendo la porta che è * * * per me’ la torre ch’è torre <del chastello> ch’è. più alto del castello, lontano da terra una
balestrata,
23averai piè xv de acqua e stando fuora
una balestrata e meza, arai piè
xvij de acqua.
24Stando in questo remegio, te stai una seca da garbinor est ajoutée au-dessus de la ligne. uno prodese e mmezo lontano; questa seca è a la
25Stando da levante de Durazo, lontano xx millia
et millia quatro in mare, arrai passe
xxx de acqua.
26El cavo ch’è a la via del mezodì con Durazo, elli è
lontano millia
xviij; 27et questo cavo, quello che
è più a garbino, nella via del maestro, lontano
da terra uno millio et mezo, el ci è una seca
sotto acqua.
28Ha nnome questo cavo le Melie.
29El porto de Durazo. Stando lontano da le mura
mezo millio, arrai passe quatro de acqua;
30stando
lontano uno millio, arrai passe
vj de acqua; stan|do
lontano millia doi, arrai passe
vij de acqua.
31Budova sembianza sì è uno scollio; da levante de
questo scollio sì è che nella terraferma ci è
un’acqua che corre a mare.
32La sembianza de questoo est ajoutée au-dessus de la ligne. scollio: da la faza de garbino mostra rosso et
trarripato;
33da maestro di questo scollio el ci è la ponta
del castello, la qual ponta sopra de essa una
34Et questo porto di Budova de quella montagna, quella che parte l’Arca### de Cata|ro.
35Et stattendo ad questo porto, questa montagna
stai sopra a la via de la tramontana.
36La boca da
levante del porto è buono fondo per tutto e stattendo
da levante de la boca doi balestrate, arai fondo
all’ancora passe * * * de acqua; la boca da ponente
del porto sì è seco per tutto.
37Antivari sì è da levante de Budova
xij et stai el porto de ’Ntivari * * *. Et stattendo ad
questo porto, te stai una montagna a la scolata.
38Lassanno lascholata <su>
39Santa Maria Rosa Cattera. Chi volesse andare
al porto de Santa Maria Rosa, faccia la via
dell’Arca
40et quando te apressi a tterra, vedi la boca
e ’l cavo de San Pelegrino, ed è la ponta da ponente de la
boca.
41Et questa ponta è bianca e grossa; la ponta
da siroco è bassa.
42E intre queste doi ponte ci è uno
scollietto, e attorno a esso è nnetto.
43Andando entro, lass|ando
lo scollio, come tu sarrai a la ponta, sì tte rico|lgi
per siroco e vedrai una ponta nella quale è
una chiesa,
44fa’ la sua via et metti el prodese ad que|sta
ponta e ll’ancora da garbino, arrai passe
xviij
de acqua all’ancora.
45Guardase la montagnola dell’Arca de Cattaro col
46Giupana. Chi volesse andare al suo porto, ve|nendo
di pelago, la sua ponta da greco sì è
grossa e la ponta da garbino sì è sottile.
47Intre questa
ponta grossa, el ci è una ponta sottile, la quale è
brutta.
48Stando fuora uno prodese, arrai xviijpiè
de acqua; stando fuora doi terzi de uno prodese, arrai
xpiè de acqua. 49La ponta del porto, quella ch’è da gar|bino, * * *
quella ch’è da greco, sì è netta.
50Andando nello
porto el ci è tre scollietti; el primo ch’è da garbino
sì è lontano dal terreno, da garbino, uno prodese
e mmezo ed è netto per tutto.
51Intre questo scollio e la
terra, da garbino, ci è passe
xviijde acqua. 52Chi ssorge|sse
da siroco d’esso uno prodese, da greco de questo
scollio arai passe
xxde acqua; el ci è un altro sco|llio
picolo come questo.
53Da levante di questi doi
scollietti ci è passe
xijde acqua, haceun altro scollie|tto
più picolo che questi altri doi.
54Dal sco|llio
primo
sco|llio
59Volendo savere el fondo che è intre la ponta da gar|bino
de Giupana all’altra ponta ched è de garbino
della Calafuta, el magiore fondo che ce
sì è passe
xxxiiij de acqua et el minore fondo sì
è passe
xxv de acqua. 60Da queste ponte in entro el
magiore fondo che ssia sì è passe
xxiiij de acqua.
61Intre Giupana et Calafuta colle ponte sue da grieco
el ci è uno scollio grande, el quale stai siroco et
maestro con queste ponte da greco de Giuppana.
62Calafuta. Da la banda de tramontana de questo sco|llio
grande, lontano uno prodese, el ci è uno scollie|tto
picolo, senza erba.
63Et questo scollio grande
sì è lassando li duo terzi da Calafuta, el terzo da
Giuppana, del frero.
64El pozo dell’acqua de Giupana sì è a la marina
ed è cupo uno passo e ll’acqua è un poco salmastra.
65Porto Malfettano, che stai da maestro de Ragusia
millia
v, se guarda colla ponta da maestro
delli Petteni tramontana e mmezodì
66et così
se vai in questo porto per tramontana entro uno milio.
67Dove che più stretto è, sì è tre prodesi; da puoi che in|vesti
entro de le ponte del porto, el magiore fondo che
ce sia è passa
xviij d’acqua. 68Andando nel porto, ve|drai
da la banda da greco, nella marina, una torre|cella
con un muro amerlato che toca el mare; lassia|tello
da tramontana una balestrata,
69vedrai nella
marina uno terreno traripato et giallo, e llì metti
el prodese e ll’ancora da garbino, arrai all’ancora
passe
xij de acqua.
70De fuora dal porto inver li Pettini, de fino a mmezo pa|regio,
el magiore fondo che abia sì è passe
xxv
de acqua, ed è lontano el porto dalli Pettini millia doi.
71In questo
porto sì ci è tre belle valle et per tutto ci è grande fondo
et netto.
72Et in tutto questo porto è pieno de acqua dolce.
73El magiore fondo che truovi da la ponta del porto fino
a li Pettini sì è passe
xxx de acqua.
74La principale conossienza di questo porto: quando vie|ni
di pelago, sì è sopra d’esso, da capo de la montagna
fino a mare, a modo de una strada rossa, la quale
pare assai i[n] mare.
75Et per questa che pare strada sì è acqua
che ne dessiende l’invernate, a le fiate.
76El cavo de San Pelegrino, la Boca di Catara, li
suo segnali. El cavo di San Pelegrino sì è uno|
cavo sottile, el quale è più grosso nel cavo che non è
nel cominciare del cavo.
77Et questo cavo sì è bianco et
traripato, et stende * * *.
78Questo cavo di San Pelegrino, stando lontano da esso,
in mezo d’esso mostra isolato e nonn è.
79Guardase questo cavo coll’Arca di Cattara tra|montana
et mezodì.
80Guardase questo cavo di San
Pelegrino colla ponta de Santa Maria Rosa tramon|tana
et mezodì ed è lontana l’una ponta dall’altra * * * .
81Malonto. La sembianza del suo porto sì è che, ve|nendo
di pelago, vedrai uno cavo stenden|te
nella via del maistro; el quale cavo sì è Malonto
grande.
82Apressandote ad esso, vedrai da levante di questo
cavo, apresso d’esso, lo scollio de Malonto picolo.
83Volendo savere el suo porto, da greco di questo sco|llio
mezo prodese el ci è uno scollietto di longeza
di mezo prodese
84ed è alto di mare, dove più è, passe
quatro, ed ècce erbe e stai largo da terraferma
uno prodese e mmezo.
85E in questa boca ci è passe *** de acqua.
86En questoEn questo. prodese et questa boca, per mezo el frero, ci è piè
xvj
de acqua.
87Lo scollio grande sì è longo una balestrata e sscorese
siroco et maestro.
88La boca di questo scollio da
maestro sì è larga passe
xxx ed ècce piè x de acqua.
89Andando per mezo de la boca de questo porto, dove
che manco è, è una buona balestrata ed è llongo
da lo scollietto fino a la valle da maestro doi balestrate
90et per tutto questo porto el ci è da passe cinque de acqua
91Stattendo al prodese a lo scollio grande, arrai sotto la na|ve
passe
v d’acqua; a mmezo prodese passe quatro d’acqua.
92Et questo medesemo fondo è a lo scollio picolo. 93Statten|do
col prodese ad esso, arai sotto la nave passe
v de
acqua e a mmezo prodese arrai passe quatro de acqua.
94Et così è per tutto questo porto; et questo porto è assai
largo e llongo ed è per tutto alega e ffango e buon tenedore.
95Guardase questo porto col cavo de San Pelegrino quarta
de siroco ver lo levante; è lontano l’uno dall’altro mi|llia
vij.
96El scollio picolo. La sua ponta da greco sì è brutta et
vai fuora a la via del greco un terzo di prodese; arrai passe
doi et doi e mmezo de acqua.
97Al mezo de la boca è grande
fondo e per tutto è passe sei fino in sette de acqua.
98Entrase in questo porto tra ponente et maestro.
Lo buono remegio di questo porto sì è uno noragio alto
de mare, apresso la boca seca da ponente.
99Metti el pro|dese
ad esso e ll’ancora da greco, arai sotto la nave passe
cinque d’acqua e ttanto all’ancora.
100L’acqua de questo porto sì è nella valle da maestro, in|fra
tterra passe
xxx; la qual acqua e pozo è buona da bere.
101Medova. Volendo savere el suo porto che stai
nel golfo di Ludrino, lo cavo de Radoni se gua|rda
con questo porto intre greco et tramontana
ed è lontano el cavo del porto millia
xx. 102Per tutto questo
frero et golfo sì è el magiore fondo passe
xxiiij ; el mi|nore
fondo, a uno millio fuora, sì è passe
xxij de acqua.
103E ttutto è ffango e buono tenedore per tutto el golfo.
104La ponta del porto di Medovadi <Budova ▼ Budva, CG> Medova.
106In questo porto te ricolgi per tramontana ed è largo una
balestrata, dove che manco fusse.
107Avendo el prodese da
xj e ssotto l’ancora passe xij de acqua; 108et così è per tutto el
porto. E ttutto el fondo è netto e ffango e buono tenedore,
ed è uno buono porto.
109Nella via intre siroco e mezodì el ci è la ponta della Fiu|mara
ed è lontano al porto millia doi. Stattendo in questo
porto, non vedi pelago ed è coverto a ttutti venti;
110el me|zodì,
che viene più lontano che nullo altro vento, lì
viene lontano millia
xx. 111Questo vento non dura niente.
112L’acqua buona: ell’è da la banda de levante da lo porto
una ponta, e ssopra d’essa el ci è una murallia de casa
guasta.
113Da siroco di questa ponta passa xxx el ci è uno
terreno rosso nella marina, e ssotto questo terreno corre
un’acqua picola, e stai apresso el mare, ed è buona acqua.
114E scorese, la sua costiera da ponente del golfo, levante
et ponente.
115Guardase el cavo de Radoni col cavo
delli Pali quarta de mezodì ver lo garbino ed è lontano
l’uno cavo dall’altro millia
xv.
116Melada se scorre co lLausta et con Caccia levante e ponente.
117Caccia se scorre con Bugi entre ponente e maestro, l’uno
cavo e ll’altro da mezodì ed è lontano millia
xxx l’una
isola dall’altra.
118Guardase el cavo da mezodì de Santo Andrea quarta de po|nente
ver lo maestro com Meloncello, con Santo Andrea,
la faza da garbino.
119Meloncello è llontano dall’isola de Santo Andrea millia xx
ed èce uno scollietto lontano uno millio da Santo Andrea.
120Santo Andrea. La faza da levante el ci è un altro scollietto
lontano doi millia et questo scollio è negro, basso, senza erba.
121Bugia. Se guarda el suo cavo da mezodì col cavo da gre|co
de Santo Andrea quarta de levante ver lo siroco
ed è lontano Bugia da Santo Andrea millia
xx.
122Lessa. Se guarda el cavo da ponente con Santo Arcan|gilo
123Lausta greco et garbino.
124La Pelagosa se guarda con Caccia quarta de mezodì
inver el garbino, col cavo da levante de la Pelagosa,
col cavo da ponente de Caza stai ad questi segni.
125La Pelagosa se guarda col cavo de Besti tramontana
et mezodì ed è lontano l’uno dall’altro millia
l.
126Durazo se guarda colla Sasena tramontana et mezodì
ed è lontano l’uno dall’altro millia
lxxx.
127Giupana se guarda colla ponta da garbino de Calafuta,
co la ponta da mezodì de Giupana, intre maestro e ttramon|tana,
ed è lontana l’una ponta dall’altra millia doi.
128Cazuola se guarda, la sua ponta da ponente, collo sco|llio
che stai in sullo cavo della Corciola –
129è lo cavo
da ponente, che è lontano da la Curciola una balestrata –
a la quarta de siroco ver lo mezodì, ed è lontano l’uno
dall’altro millia
xxv.
130Caccia. Guardase lo suo cavo da ponente collo sco|llio
che stai in lo cavo da ponente di Curciola quarta
de mezodì ver lo garbino, ed è lontano l’uno dall’altro
millia
xv.
131Porto Caliandra se guarda con Buci quarta de ponente
inver lo garbino ed è lontano l’uno dall’altro millia
xxx.
132Guardase questo Porto Caliandra col cavo de tra|montana
de Lessa quarta de ponente ver
de ponente son écrits au dessus de la ligne sur la biffure de de tramontana. ed è lontano l’uno dall’altro millia
xxv.
133Caza. Se guarda el cavo da mezodì col cavo de Bugi
entre ponente et maestro ed è lontano l’uno dall’altro millia
xxx.
134Buci. El suo cavo da mezodì se guarda col cavo da mezo|dì
de Santo Andrea a la quarta de ponente ver lo maestro
ed è lontana l’una isola dall’altra millia
xx.
135Barletta se guarda col cavo de Besti a la quarta de tramon|tana
ver lo maestro ed è lontano l’uno dall’altro milia
xl.
136Guardase Barletta con Manfredonia lontano l’una dall’altra millia
xxx.
137Caza se guarda con Cazuola levante et ponente ed è
lontana l’una isola dall’altra millia
xv.
138Meloncello se guarda col cavo de Santo Andrea a la qu|arta
de ponente ver lo maestro ed è lontana l’una isola
dall’altra millia
xx. 139Et questo cavo da mezodì de Santo
Andrea
chavo de Santo
140Tremiti et Cananzi se guarda colla Pelagosa quarta de
garbino inver lo ponente ed è lontano
ed è lontano sont répétés fautivement. da la Pelagosa millia
xlv. 141Et Cananzi è da
greco de Tremeti millia
xij. Tremeti e Cananzi e la Pelagosa
se guarda a la quarta de greco inver lo levante.
142Tremeti
mostra una motta e ttre motte attorno minore. Cananzi
sì è un picolo scollietto e bbasso come una galea; pare
lontano el più che para millia
xv. 143Guardase col cavo
di Besti quarta de siroco inver lo levante ed è lontano
l’uno all’altro millia
xl.
144La Melada sì ha nel mezo dell’isola una vallata, la quale
vallata è dove che è più alta l’isola.
145Per tutta la Melata
non ci è così grande vallata et questa vallata è ne la cuna dell’isola.
la {cima} <più>
146Santo Andrea se guarda col cavo di Besti intre siroco et
mezodì. Buci se guarda col cavo di Besti a la quarta
de mezodì inver lo siroco.
147Barletta. Volendo savere la melliore stanzia della sua
piagia, mettendo la
mettendo <e>la avec e biffée. me’ el cantone da levante del castello, el ci è una chiesa che
è nel cavo de la terra da maestro per me’ un cassaro che è infra terra,
sopra Barletta.
148Et questo sì è l’altro segnale: questa chiesa
investe olcuna cosa della terra, ed è chiesa bianca, et
stai a le mura de la marina.
149Et sopra questa chiesa el ci è
duo campanili picoli.
150Et questi sonno li suo segnali.
Stando in questo luoco, arai passe
vij de acqua et
sarrai lontano dal castello uno millio;
151e da la pia|gia
sarrai lontano uno millio e mmezo. Et questo luo|co
è chiamato la Fossa di Barletta.
152Chi fosse da ponente de Barletta millia xij ed avendo
el cavo del Gengo {a la quarta} de tramontana inver lo greco, ed essere
lontano da terra tre millia, arai passe sette e mmezo de acqua.
Et questo se dice.
153E fuora dell’aspareto per tutta questa riviera
se dice che sorgendo è passe
vij ½ de acqua; 154sì è netto ed èce
alega.
155Li Giuri da garbino [de]
. el cavo da levante de li Giuri
xx.
156Legina. Guardase el cavo da ponente de Caza e ’l cavo del
Maneco co lLegina a la quarta de tramontana inver el
maestro, ed è lontano l’uno dall’altro millia
xxx.
157Cavocesto è llontano dal Fico millia v e stai nella
via del maestro.
158Santo Arcangilo se guarda col cavo da ponente de
Lessa quarta de tramontana inver lo maestro et questo
porto de Santo Arcangilo è da maestro de Porto Olia milia
x.
159Giupana. Guardase el cavo de la Meleda da levante col
cavo da garbino del porto de Giupana intre ponente
et garbino, ed è lontana l’una ponta dall’altra millia
xij.
160El scollio de Santo Andrea. Guardase el cavo da ponente
de la Calafuta con Santo Andrea a la quarta de siroco
inver el mezodì ed è lontano l’uno dall’altro millia
v.
161El cavo de San Pelegrino se guarda colla ponta de Santa
1La riviera di Vinegia come ve dirrò qui di sotto. Stando per me’ la pignieta, largo
da terra millia doi, arrai passe
viij de acqua.
2Cavorle sì è da greco della pignieta millia xij.
3La pignieta sì è da grieco delli Albaroni millia xv.
4Li Albaroni sì è da greco di Vinegia viij.
5Berfoni garbino de Orsara
6La Nia. Se guarda el suo cavo da maestro colli Permentori
quarta de ponente inver lo maestro, ed è più fuora la Per|mentora
picola che la grande uno millio. La Permentora
picola da la faza da garbino è netta e non ci è niente de erba.
7Orsara Se guarda el suo campanile se guarda. che è di fuora dal forano escollio mezo millio intre greco e levante.
El se fai menzione di queste seche che dirrò qui di sotto, ma
quel ch’esse sia, per pochi se sanno, però che el ci è fondo per navilii,
ma pure### è buono a ssavere.
8El se dice che Budova nella via del garbino, millia doi in mare, el ci è una seca.
Da levante dello {scollio}, lontano dalla terraferma millia doi,
el ci è un’altra seca.
9Calafuta. Da garbino de essa uno millio el ci è una seca.
10El Giacento. Da la faza de tramontana el ci è una piana
de passe quatro de acqua.
11El se dice che nel cavo de Radova(n)
12El se dice che al cavo de Belvedere, nella via del mezodì,
el ci è una seca.
13El se dice che di fuori dal porto de Palormo el ci è una seca.
1El Pacheso grande, la sua sembianza. 2El suo cavo
da ponente è derupato et in cavo del cavo ha co|me
uno mostacciuolo chinato a la via di ponente ed ha a
la ponta, uno mezo millio in mare, uno scolliolo, ed è
largo dal Curfù millia
xviij. 3Nel Pacheso grande el ci è
uno porto che sse chiama la Scola e stai entro da tramontana
4El Pacheso picolo. La sua sembianza sì è che è derupato,
corto e grosso,
corto <e basso> e grosso.5Dal cavo di levante
el ci è uno scollietto bianco et basso.
6Ancona, el suo porto. Stattendo al molo al derieto
de Santa Maria de Posatore colla nave quanto che
è llonga, una gumena lontano dal molo arrai sotto
la nave passe 4 ½ de acqua.
7Calandose entro la nave
a la via de Santo Agustino quanto che è llonga una
gumena, el minore fondo che truovi arrai piè
xviij de acqua.
8Volendo savere la seca delle Spelle, quando te stai le Spelle
per me’ San Chimento e ’l cantone del molo da garbino
chantone da garbino del molo avec des renvois après chantone et après molo. me’ Santo Lionardo, siè a cavo de la seca.
9Lassando
questi segni e andando inver le Spelle,
inver <la secha> le Spelle. piè
x de acqua, e dove viij, e dove xij. 10Et questo seco è per
li doi parti de uno prodese lontano da le Spelle.
11Volendo
andare per grande fondo, mettendo la porta da mare, quella
di fuora, et scovrendola dal molo, et scoverta che l’hai,
metti la proda al molo et andarai per grande fondo.
12Volendo savere el fondo che è intra le Spelle e la ponta,
lassiando li doi parti del ferriero da le Spelle e ’l terzo da
la ponta, questo è el magiore fondo.
13Andando per questo segno,
el minore fondo che truovi sarrà piè
xij de acqua. 14Aco|standote
a le Spelle, truovi piè
viij d’ acqua e dove vij,
et per tutto è gran prete.
15Avendo Santo Lionardo per me’ el cantone dachantone <del molo> da. del molo, sarai a cavo de la seca.
16Stattendo ad
questo segno, sì è fino a le Spelle li doi terzi de uno prodese
ed è de frero, tra le Spelle e la ponta, mezo prodese.
17Famagusta. Volendo savere el suo intrare per andare al
porto, entrando per el maimone e andandoli lontano
passe
xx, arai palmi xviij de acqua.
18Andando inver la Costanza, mettendo uno cassaro per me’ una
casetta che è a la marina, l’uno per me’ l’altro, arrai in sulla
seca piè
xiij de acqua. 19Et questo cassaro ha apresso de
Rodo. Chi andasse al porto, che venisse da ponente,
allargate da la ponta de la lena mezo prodese et
andarai netto.
2Lassando questa ponta, el primo molo che
truovi, quello che parte la boca del mandrachio,
3a cavo
di questo molo el ci è una seca la quale è fuora del mo|lo
mezo prodese et pare poco sopra acqua.
4Lassiando questa
seca, truovi el molo et a cavo di questo molo el ci è
la chiesa de Sa· Nicolò.
5Intre questa chiesa [d]el la seca el ci è la boca del mandrachio.
6Da ponente de lo Rodo millia vj el ci è a la marina uno
castello che se chiama * * *. [S]opra
terra, stai Filermo.
7Li Carchi. La sembianza del suo porto, chi venisse
da la faza de maestro, sì è un cavo ched è da greco
ed è un cavo grosso.
8Fa’ la sua via ed acostate ad esso;
lassia la Limonea e ttutti li scollietti da levante.
9Quando
tu ssarai ad questo cavo, ricolgite al porto, metti la
proda intre siroco et mezodì, vedrai questo scollio
grande, quello che stai nanti al porto,
10e vederai una ponta
che stendese [a l]a via dello levante.
11Acostate a la ponta
de li Carchi, che [ar]rai di contro ad questo scollio grande,
ched è buon fondo per tutto;
12ed è lontano [d]a questo scollio
e da questa ponta delli Carchi prodesi doi.
13Intre questa
ponta de li Carchi e lo scollio sì ha passe
xiiij de acqua. 14Come
tu passi questa ponta delli Carchi, afferrate,
afferate. da tramontana e ll’ancora da mezodì, arai all’anco|ra
passe
xiiij de acqua.
15El scollio che stai da garbino de la boca sì è lontano
da la boca da tramontana balestrate tre, e balestrate doi
è llargo el canale.
16Stattendo ad questo porto, te starrà
lo Rodo lontano millia
viij.
17In questa valle el ci è uno pozo lontano passe xx
18Guardase questo porto col cavo da ponente dello Rodo
a la quarta de mezodì inver el siroco ed è lontano l’u|no
dall’altro millia
xxx.
19Guardase questo porto colli scolli de San Polo
a la quarta de grieco inver la tramontana.
20Li Carchi. {La boca} che ha ’l porto da mezodì, el ci è uno sco|llietto;
da questo scollietto a la ditta ponta delli
Carchi è lontano uno prodese.
21Nel mezo di questa
boca, el minore fondo che ssi ha è pie’
xvj de acqua. Et questo
scollietto è picolo.
22Da la sua ponta da levante de questo
scollio, lontano doi balestrate, el ci è el scollio grande
che stai nanze al porto.
23Per tutto questo frero è buono fondo
e el magiore fondo che abia sì è passe
xviij de acqua.
Volendo ussire di questo porto per andare da la banda
da greco, te bisogna lassiare tutti li scollietti da la Limo|nea
da levante; conviene ussire per tramontana.
24Et
questo è el suo ussire netto e l’intrare netto.
25Et questi
escolli de la Limonea è poco lontano dalli Carchi,
può essere millia tre.
26[È] lontano da questa ponta delli Carchi, del porto, la
ponta che è da tramontana del porto, prodesi doi; è
largo da questo scollio, nella via della tramontana,
prodesi tre;
27el magiore fondo che abia è passe xxx.
28Volendo stare al melliore luoco del porto, la valle che
è da ponente del canale, tenendo el prodese da tramon|tana
e ll’ancora da mezodì, arai all’ancora passe
xij de acqua. 29Questa valle vai nella via del ponenteponento. una balestrata; per simele è tanto larga.
30Stattendo in
questa valle, de nulla parte vedi pelago, ed è buon fondo
et netto.
31Tenendo el prodese da mezodì, la ponta da le|vante
dell’isola de li Carchi sì è lontano da questo,
quello de la valle, balestrate tre;
32et scorese intre ponen|te
33Castel Rugio. Chi andasse al cavo da tramontana
e venisse da ponente, truovi l’isola de le Polzelle
che è lontano dall’isola de Castel Rugio doi
millia.
34E intre l’isola de le Polzelle et quella de Castel
Rugio el ci è uno scollio picolo, a muodo una barca.
35Lassiando questo scollietto, truovi una ponta ched è
più presso a la Turchia che nulla de l’altre, et questa
ponta sì è la ponta della stanza.
36Acostate a essa,
ché per tutto è buono fondo.
37Recolgite al porto nella
via del mezodì, metti el prodese per ponente e ll’an|cora
per levante, arrai all’ancora passe
xxv d’acqua.
38Nella via del greco con questa ponta el ci è fondo
de passe
xv e vai largo da la ponta, questo fondo, doi prodesi.
39Castello Rugio. Da tramontana de esso, a la Turchia,
el ci è una ponta che imbr[o]ccia
imbraccia.
40Andando ad essa, acostate quanto vuoli, ché per tutto
ell’è netta.
41Recolgite nel porto, nella via de la tramontana;
42andando nel porto, truovi uno scollietto come una
barca ed è più entro che la ponta del porto uno prodese
et mezo,
43ed è lontano da terra al suo traverso passe x.
44Mettendo el prodese ad questo scollio, truovi all’ancora
passe
xx de acqua. 45Ed è lontana questa ponta a la ponta
della stanza de Castel Rugio uno millio.
46Castel Rugio. La sua sembianza sì è: l’isola propria
vedrai partire dalla terraferma; questa isola è longa
per tenere### de doi millia.
doi <prodese> millia.47Nel cavo da ponente el
ci è uno monte che è più alto co’ non è in nulla altra
parte della ditta isola;
48e nel ditto monte ci è el castello
et pare di mare millia
xl. 49Stando lontano, l’isola
te mostra longa e mottata et el cavo da ponente
50Ureo. Chi andasse per la boca di Lango e de Nizari,
quando sarai entro da la boca, truovi una
isola che sse chiama lo Ureo.
51La sua ponta ch’è dach’è <ssechia>
53Da ponente de Nizari millia quatro el ci è una isola
che sse chiama Pericunda; intre questa isola et Nizari
el ci è una seca che stai a mmezo frero, la quale stai
sotto acqua.
54Acostate a Nizari o a la Pricunda e vai netto.
55Ureo. La sua ponta da garbino ha buono paravego. Sta|ttendo
col prodese in terra, mettendo l’ancora da
levante, arai passe quatro de acqua;
56et stattendo
lontano da terra prodesi quatro, arai passe
vij de
acqua. Ed è buono fondo per tutto.
57Questa ponta da la banda
da mezodì sì è seco;
58uno prodese e mmezo da quello in fuora
è buono fondo per tutto.
59Andando fuora doi prodesi, arrai
passe
arrai
60Ureo. La ponta che ha da greco questo Ureo, millia doi
lontano da questo paravego, sì ci è una seca che vai
nella via del siroco con questa ponta da greco, ed è
lontano da questa ponta mezo millio; et questa seca
è ssopra acqua come una botte.
61Stattendo ad questo
paravego dello Ureo, la seca pare nella via de
uno scollio tondo.
62La ponta che è da greco de lo Ureo
se guarda con questa seca siroco et maestro, et
scorrese la ponta de lo Ureo,
63dove ch’è elch’è <de questo> el. paravego, con questa ponta greco et garbino.
64Periconna. Enella via del maestro lontano doi
millia stai una isola
65 che ci è buono paravego
bino. 66Stando a prodese in terra, arrai all’ancora passe
xv de acqua estando sotto al cavo ch’è da la ponta
da tramontana de lo scollio, ed è buon fondo per tutto;
67da mezodì del scollio el ci è uno scolietto come una
botte.
68Lontano da questo scollio doiscollio <le> doi. per tutto.
69Intre questo scollio picolo e ’l grande nella via
del ponente con questo scollio picolo el ci è una seca che vai fuora uno millio.
70Chiranna. Nella via intre garbino et mezodì con
questa Periconna el ci è una isola chiamata la Chi|ranna,
lontana da questa isola dove che è el paravego
millia
x. 71Da garbino di questa Chiranna
millia tre el ci è una seca e sopra de essa el ci è piè
quatro de acqua.
72El Nantipissiara. La sua ponta da garbino del
paravego sì ha buono fondo per tutto; da garbino
de la ponta prodesi tre arrai passe
xxx de acqua.
73El cavo da ponente, dove che è el scollietto picolo, el ci è
da terra de esso uno scollio magiore.
74Lassiandoli tutti
doi da greco, te puoi acostare quanto che vuoli.
75Volendo savere el paravego ched è al Nantipissiara, che
è al cavo da siroco, vedrai uno scollio longhetto per
trare di doi balestre, el quale se scorre greco et garbino.
76A li doi parti del scollio, el terzo da garbino, el ci è uno
scollietto picolo, lontano dal scollio grande uno prodese;
77et questo scollio sì ha da la faza da mezodì una coda
che stende passe
xx. 78Mettendo el prodese ad questo scollio
e ll’ancora da mezodì, arrai passe
xv de acqua; 79stando da
mezodì del scollio mezo millio arai passe
xxij de acqua.
80Intre questo scollio del paravego e ll’isola del Nanti|pissiara el ci è uno scollietto. Intre lo scolio e ll’isola ci è de frero
una balestrata; el minore fondo che abbia sì è uno passo d’acqua.
81Intre questo scollio e ’l scollio del paravego el ci è de frero
mezo prodese ed è seco per tutto.
82Da maestro de questo pa|ravego
millia doi, da la faza da garbino del Nantipi|ssiara,
el ci è uno scollio picolo e ttondo, e non ha erba
niente, e stai di fuora del Nantipissiara mezo millio.
83Et questo sì è segnale de questo paravego; e ttutto questo
fondo è buono tenedore.
84Da la faza da greco del Nanti|pissiara el ci è doi scollietti picoli; e ffuora passe xx, da
greco de questi scollietti, el ci è una piana.
85Da tramontana de questo paravego uno millio el ci è
uno pozo de buona acqua ed è cupo passa quatro.
86El
segnale de questa acqua sì è una grande spiaggia; sopra
la valle de questa spiaggia una balestrata el ci è una
murallia guasta la quale
la quale <la quale>.
87Lassiatele, quando vai a esse, da banda destra passe
l, e trovarai el ditto pozo dell’acqua.
88Guardase questo paravego col porto del Pissiara
intre greco e ttramontana ed è lontano millia
iiij.
89El Pissiara. El suo porto sì è tre scollietti; el primo
da siroco è magiore che non è li altri da maestro
ed è lontano da terra doi balestrate.
90Intre questi scolli
e ll’isola del Pissiara el ci è piè
xij de acqua e nella boca
da siroco, lassiandote li sscolli da tramontana, mettendo
l’ancora da mezodì, arrai sotto la nave passe
v de acqua.
91E mettendo el prodese al scollio primo da siroco,
andando da garbino delli scolli, allargate da essi ½
prodese et vai netto.
92Da tramontana de questi sco|lli
doi balestrate el ci è uno scollio tondo, con erba,
93El Pissiara. A voler savere el suo porto, la prima ponta
ch’è da maestro del porto ell’è lontana dal porto
millia quatro.
94In questa ponta el ci è uno scollietto
picolo, tondo e llontano da la ponta una balestra|ta.
95Da siroco de questa ponta millia doi el ci è uno
scollietto picolo e basso e largo da terra uno prodese;
96da garbino de questo scollietto doi balestrate el ci è
una seca de longheza de mezo prodese.
97Quando stai
sovre questa seca, te stai el cavo da maestro del Pi|ssiara,
dove ch’è el scollietto tondo, intre maestro e tra|montana;
98e stai el cavo da maestro, dove che è li doi
scolli come le velare, del Nantipissiara, greco et gar|bino
co la seca.
99Et questa seca el minore fondo che
abia è piè
viij de acqua. 100In questo scollietto che stai
da terra de la seca sì ha seco da garbino d’esso uno
prodese.
101Intre questa seca e ll’altra grande el ci è de
frero prodesi quatro, ed è buono fondo per tutto intre
l’una seca e ll’altra.
102Da siroco de questo porto del Pissiara uno millio el
ci è una seca, lontana da terra
iiij prodesi; 103et questa
seca se guarda con uno scollietto ch’è da siroco del sco|llio
del paravego uno prodese, et questo scollietto è bro|cuto
e ssenza erba, quarta de garbino inver el mezodì.
104Ancora, mettendo el primo scollio che è da siroco del
porto del Pissiara per me’ la ponta che è da siroco del porto
balestrate doi, l’una per me’ ll’altra, et questo sì è el segna|le
de la seca.
105En questa seca ci è piè quatro de acqua ed è
longa mezo prodese; e intre la seca e ’l Pissiara ci è buono fondo.
106Da siroco de la seca mezo millio el ci è, in una valle,
balestrata: e nel quale casale ci è doi pozi de acqua buona.
107Scorrese el canale del Pissiara e del Nantipissiara siroco
et maestro, ed è largo e llongo quatro millia.
108El cavo de le Colonde sì è uno cavo sottile e in sul ca|vo
ci è uno torniamento de colonde; et queste
colonde mostra come uno palazo.
109E questo cavo
stende nella via del siroco. Et Macronese te stai con
questo cavo per levante ed è lontano millia cinque.
110El cavo de Santa Maria. El suo paravego sìè in sul
cavo et questo cavo è grosso e da garbino d’esso
non ha altro cavo.
111Mettendote la prima ponta che è da ma|estro
intre maestro e ttramontana, lassiandola prodesi quatro
da maestro, serai fuora da terra una balestrata;
112averai a l’ancora da garbino passe xx de acqua e all’ancora
da greco arrai passe
xv de acqua. 113Stando lontano da ter|ra
uno millio, arrai passe
xxx de acqua ed è buono fondo
ed alega per tutto.
114State lontana l’astarea del Metelino
millia
x. 115Stando a questo paravego, el cavo da pon[en]teda ponte. Metelino te stai intre garbino e mmezodì ed è lontano milia
xxv.
116Macronese. El suo fondo del paravego: da maestro della
seca è buono fondo per tutto, da siroco de la seca,
inver el cavo, el ci è aspareto.
117Ed è lontana la seca dal
cavo de Macronese una balestrata.
118Guardase el cavo da mezodì de Macronese col cavo
da mezodì de Zia quarta de siroco inver el levante et
è llontano l’uno cavo dall’altro millia
xv.
119Tenedo.A volere savere le sembianze del suo porto,
ell’ha doi mori, l’uno da siroco e ll’altro da maestro.
120Stattendo di fuora del porto, mettendo el prodese al molo
da maestro e ll’ancora da greco, arai all’ancora passe
x de acqua.
121El Castri. Volendo savere li segnali del suo porto, da
garbino del porto mezo millio el ci è una spia|gia;
122da garbino de questa spiagia doi balestrate stai
un’altra spiaggia menore che l’altra.
123E state el cavo da si|roco
de Cambiamantello quarta de mezodì inver
el garbino col porto.
124E nel porto del Castri el ci è doi spi|age.
125El cavo del porto da greco del Castri, lontano da
terra passe
xx el ci è doi scollietti e stai lontano l’uno da
l’altro passe doi.
126E mostra questi scollietti come la velara,
e mostra rosso.
127Da tramontana de millio el ci è uno scollietto di largezza de una galea ed è
basso, dove che più alto è de mare, sì è mezo passo, ed è
largo da terra mezo millio. Intre la terra e ’l scollio è poco fondo.
128Nel porto del Castri, mettendo el prodese da greco e ll’an|cora
da garbino, arrai all’ancora passe
xviij de acqua.
129Et questa ponta del porto da tramontana, dove ched è li s|collietti,
lassiatela da maestro ed acostate a li scollietti
quanto te piace, ché ’l fondo è nnetto per tutto.
130L’acqua del Castri sì è cupo mezo passo ed è lontano
da la spiagia una balestrata, e stai al dericto della spia|gia
grande ed è buona acqua.
131Cia###, el suo porto. El suo segnale sìè l’isola propria
edè longa per tenere di millia
xij. Questo porto stai
nel cavo da tramontana, investendo del ditto cavo
millia doi.
132E in sun questo cavo ci è un traripato che è
a la sembianza de uno castello et stende come fusse
uno filo di muro nella via del siroco. Et stattendo
in questo porto, te stai el castello nella via del siroco, lontano millia doi.
{133Questo porto se guarda col
cavo da tramontana de Macro|nese
quarta de maestro inver lo ponente
ed è lontano l’uno cavo dall’altro
millia
xv. 134In questo cavo da
tramontana de Cia el ci è uno scollieto
picolo ed è lontano dal cavo una balestrata.}
135La Recrea, el suo porto. Chi andasse da la ponta da mezo|dì,
allargate uno prodese e mezo, averai passe
v d’acqua.
136Stando di fuora dal maimone, arrai all’ancora passe xij
de acqua.
137La cognossienza della Recrea sì è uno cavo
grosso, el quale stai in mare ed è longo per andare de uno mi|llio.
138E nel ditto cavo stai le mure de la terra; mezo
nel <chavo>
139La ponta de Santode <Sandenanti> Santo. da largo tre prodesi, arai passe
v de acqua.
140Quan|do
vui sete a le mure di Costantinopolli per me’ una
porta de ferro che è da tramontana delli Lioni, da largo
da terra mezo prodese arrai piè
xiij de acqua. 141Da que|sta
ponta in entro sì è netto per tutto.
142Dragonarie, el suo porto. Chi andasse dal cavo
da levante, acostate all’isola quanto che vuoli,
però che è grande fondo per tutto.
143Chi an[d]asse da la ponta
da tramontana, allargate da la ponta delle Dragona|rie
mezo prodese e andarai netto.
144Metti el prodese dada / da pour réduplication fautive dans la nouvelle ligne. tramontana e ll’ancora da mezodì, arrai all’an|cora
passe
xx de acqua.
145La Fraschea, ch’è all’isola de Candia. Chi venisse da
tramontana, la sembianza del suo porto sì è
una ponta che stende nella via del levante.
146Acostate
a la ditta ponta quanto che vuoli, ché per tutto ell’è
grande fondo.
147Recolgite al porto intre ponente et gar|bino,
metti el prodese da tramontana e ll’ancora da
mezodì, arrai all’ancora passe
xx de acqua.
148Candia. La sembianza del suo porto sì è doi
montagne e in mezo d’esse sì è una montagnuo|la
retonda.
149Fa’ la sua via, el te se parà innanze l’isola
della Standea che stai da tramontana de Candia millia
x. Quando voi sete apresso da terra, demorate la ponta
della Fraschea millia
vij da ponente. 150Mettendo el prodese
al molo e ll’ancora intre greco e llevante, arrai all’ancora
passe
x de acqua; stando uno millio fuora, arai passe xv.
151Milo. Chi andasse al suo porto, venisse da la banda
de tramontana, quando lassi Cifalu truovi l’iso|la
de Chimino.
152Acostate a essa, el te se scuovre la bo|ca
ched è intre Milo e Chimano. Dentro a questa boca
el ci è una ponta con una montagnuola aguzza.
153Fa’
la sua via, truovi la ponta del porto e vedrai la chiesa
de San Giorgio. Stando al porto te demora la chiesa doi
balestrate da mezodì.
154La ponta da tramontana del porto
sì è netta per tutto. Ricolgite al porto per ponente; la pon|tecella
che ha questo montirone acuzo, stattendo al porto,
te dimora da siroco.
155Arrai all’ancora passe vij d’acqua;
metti el prodese da mezodì.
156San Giorgio enn Alboro, el suo paravego. Chi andasse
da la ponta da maestro, allargate da la ponta uno
prodese et vai netto.
157Stattendo allo remegio prodesi
tre fuora, arrai all’ancora passe
xx de acqua.
158El scollio che sse chiama Piana, che stai greco et
garbino con Candia ed è larga da Candia millia
lx: questa isola è piana da tutti lati ed è netto per tutto.
159Stattendo al paravego tre prodesi fuora, arrai all’ancora
passe
xx de acqua, ed è coverto da greco fino al ponente;
hace tre dragonari de aque e non è buona, salvo uno.
160La Suda, el suo porto. Chi ffosse da tramontana dell’i|sola
e volesse andare al porto, lassia li scollietti
ched è in sul cavo da levante dell’isola da siroco e ffa’ la via
del castello.
161Vederai una ponta stendere nella via del
siroco; in questa ponta el ci è uno scollietto che parte da
la ponta mezo prodese. Intre questa ponta e ’l scollio el ci è
palmi tre de acqua.
162Lassialo da maestro e allargate da esso
mezo prodese, e vai netto nel porto. Metti el prodese da tra|montana
e ll’ancora da mezodì ed averrai all’ancora
passe
vj de acqua.
163Lerro. La sembianza del suo porto sì è che al cavo
dell’isola da siroco sì è uno cavo alto; lassia|tello
da siroco. A piè de esso vedrai una valle esmoza|re
come fusse golfo. Fa’ la sua via, truovi el porto.
164Quella valle che vai nel porto, entro el porto sì vai a la vi|a
del greco, questo porto vai entro uno millio.
165Metten|do
el prodese da maestro e ll’ancora da siroco, arrai
all’ancora passe
x de acqua.
166Nio. La sembianza del suo porto sì è el castello;
quando te stai per greco, sì ei al dritto del porto.
167Ricolgite al porto entre greco egreco <e llevante> e. Mettendo el prodese in terra, da la banda da siroco, et
l’ancora da maestro, arai all’ancora passe
xviij d’acqua.
168Chi venisse da siroco, la ponta de Nio, la ponta del para|vego,
che ci è uno scollietto tondo
londo. mezo prodese, ed è lontano fino al porto de Nio
millia
v. 169E sscorese questa costiera siroco e mmaestro.
La ponta ch’è da maestro del porto stende fuora nella
via del garbino; a cavo de questa ponta el ci è uno sco|llio
lontano da questa ponta passe
xx. 170De fuora de
questo scollio el ci è un altro scollietto longo come
una galea ed è lontano a questo altro scollio passe
x.
171Da tramontana de questi scollietti el ci è uno cavo
retondo e grosso, e seca in mare a l’intrare del porto.
172La pon|ta
del porto da siroco el ci è uno scoll[i]etto come una
botte ed è lontano da terra mezo prodese.
173Allargate da
questa ponta uno prodese e ’l lassi, questo scollietto, da
siroco, e vai netto.
174Quando averrai scossa questa ponta,
175Per tutto questo porto, fino a la boca del porto, el magiore
fondo che abbia sì è passe
xxiiij de acqua.
176Nanfio. Chi volesse savere come stai li scolli che è da
mezodì de Nanfio, li primi ch’è da terra sì è doi sco|llietti
picoli e bbassi ed è lontano da Nanfio millia
iij.
177L’altro scollio che è da mezodì de questo sì è alto ed è
lontano da questi doi scollietti millia
ij.
178Nanfiotto. L’altro scollio ch’è da levante de questo
scollio retondo ed è lontano da questo scollio mi|llia
doi, el ci è buono paravego per tramontana, maestro
e ponente. Questo scollio del paravego sì è basso.
179La sua
ponta da levante, el ci è uno scollietto ne la via de la tramon|tana
ed è picolo e llontano dal scollio del paravego
una balestrata;
180la ponta ch’è da ponente del paravego el ci è una seca la qual vai lontano ad que|sta
ponta, dove ch’è el paravego, uno prodese.
181Et questa
seca ci ha piè
xij de acqua. 182Andando lontano a questa se|ca
doi prodesi, vai netto. In questa ponta el ci è uno
scollietto picolo, lontano dall’isola passe
x. 183Da levante
de questa ponta una balestrata el ci è uno scollietto reton|do
ed è lontano al scollio grande passe
xx. 184Remegiate
intre questo scollio e la ponta
da ponente.
185Mettendo el pro|dese
da terra, averrai all’ancora passe
xviij de acqua et
stando fuora doi prodesi, stattendo l’ancora da mezodì,
arrai all’àncora passe
xxviij de acqua.
186Sandorini. Andare al paravego ch’è da mezodì de Santori|ni:
stando da ponente de una chiesa ch’è in sulla
marina, statten[d]o uno millio in mare, averrai passe
viij
de acqua e state el cavo dell’isola da levante quarta de
greco ver la tramontana, e el cavo da ponente quarta
de ponente ver lo maestro.
187El cavo da levante sì è grosso et
188Stattendo a questo paravego, te stai Nanfiotto, che è da mezo|dì
de Nanfio millia
v, per levante, ed è largo a questo pa|ravego,
Nanfiotto, millia
xxv. 189E stai la Cristiana ad questo
paravego quarta de garbino inver lo ponente ed è largo
millia
xxv.
190Stattendo a questo paravego, sì è largo da questo cavo
grosso, ched è da levante de questo paravego, millia
iiij;
e ll’altro cavo dell’isola che te dimora da ponente è lontano milia
vij.
191Questo buono fondo sì è a cavo de una astarea de ri|pallia
che è in sulla marina. Lassando questa ripallia
da
ripallia <che è>
193Questa chiesa se chiama San Giorgio. Avendola per tra|montana,
mezo millio fuora arrai passe
xvj d’acqua
e state una ponta sottile, che te demora da ponente, quarta
de ponente enver el maestro, e state lontano mezo mi|llio.
194E el cavo grosso che te demora da levante te stai
per greco e state lontano millia
iiij. Per tutto questo
fondo è alega e ffango ed è buono fondo tenedore.
195Stattendo a questo paravego, te demora la boca ched è intre ll’isola de Santorini e ll’isola Grande, dove ched è
el castello, te dimora da ponente millia
viij.
196La Falconara, el suo paravego. Stattendo lonta|no
da terra doi prodesi, arrai passe
xxijxx<v> repassé peut-être en xxx.
197stando lontano una balestrata, averai passe xxviij d’acqua;
stando lontano una balestrata e mmeza, arai passe
xxx
de acqua. Per tutto è netto fondo e buono tenedore.
198Chi vinisse da la faza da maestro dell’isola, lassiate
andare per me’ una vallecella. Prima che truovi questa
vallecella, sì è ’l fondo più fforano che non è inver la ponta
da maestro.
199Stattendo a questo luoco, te stai el cavo grosso
dell’isola da levante quarta de levante inver el greco, et
el cavo da maestro quarta de maestro inver la tramon|tana;
e scorrese questa isola levante e ponente ed è
longa uno millio.
200E questo cavo da maestro dell’iso|la
ci è uno scollietto ch’è alto de mare mezo passo ed è
longo passe quatro. Da la faza da mezodì de questo
scollietto, lontano passe
v, el ci è un altro scollietto
menore de questo altro e più basso.
201Acostate a essi e
a la ponta quanto vuoli, ché per tutto è netto e grande
fondo. Questi scollietti è lontani da terra passe
xx.
202Stimpalea. El suo porto sì è in sul cavo da levante:
###envestire dell’isola millia
iij. Venendo da la boca
da levante, truovi una isola grande e una picola; lass|iatelle
da mezodì.
203Mettendo la proda entre ponente
e maestro, vai al porto. En questa boca el ci è una se|ca
e stai lontano dal terreno da tramontana uno
millio.
204Da questa seca a li scolli da mezodì el ci è doi milia.
Chi venisse da la boca da mezodì, lassiando questi
scolli da levante, truovi doi seche.
205La prima sì è lonta|na
da la prima isola da garbino millia doi, nella via
del mezodì, e ll’altra seca essie lontana dal scollio del
porto uno millio, nella via del mezodì.
206Da questo
scollio del porto fino al scollio di fuora sì è uno mi|llio
e mmezo. Andando per questa boca, sì ve dimora tutte
doi queste seche da ponente.
207Recolgite in questo
porto entre ponente e maestro e vai entro in questo
porto, in questa via, millia doi.
208La boca da levante è llarga una balestrata. Da questa
boca in entro, dove ch’è manco largo, el frero è doi ba|lestrate.
209Per tutto questo el magiore fondo che ssi ha
sì è passe
xv fino in xviij de acqua.
210Quando voi sete in questo porto, l’isola che tte dimora
sì è stretta lontano da la ponta mezo prodese; 211nella via
della tramontana, sì è passe tre de acqua.
Stando in questo porto, te dimora el castello per ponente
lontano millia
iiij.
212El Scollio de le Ginestre se guarda con Rodo a la quarta
de maestro inver la tramontana ed è llontano da
Rodo millia
xviij. Questo scollio, da la faza da levan|te,
prodesi doi fuora, el ci è passe
xxxv de acqua e prodesi
tre fora el ci è passe
xxxv peut-être pour répétition fautive des chiffres précédentes avec xv expurgé.xx de acqua. 213Questo scollio è alto ed è
longo per doi tratti de balestro. In cima dello scollio el ci è una
chigiuola picola. A llato questa chigiuola ci è una cisterna
d’acqua. Questo scollio è lontano da la terraferma
ij balestrate.
214E la ponta da siroco del scollio, lontano prodesi doi,
el ci è passe trenta de acqua. Per tutto questo scollio, apresso
de terra, ci è grande fondo ed èce buono stare con garbino
e ponente e co tutti [s]uo
schollo.215Per volere andare a po|nente
de lo
elo. dal scollio uno prodese, el ci è passe
xxij de acqua e lon|tano
prodesi doi el ci è passe trenta de acqua.
Levreo, ch’è da tramontana de Nizari e apresso el Lan|go.
La sua ponta da mezodì sì è una ponta sottile
ed è brutta ne la via del siroco, uno prodese e mmezo fuora.
216Andando da largo da la ponta doi prodesi, sì è el fondo
netto; el minore fondo che truovi sì è passe
vj d’acqua.
217Con questa ponta nella via del garbino uno millio
el ci è una seca. In questa seca ci è piè
vj d’acqua. Stattendo
sopra questa seca, questa ponta sottile de Levreo stai
per me’ un’altra ponta ch’è da greco de questa millia doi.
218Et queste ponte se sscorre l’una coll’altra greco et gar|bino.
De fuora da questa ponta da greco, nella via del|lo
levante millia doi, el ci è uno scollo
tuo.
219Intre questa seca e la seca de la ponta sì è grande fondo,
ed è lontano l’una seca dall’altra prodesi
iij.
Questa boca de Levreo e de Nizari è larga millia tre.
220Nella via intre ponente e garbino con questa seca
lontano uno millio e mezo el ci è un’altra seca longa assai.
221Li scolli de San Polo. Volendo savere la sua stanza,
la sua boca da tramontana è llarga una ba|lestrata
e la boca da mezodì è llarga uno prodese et|
mezo.
222Questo scollio è llongo prodesi doi. Scorese el can|ale
intre siroco e mezodì.
223Per tutto questo luoco ci è pa|sse
viij de acqua fino in vij. La boca da tramontana, per
essere a mezo frero, el ci è passe
xv de acqua. 224Nella via de la
tramontana colla ponta dello scollio el ci è uno ramo
de seca; el minore fondo che ce sia sì è passe
v d’ acqua.
225Entre questa seca e la ponta el minore fondo che ssia è passe xv.
Le acque da bere ch’è a questo luoco sì è nello scollio
grande che è da greco de questo scollio del porto; ed è in tre
luochi l’acqua, e ttutte è llontane da la marina passe
xv.
226Intre siroco e mmezodì, lontano da la ponta del porto, cio|è
del scollio, el ci è passe
xxiiij d’acqua lontano prodesi
doi. Per tutto questo luoco è buono fondo, alega e ffango.
227Guardase li ditti scolli col cavo da levante dell’isola
de li Carchi quarta de garbino
greco. l’uno dall’altro millia
xx.
228La lena de Rodo se guarda co li scolli de San Polo levante
e ponente ed è lontano l’uno dall’altro millia
xxx.
229Follia nuova. A volere savere li segnali del suo
porto, venendo di fuori, vedrai el cavo de Rompi|patti
esmozare.
230En questo cavo ci è queste sembianze, che sullo
se cava li alumi. 231Questo cavo de Rompipatti se guarda
con Martellaccio, se guarda quarta de tramontana in|ver
el maestro ed è lontano l’uno cavo dall’altro
millia
xvij. Entre l’uno cavo e ll’altro mostra el golfo grande.
232Martellaccio sì è una torre e stai nello scollio grande.
233El cavo de Rompipatti el ci è una seca che vai lonta|no
al cavo prodesi doi e ssovra essa ci è palmi
iiij
d’acqua.
234Intre la seca e la ponta ci è piè xij d’acqua, et
stai la seca col cavo de Rompipatti intre greco e levante.
235Guardase el cavo de Rompipatti con Follia tra|montanaFollia <nuova> tra|montana. e mezodì ed è lontano el ditto cavo a fFo|llia
uno millio. Per tutto el porto de Follia ci ha passe 6 in 7 d’acqua.
236Guardase el cavo da levante de Metelino col cavo
de Rompipatti siroco e maestro ed è lontano l’uno da|ll’altro
millia
xxx.
237Lo Stellaro. El suo cavo se guarda con llo Strevi|llio
greco e garbino ed è lontano l’uno dall’a|ltro
millia
xx.
238Guardase el cavo dello Stellaro col cavo de Rompipatti
de Follia entre greco e llevante ed è lontano l’uno all’altro
xxx.
239Guardase el cavo de Rompipatti col cavo de Martellaccio
quarta de tramontana inver lo maestro ed è lontano
l’uno cavo all’altro millia
xv. Questo cavo de Mar|tellaccio
sì è scollio ed ècce la torre.
240Follia Vechia. A volere savere el suo porto e li suo
segnali,
lo suo
242Nella via del levante con questa isola ch’è da siroco de l’altre
el ci è l’isola de San Giorgio che è grande come quella che è
da siroco.
243Et questa boca debocha <che> de. de San Giorgio; uno prodese fuora arai piè
xviiij d’acqua.
244La ponta da siroco dell’isola de San Giorgio se guarda
colla ponta da ponente de la valle de Follia levante
e ponente ed è lontana l’una all’altra millia doi.
245Et questa
valle de Follia vai nella via del siroco uno millio
ed è larga questa valle balestrate doi. Per tutto ci è pa|sse
x fino in xij d’acqua.
246Onne nave può stare a spontale in terra e da neuna banda
vedi pelago. Et questa ponta da ponente della valle
de Follia se guarda con Follia levante e ponente. È lonta|na
l’una dall’altra doi balestrate.
247Di contra questa
valle di Follia el ci è un’altra valle che vai nella
via del maestro millia doi, e persimile tant’è larga.
248La ponta da garbino de la valle de Follia: lontano mezo
prodese el ci è piè
viiij d’acqua; uno prodese largo el ci è
piè
xiij d’acqua. In questa ponta el ci è doi colonde, ch’è ’l fondo basso.
249El secondo scollio da ponente, da la faza da garbino,
lontano dall’isola una balestrata, se dice che sotto
acqua stai una preta, che ssopra essa ci è piè 7 d’acqua.
250Guardase Follia Vechia col cavo del Castellaro a
la quarta de ponente inver lo garbino ed è lontano l’uno dall’altro millia
m.lia.xxx.
251Volendo savere le sembianze de Follia Vechia stando lontano,
el cavo de Follia Vechia e de Follia Nuova sì ha d’astarea
millia
xij et scorese la sua costiera siroco e maestro. 252Dal
cavo da siroco è el golfo delle Smirre. El cavo da
maestro sì è el golfo de Martellaccio. Stando lontano
253La sembianza de Follia Vechia sì è questo cavo de Follia Vechia
e de Follia Nuova. Lassiando li doi parti de questo cavo da ma|estro,
el terzo da siroco, ellì stai Follia Vechia;
254quando te
acosti a essa, vedrai l’isole che ha dinanze al porto, che
è
iiij. Lassiandole tutte da maestro ed intrando tra la pri|ma
da siroco e la ponta da mezodì de Follia, et questa
è la melliore boca che cce sia.
255Assio, el suo porto. Se entra entro per ponente. Acosta|te
al maimone da tramontana quanto che vo|li,
ché cci è gran fondo.
256Questa boca del porto è llarga
uno prodese ed è sseca da la banda de Sa· Nicolò.
257Stende questa
seca intre ponente e maestro con Sa· Nicolò passe
xl.
In questa seca ci ha piè
viij de acqua. 258Avendo el prodese al
molino che è da garbino e ll’ancora da greco, arrai
sotto la nave piè
xxij d’acqua. Stando lontano dal mo|lo
del castello uno prodese, arrai sotto la nave piè
xiiij d’acqua.
259Andando per meza questa boca, el menore fondo che ci è
sì è passe quatro e mmezo d’acqua. Da mezo de la chiesa de Santo
Nicolò prodesi doi, el menore fondo che ce sia è passe
quatro e mezo d’acqua; et così è per tutto questo porto.
260Da
la banda da levante de Sa· Nicolò, andando lontano
mezo prodese, el menore fondo che abbi sarrà piè
xxij [de] acqua.
261Intrando in questo porto con tramontana e ssorgendo a mme|zo
frero ched è dal molo de le moline e de Sa· Nicolò, calom|ando
la gumena inver mezodì quanto ch’è longa la gu|mena,
arrai sotto la nave piè
xxij d’acqua. 262Sa· Nicolò
sì è lontano dal molo de le moline prodesi doi. Per tutto
questo porto è buono fondo.
263El Secri. El cavo da garbino del Metelino sì è ’l porto
del Secri. Volendo savere questo porto e li suo seg|niali,
questo porto stai sul cavo più forano da garbino.
nella via del siroco una schiena de serra per tenere de uno
prodese; la quale schiena el ci è doi scollietti picoli
e ttondi.
264Colla ditta serra ne la via del siroco, lontano
da essa uno prodese, el ci è una seca che ha poca acqua.
Da questa seca fino a la ponta del Metelino ci è una
balestrata. Questa ponta del Metelino è netta e ffondo {grande} per tutto.
265Ancora, andando per questa boca e volendo andare a
le stanze che è da tramontana, mettendo la proda per
tramontana, e così se scorre el canale, truovi uno
scollio che tte dimora da garbino, el quale è llongo mi|llia
doi; e in esso non è nulla montagnuola.
266El suo
cavo da siroco, lassiandolo una balestrata, truovi
una seca che sse tiene con questo scollio grande e
vai a la via del greco ed è lontano dal scollio uno prodese.
uno prodese l’écrivain avait écrit una balestrata : le dernier mot a été biffé et la finale de una a été corrigé en o.267Intre la seca e ll’isola per tutto è basso
fondo ed in questa seca ci è palmi tre de acqua.
268Da tramontana de questa seca balestrate tre el ci è
un’altra seca che se stende e tiene con questa isola
grande e ssì vai nella via del greco una balestrata
e mmeza.
269Volendo savere el suo fondo, a essere lontano da
l’isola una balestrata averai palmi
v d’acqua, ed essendo
fuora una balestrata e mmeza, arai piè
viij de acqua.
270El magiore fondo che truovi in questo canale sì è
passe
xv de acqua et questo canale sì è largo e, dove
ch’è piò,
pieno : la finale garde peut-être l’écriture précédente. Il n’y a pas d’autres exemples de piò. uno; ed è llongo questo canale millia
iij.
271El cavo da maestro de questa isola sì è lontano da
el Metelino una balestrata e el magiore fondo che
ci è, partendo el frero per mezo, sì è piè
xij d’acqua.
272Co la ponta dell’isola se tiene una seca che stende
uno prodese inver l’altra banda ed èce sopra d’essa piè
iij d’acqua.
273Chi andasse a mezodì ed avesse vento contrario, e volesse
andare al porto, entra per la boca da siroco ed entra in
questa boca entre greco e tramontana.
274Quando tu èi
entro da questa boca, truovi una isola bassa e negra;
lassiatella da greco, metti la proda per tramontana et
lassiate andare all’isola grande da garbino;
275mettendote
intre queste doi seche, mettendo el prodese all’isola et
l’ancora entre greco e llevante, arrai all’ancora
passe
xij de acqua e ssotto la nave passe vij ½ d’acqua.
Per tutto questo porto sè### alega e ffango.
276El Secri. Chi andasse a tramontana e vento con|trario
l’assaltasse, volendo andare al porto
del Secri, fa’ la via del scollio picolo et alto, quello
che è in questa boca da siroco; lassiatel da garbino
et parti el frero per mezo.
277Metti la proda a la valle
da siroco e vai bene nella via del siroco.
Se vai in questo altro porto, questo scolietto picolo e alto
sì è lontano al cavo dell’isola grande uno millio.
278Non
te acostare al cavo dell’isola grande, ched è brutto
fondo. Parti el frero per mezo e vai netto.
279Questo sco|llietto
picolo e altetto sì ha una seca nella via de
la tramontana, lontana una balestrata dal scolio.
La sembianza de questo porto da siroco:
280la ponta pri|ma
ch’è da ponente, lassiandola a la via del levante,
lontano da questa ponta mezo millio vedrai una
altra ponta et questa ponta è el luoco.
281Quando
te demora questa ponta per ponente, sorgi la tua
ancora, lassiate calomare quanto che è llonga
la tua gumena.
282Nella valle te stai a la marina, ne lo
traverso, uno moragio fatto a mmane. Metti el prode|se
a cavo del prodese, arrai sotto a la nave passe iiij de acqua.
Non andare più nella valle, ché è sseco. El culo della
283Entrando per queste
doi boche el scollio basso e negro che tte demora da greco
sì ha una seca uno prodese e mmezo nella via del garbino,
che ci è sopra essa piè
iiij de acqua. 284La ponta del Metelino
che è da greco de questo scollio sì è seca, vai fuora per
garbino doi prodesi.
285Questo scollio e questa seca sì è lon|tano
all’isola grande, che è da garbino, balestrate
iij.
286
La valle dove
valle <che> dove. ched è apresso la colonda picola e ll’altra ponta che
è da maestro, uno prodese a questa el ci è una valle in mezo
che vai entro una balestrata ed è seca per tutto.
287La stanza che è al Metelino, a la valle grande: nella via del greco
co la stanza dell’isola el ci è doi colonde nel|la
valle, a llato la marina.
288La colonda che è da mezodì
dell’altra sì è alta e non è bianca, e ll’altra sì è picola
e bianca ed è lontana l’una dall’altra passe
xxx. 289A
llato la colonda picola da tramontana el ci è una
ponta picola e piana. Mettendo el prodese a questa
ponta o a questa colonda picola, stattendo a cavo del
prodese, arrai sotto la nave piè
xv d’acqua e all’ancora
piè
xx ► On avait écrit de acqua.
te doi el ci è piè xv d’acqua. 293E ttutta questa piana
sì è fondo bianco e alega. Questa piana sì è lontano
a la boca da tramontana del porto balestrate
ij.
294La Cardamina. El suo porto, ched è all’isola d’Assio,
la sua sembianza sì è doi ponte: la prima da levan|te
sì è alta ed è lontana l’una all’altra uno millio et
l’altra, da ponente, sì è bassa e negra.
295Entre queste due
ponte el ci è una valle che vai nella via del mezodì
uno millio. Entrase in questo porto per mezodì.
296La ponta sottile, quella ch’è da ponente dell’altra, sì è isola
ed è longa una balestrata, ed è lontano da la ponta d’A|ssio
uno
uno prodese l’écrivain avait écrit una balestrata : le dernier mot a été biffé et la finale de una a été corrigé en o.v d’acqua in questa
boca.
297Questa ponta sì è lontano dall’altra banda da po|nente,
de l’Assio balestrate
iij. 298Et questa sì è la boca de
la Cardamina, e vai entro nella via del mezodì uno
millio. Questa boca, el magiore fondo che abia sì è passe
xviij de acqua. 299Andando entro in ver la valle, per tutto è
netto, alega e buono fondo con fango, ed èce da pa|sse
vj fino in xij de acqua. A essere lontano dal culo
de la valle una balestrata, arrai piè
xvij d’acqua.
300Volendo savere la melliore stanza de questo porto, da
la parte da ponente el ci è una colonda bianca e
alta da terra uno passo e stai nella marina.
301Me|ttendo
el prodese a questa colonda e ll’ancora da
levante, arrai sotto la nave piè
xvij de acqua, all’an|cora
passe
v ½ d’acqua. 302Stattendo dall’altra banda
del porto, avendo el prodese da levante e ll’ancora
da ponente, averrai sotto la nave passe
iiij d’acqua
e all’ancora passe
vij. 303Stando lontano dal scollio
della valle una balestrata e meza, stattendo in questi
luochi, te stai el castello de la Cardamina entre
304Da la banda da levante de questo porto sì è alto; la banda
da ponente a la marina è piano terreno. Da la colonda in|ver
la valle, dove che è più stretto questo porto, sì è una
balestrata.
305Questo porto de la Cardamina sì è da ponente del Strevillio
e da la boca millia
iij. La ponta de la Cardamina, quella
che è scollio, è ponta negra e ci è lontano da essa passe
xx una prieta {poco} sotto acqua. 306Tu puoi andare lontano da
la ponta uno prodese e andarai per grande fondo. Questa
ponta inver el cavo sì è altetta et negra, et questo
scollio, lassiandotel da garbino, el ci è a esso buona stanza.
307Mettendo el prodese ad questo scollio per me’ una murallia
de chiesa guasta e ll’ancora da garbino, arrai sotto a la
nave passe
v d’acqua e all’ ancora passe viij. Stando in
questo luoco non vedi pelego.
308En questo porto da la ponta
de questo scollio, da la ponta da tramontana dove che è
la preta sotto acqua fino all’altra banda de l’Assio, sì è
balestrate
iij. 309El magiore fondo che ce sia è passe xxv de acqua.
310Da la banda inver la valle el ci è doi righi de acqua che
corre a la marina ed è buona da bere.
311La Ciaramite. El suo porto, che è al Metelino, che stai
in sullo cavo da levante dell’isola, le suo sembianze
sì è la ponta da tramontana che è alta e negra de erba.
312La ponta da mezodì sì è bassa ed èce una seca che stende
ne la via de la tramontana uno prodese e mmezo, ècce
piè otto d’acqua, e ttiense co la ponta sottile; ed èce, pro|desi
doi fuora, piè
xv d’acqua.
313Questa boca è larga dall’una ponta all’altra doi
balestrate ed in mezo questa boca ci è uno scollietto
el cupre tutto;è grande fondo per tutto e netto attorno
a esso.
314Andando inver el porto, el ciè un altro scollietto
un poco magiore de questo da la boca, stai a mezo frero
ed è lontano l’uno dall’altro doi balestrate.
315Andando
entro inver el porto, el ciè un altro scollio picolo et
tondo,e ’n questo scollio ciè una murallia guasta, edè
lontano al secondo scollio de fuora
iij balestrate. 316Me|ttendo
el prodesead questo scollio e ll’ancora per levante
arrai a l’ancora passe
xvde acqua e ssotto la nave passe xvij.
317Questo scollio sìè a mezo canale et questo canale
sìè largo per tutto una balestrata, el meno. La intrata
del porto: sì sse entra per ponente fino al secondo
scolleto, poi se score el canale siroco e maestro e vai
eeeeeeel suo golfo nella via del maestro millia
viij.
Per tutto questo canale sìè passe
xvij de acqua.
318Da mezodì de questa boca del porto el ciè doi scol|lietti
grandetti e ttondi, e quello da levanteè qualche
cosa magioretto che quello da ponente.
319Stando in
questo porto, de nulla banda vedi pelago. Per tutto
è nnetto e grande fondo.
320El scollio che è i· mezo de le doi ponte, la sua ponta
da ponente, lontano passe
xxx el ci è piè xij d’acqua.
Guardase questo porto con Follia Nuova a la quar|ta
de siroco ver el levante ed è lontano l’uno all’altro millia
m.a.xxx.
321Guardase questo porto col cavo de Martellaccio
quarta de levante ver el siroco ed è lontano l’u|no
dall’altro millia
xxv. Et el cavo da Metelino
è llargo da la Turchia millia
xv. 322In questo cavo
del Metelino da greco el ci è doi scollietti negri
323El scollio che è primo a la boca sì è largo da la ponta
da tramontana una balestrata. Per tutto è gran fondo.
324Da
questo scollietto fino al capo de la seca sì è de feriero
una balestrata. La magiore acqua che abia questa boca
sì è passe
xx d’acqua. 325A redosso de questa ponta, dove che
è la seca, nella via del mezodì lontano doi balestra|te,
el ci è buono porto per andare a tramontana, cover|to
326Guardase la ponta sottile, dove ch’è la seca, col cavo
da greco del Metelino, dove ch’è li scollietti negri e agu|zi,
entre greco e llevante, ed è lontano millia
v la
ponta dove ch’è la seca a la ponta da greco del Metelino.
327L’acqua buona da bere che ha el porto de le Ciaramite,
sì è una chiesa guasta che stai da tramontana dello
scollio dove che tieni el prodese, mezo millio.
328Questa
chiesa è llontana da la marina passe
lx.
Per me’ questa chiesa, apresso mare, el ci è uno pozzo de
buona acqua ed è cupo uno passo.
329Le Ciaramite. Stattendo lontano al porto et [a]
voler savere le suo conossienze e ssembianze,
el cavo da levante del Metelino sì è cavo grosso.
330Da po|nente
de questo cavo millia
x el ci è l’astarea alta
del Metelino.
331Entre el cavo de levante del Metelino
e questa astarea alta el ci è una montagnuola;
intre questa montagnola e ’l cavo grosso del Me|telino
sì è el porto de le Ciaramite.
332Fa’ la sua via, che
tu vedrai la sembianza del golfo, quando sarai apresso,
li altri suo segnali sì lli vederai come tu lli hai scritti.
333Li Forni, el suo porto. A volere savere le suo sen|bianze,
al Siamo e llassia tutte l’isole de li Forni da ponente. 334Su|l
cavo da levante dell’isola grande sì sse parte una
altra isola menore de la grande et questa isola
menore sì ha uno montaletto che soprastai a l’isola.
Fa’ la sua via e llassiatelo da levante, e va’ sotto a esso.
335Truovi el porto, el quale è una valle che vai ne la
via del mezodì una balestrata ed è longa doi
prodesi. Per tutta questa valle el magiore fondo
che abia sì è passe
xxiiij d’acqua.
336Questo porto sì è lassiando li duo terzi dell’isola da
greco, el terzo da garbino. Su el cavo dell’isola da
greco el ci è un’altra valle; non è così buona come
questa del porto.
337El canale che è de questa isola del porto e ll’isola
grande delli Forni sì è longo migllia doi e la sua
boca da greco è llarga uno millio.
338La boca da
garbino è llarga una balestrata e mmeza. Questa boca
da garbino, da
garbino <è llarga> da. Plus bas une e entre maestro et lontano a été écrasée. terra passa
xx, el ci è una preta sotto acqua. 339Questa bo|ca
da la banda da siroco è nnetta. Allargate da la ponta
mezo prodese et vai netto.
340In questa ponta dell’isola del porto el ci è una mage|ra.
Da questa ponta fino al porto ci è doi balestrate
e guardase l’uno coll’altro levante e ponente.
341El
canale de queste doi isole se scorre greco e garbino,
e stando in questo porto, de nulla banda vedi pelego
e state la montagna grande del Siamo nella via del
greco millia
x lontano. 342El magiore fondo che abi
in questo canale sì è passe
xlij de acqua.
343La valle che è di contra al porto, la spiagia che è da garbino
d’essa, a capo della spiagia, a la marina, el ci è uno
arcovolto di muro; lontano passe
xxx nella via
del garbino e raso mare, cavando sotto [l]e grande prie|te,
truovi buona acqua da bevere.
344Questa isola del porto, da siroco d’essa non ci è nulla
isola, salvo una isola che li stai da mezodì. Questa
isola è picola e ttonda ed è lontana all’isola del
porto passe
xx. 345Ancora, nella via del mezodì co la ponta da gar|bino
dell’isola del porto sì ci è una isola et questa
isola sì ha uno scollio picolo apresso de essa, stai da la banda da tramontana.
346Tutte doi queste isole è
llontano all’isola del porto millia
vij.
347Ell’è un’altra valle da la banda del canale nella
via del maestro con questo porto. Stattendo una nave
a prodese in terra, de quà e de là seristi coverto a oni
vento. Per tutta questa valle ci è da passe
xx fino in
xxiiij d’acqua. 348La ponta da garbino de questa valle
sì stende una seca per siroco, vai lontano a la ponta
uno prodese, sopra d’essa ci è piè
viiij d’acqua. 349La pon|ta
da greco de questa valle sì è netta e stattendo uno
prodese fuora, arrai passe
xxv d’acqua.
350La ponta da greco del porto se guarda col cavo
da greco dell’isola grande tramontana
grande <delli Forni> tramontana e mezodì, ed è lontana l’una ponta all’altra millia
iij.
351Chi venisse da levante e volesse andare al porto de
li Forni, el scollio del porto sì stai al deritto del cavo
352Volendo savere la sua sembianza, del scollio del porto,
la sua ponta da greco se mostra alta ed è pelata, senz|a
niente d’erba.
353La ponta da garbino sì### mostra più
bassa ed èce una montagnola, e questa montagno|la
è quella del porto.
354Alto Luoco. La sembianza del suo porto sì è uno
filo de muro che stai sopra al porto, con una
torre. La ponta del porto mostra rossa.
355Mettendo el
prodese a la ponta e ll’ancora da tramontana, arrai
all’ancora passe
xviij d’acqua.
356Scorrese el golfo d’Alto Luoco levante e ponente. Da
Alto Luoco inver la Fighella se scorre tramontana e mmezodì.
357Volendo savere la seca che ha la ponta d’Alto Luoco,
ell’è lontana da la ponta prodesi tre e li suo segnali
sì è:
358guardando inver la ponta de la Fighella, vederai
una schiena de terreno e questa sì è una ponta; sopra
questa ponta sì è una montagnuola e in questa mon|tagnola
el ci è priete scarmenate.
359Metti questa
montagnola co
questa <ponta>
362El cavo ch’è a Echese Passara. Da greco de le ditte
Echese Passara ha la Turchia; statendo in questo
del garbino, lontano millia doi, e state un’altra isola
picola e bassa nella via del mezodì, lontano uno.
363Apresso questa isola, da la faza da garbino, el ci è una
seca che pare sopra acqua. Un’altra isola stai in|tre
siroco e mezodì col porto ed è magiore che non è
queste altre.
altre <doi>.364Stando in questo porto, te stai la seca
del cavo de Echese Passara quarta de siroco inver lo
mezodì ed è lontano dal porto millia
iiij 365Questa
seca veghia sopr’acqua ed è lontano dal cavo de
Echese Passara uno trare de balestro. Questo porto
sì è una isola grande ed è partita nel mezo e smoza
l’una dall’altra.
366E ci è una spiagia bassa ched è longa
per trare de uno balestro. L’una banda dell’isola te
cuovre a tramontana e a maestro; l’altra te cuo|vre
a ponente e a garbino.
367Stando in questo luoco,
te stai el cavo de Echese Passara lontano millia doi.
Per tutto questo campo el ci è da passe
xv fino in xvij
d’acqua.
368Per tutto è netto fondo. Stando lontano pro|desi
doi da queste isole grande, arrai passe
xij d’acqua.
369Volendo mettere el prodese in terra eterra <arrai> e. da levante, arrai sotto la nave passe
x d’acqua. 370Questa
isola grande del porto, quella che sse tiene coll’altra,
la sua ponta che è da mezodì, nella via del greco
con questa ponta lontano doi prodesi el ci è una seca,
che ssopra essa è piè
iiij d’acqua.
371El Lango. La ponta bassa che è da ponente del caste|llo
del ditto Lango, ###sì lli stende de fuora da essa,
lontano uno millio, la seca che sse tiene co la ponta.
372La ponta sottile ched è da levante del castello de Lango
che ll’altra. Stattendo in questo luoco, de nulla banda vedi
pelago.
373L’acqua dolci sì è nell’isola da tramontana,
apresso lo mare, ed è una fontana cupa uno passo
ed è da la faza da mezodì dell’isola. Stando in que|sto
luoco, el Lango te stai lontano millia
x.
374El cavo de Lango se guarda col cavo de Lango da le|vante
a la quarta de tramontana ver el maestro ed è
lontano l’uno all’altro millia
xv.
375La Palatia. Le sembianze del suo porto sì è: ve|nendo
dal stretto del Siamo, lassiando le mon|tagne
grande, truovi la pianura; el primo mon|tirone
che truovi da siroco de la pianura sì è da ma|estro
del porto millia
iiij; 376lassiando questo monti|rone,
el primo cavo grosso che truovi ne la marina
sì è la ponta da maestro del porto.
377Questa ponta sì è
traripata e rrossa; sovra questa ponta el ci è un p|iè
di torre guasta.
378La ponta da siroco del porto, el ci è una ponta longa
e bassa. Questo porto sì è largo una balestrata e ttan|to
è llongo.
379Stando remegiato siroco e maestro,
avendo l’ancora da maestro, lontano da terra pa|sse
xxx arrai sotto a la nave piè xx d’acqua;
all’ancora da siroco arrai piè
xxiij d’acqua. 380La pon|ta
da maestro lontano uno prodese, arrai passe
v d’acqua e passe v d’acqua arrai lontano da la ponta
doi prodesi.
381Guardase questo porto co la boca delSiamo siro|co
e maestro ed è lontano l’uno dall’altro millia
xxx.
382Guardase questo porto de la Palatia col cavo da
maestro de li Gattonesi
Gartonesi.Guardase.
383Guardase el porto [con lo porto] del cavo da siroco de li Gatonigi intre
ponente e garbino ed è lontano l’isola de li Gattonigi a la
ponta de la Palatia millia
xx.
384Guardase el porto de la Palatia col cavo da maestro del
Fermachi intre garbino e mmezodì ed è lontano l’uno dall’altro
millia
xxx.
385La seca che è da maestro del porto de la Palatia. El cavo
da mezodì de la seca sì è lontano da la ponta da maestro de|l
porto millia
ij. 386Guardase levante e ponente el cavo
de la seca co la ponta da maestro del porto. Da questa
seca, andando inver maestro da essa, per tutto è sseco e vai
fuora da terra millia
iij. 387Queste seche stai ###laso acqua
e quando l’acqua è sseca pare che tutto è pedalasso e sab|ionara.
388Volendo andare netto dal cavo da mezodì de
la seca, allargate da essa mezo millio, arrai passe
xvij fino in xx d’acqua.
389Andando per questi segnali###, volendo andare al porto, te con|viene
mettere la proda intre greco e llevante.
390Stando al deritto de la ponta bassa che è da la banda da
maestro del porto, lontano uno prodese e mmezo, arrai
sotto a la nave piè
xx de acqua.
391Da siroco del porto millia x el ci è, lontano da la marina
uno millio, el ci è uno palazzo quadro; da maestro de
questo millia doi el ci è un altro palazzo che è olcuna
cosa più infra tterra che questo altro.
392El stretto del Siamo. Se scorre el suo canale greco
e garbino e dove che manco è llargo, è uno
millio, e dove che è più, è millia doi. In questo fre|ro
el ci è uno scollio picolo.
393Partendo li doi parti del
Siamo, el terzo da la Turchia, per tutto questo canale è grande
fondo e nnetto; e questo canale è netto.
394La sembianza de questo stretto del Siamo: venendo davenendo <da> da. la boca da maestro, vedrai da la banda de la Turchia
uno scollio come una ponta; stende ne la via del gar|bino.
395Da questo scollio fino in terraferma sì è lontano
uno prodese ed è seco da terra a questo scollio, enver lla
Turchia. Ne la marina el ci è terreno rosso. E questo è li segnali.
396Scorrese lo stretto del Siamo col porto d’Alto Luoco intre
garbino e mezodì ed è lontano l’uno all’altro millia
xviij.
397La ponta del Siamo, quella che parte la boca, sì ha una
398Lo scollio che è nel stretto del Siamo: stattendo lontano
doi prodesi da esso, arrai passe
xviij de acqua.
399Guardase questo scollietto col stretto del Siamo a la
quarta de mezodì inver lo siroco ed è lontano l’uno
all’altro millia
xxv, dico del stretto che è da ponente
de Alto Luoco.
Alto Luoco.
400Lo scollio che è da levante de la Conca ha nome
lo scollio del Ratto, e sì ha buono stare, e stai da le|vante
de la Conca millia
viij. 401È buono stare per onni vento
ed è largo da terra uno millio. Questo scollio sì è longo
uno prodese ed è tondo.
402Stando a prodese a lo scollio,
arrai sotto la nave passe
xx de acqua e ttanto arrai a l’an|cora.
Remegiate### tramontana e mmezodì.
403Questo scolie|to
sì è netto attorno a esso. Per tutto questo luoco è buo|no
tenedore a l’ancora ed è fango a mmezo friero.
404Da la
terra a lo scollio el ci è passe
xviij d’acqua et come
lassi el mezo friero, andando inver terra, truovi passe
x d’acqua fino in vj apresso terra.
405Guardase questo scollietto col cavo da ponente del Siamo
greco e garbino edè lontano l’uno all’altro millia
xxx.
406Guardase questo scollio co lo scollio de la Conca intre
ponente e garbino edè lontano l’uno all’altro milia
viij.
Chiamase, come ditto ho di sopra, el scollio del Ratto.
407Le Micole. La sua fazasua <sembianza> faza. uno buono paravego e buono fondo, e come uno
golfo.
408Stattendo in questo luoco, te stai el castello de le
Micole per siroco e lontano millia doi. Per tutto questo
luoco è ffondo da passe
xv fino in xx d’acqua. E state
le Sdille per garbino, lontano millia
iiij.
409Le Fermene, el suo porto che stai {al cavo} da maestro de l’iso|la
e stai da siroco de questo cavo dell’isola mi|llia
doi. La sembianza de questo porto sì è:
410ne la ponta
da siroco sìha faze negre; per me’ el porto sì è l’isola più
bassa che in altra parte.
411Questo porto sì è stretto ed ha
una ponta da tramontana edè bassa. Ed è lontana
l’una ponta dall’altra una balestrata. Sorge(n)no### intra
l’una ponta e ll’altra, arrai passe
xx d’acqua. 412Questa
ponta da tramontana el ci è una seca che stende
fuora prodesi doi. E questa seca sì è da tramontana
de questa ponta bassa. Recolgite nel porto per siroco.
413Lo Strevillio, ch’è a la boca d’Assio da tramontana.
La sua sembianza, de la ditta boca, sì è la mon|tagna
de l’Assio
del <ditto> Assio. una montagnuola aguza.
414Da la faza da greco de que|sta
montagna sì è un’altra montagna e questa mon|tagna
sì è a la Turchia. Parti el frero per mezo di queste
doi montagne, vedrai la boca partire e vedrai el
scollio de lo Strevillio che mostra aguzo.
415Fa’ la sua via,
lassiatel da ponente. E questa è la boca.
416La Scrofa. Da tramontana d’esso el ci è uno scollio,
el quale è corto ed ha el ciuffo dal cavo da ma|estro,
ed è lontano da la Scrofa millia
v. 417Da ponente de questo
scollio mezo millio el ci è un altro scollio el quale ha la
sembianza de questo altro scollio ed è olcuna cosa menore.
418Da ponente de questo scollio mezo millio el ci è un altro
scolietto picolo come una barca ed è negro, lavato
dal mare.
419Bellapola. La sua sembianza sì è che mostra
uno pavillione e mostra una poca di coda.
420Fermene e sSerfani, la sua boca. In mezo de essa
el ci è uno scollio picolo col ciuffo alto
da la faza da siroco e chiamase Serfane Pulle.
421Guardase col cavo de la Suda da siroco intre greco e levante.
Guardase col cavo de la Suda da maestro greco e garbino.
422Guardase questo scollio col cavo d’Andri da siroco
quarta de greco ver la tramontana ed è lontano
questo scollio al cavo d’Andri milllia
xl.
423Da la faza da siroco de questo scollio, lontano mi|llia
quatro, un altro scollio poco magiore di questo.
424La Cristiana sì è isola picola ed ha sul cavo da
siroco uno scolio retondo ed è lontano da
la Cristiana una balestrata.
425Da siroco de questo sco|llio
el ci è uno scollietto picolo, ha la sembianza
de una pigna, largo da questo altro scollio uno
millio, ed è lontano al cavo de Sandorini milia
xx.
426Pachese Madi. El cavo da garbino de Milo, lon|tano
doi millia el ci è uno scolietto piano. Da
barche ed è lontano da questo scollio doi balestrate. Et
ne la via del garbino con questi scolli el ci è uno
scollio tondo.
427Attorno d’esso el ci è vij scollietti picoli
ed è lontano a questo scollio grande, quello che è più
largo de questi scollietti, una balestrata. Questi sco|lli
se chiama Pachese Madi ed è lontano dal cavo de
Milo millia
xviij.
428Tini e Andri, la sua boca. Sì ha sulla ponta de
Tini doi scollietti; el primo che è da terra
è llargo da la ponta de Tini passe
x ed è magiore scolio
che quello che è da maestro, ed è lontano all’altro sco|lio
mezo prodese.
429Va’ largo da esso mezo prodese
e vai netto. Questa boca de Tini e Andri è larga
mezo millio.
430Guardase questa boca col cavo da maestro de la
Suda quarta de mezodì ver el garbino ed è lontano
questa boca al cavo de la Suda da maestro millia
xv.
431La boca d’Assio da levante, che è intre cavo
Bianco e Assio, è llarga millia
vij. Lontano
da cavo Bianco doi millia el ci è uno scollio;
lontano da questo scollio mezo millio el ci è un altro
scollio.
432E questi do scolli se scorre l’uno co l’altro
con cavo Bianco quarta de siroco inver lo levante.
433En questa boca d’Assio e de cavo Bianco el ci è questi
doi scolli e non più; ed è magiore quello de cavo Bianco
che quello da ponente.
434La boca del Strevillio è llarga uno millio e
lo Strevillio è llargo da
llargo <è llargo> da pour duplication fautive. mezo prodese ed è scollio aguzo.
435Andando entro
a la boca uno millio, truovi doi scollietti picoli che stai
apresso l’uno all’altro.
436Lassiando li doi parti del friero
da l’Assio, el terzo da Santa Panaia, scorrese el canale
quarta de mezodì inver el siroco.
Macronese. 437Volendo savere come stai la seca da
tramontana de Macronese, quando arrai el cavo
da
cavo
439Questa isola de Macronese el ci è uno pozo d’acqua
dolce e stai da tramontana del paravego, dove ch’è
la seca, millia
iiij. Da mezodì de questo pozo el ci è
una chiesa: è da largo el pozo da la chiesa mezo milio.
440Apresso questo pozo el ci è un arboro di fico e arbori
de carrobbe. E questo pozo è cupo uno passo ed è fina
acqua ed è largo da la marina, da la faza da ponente,
una balestrata e mmeza.
441Cia e Macronese. Intrando intre l’uno e ll’altro,
mettendo la proda intre garbino e mmezodì, vai
intre Bellapola e Marmoro Caravi, e llassi Marmo|ro
Caravi da siroco millia
vj, e vai alto a Malleo
Santo Angilo millia doi ;
lassi la Falconara da siroco millia
xxv. 442Ed è lon|tano
Zia e Macronese da Bellapola e Marmoro Ca|ravi
millia cento.
443Famagusta. El seco che sse tiene colla torre
guasta de la cadena con Santa Caterina, lontano
da questa seca tre quarti d’uno prodese el ci è una prieta
come una botte ed èce sovra essa piè
xiiij d’acqua; attorno
d’essa ci è piè
xvj d’acqua. 444Li segnali de questa prieta
sìè la torre guasta de la cadena per me’ el cantone da gre|co
de
gre|co
445El cavo de li Chiridoni. El ci è doi scolli e non è
alti edè lontano al cavo millia doi. Intre ’l
cavo e li scolli el ci è uno scollio alto e ttondo; un altro
scollietto picolo e ttondo el ci è da garbino de li grandi
millio uno e ssì è doi scollietti.
446Guardase el cavo de li Chiridoni e li sscolli co la monta|gna
aguza del Chiaro a la quarta de tramontana ver
el maistro.
447Questa montagna penne ne la marina;
enveste entro nel golfo millia
xx.
448Questo cavo di Chiridoni, da greco di questi scollietti
millia quatro el ci è un altro scollio come el grande.
El più alto che è questi scolli sì è passe
xxx.
449Scorrese el cavo di Chiridoni fino a sSatalia tramon|tana
e mmezodì; scorrese el ditto cavo fino a Caste|llo
Rugio a la quarta de ponente ver el garbino.
450In questo cavo di Chiridoni el ci è un’altra montagna
en quella forma de la grande, ma è minore.
451Piscopia. La boca de Nizari e de Piscopia el ci è
uno scollio altetto, lontano a Piscopia milia
iij, ed è lontano a nNizari millia quatro.
452Rodo. La sua faza da levante se scorre, la sua
costiera, intre garbino e mmezodì ed è de riv|era
millia
lx. El cavo del ###Cendeco, dove ch’è ’l
porto, sì è a mmezo la costiera e ssì ha da siroco, fuora
da terra millia
viij, uno scollietto picolo; nel quale
è in esso uno montecello e pare lontano millia
xx.
453La Sermona. El suo cavo sì è cavo longo e basso; a ca|vo
d’esso ci è uno monte e non più, ed è lontano da la Cri|stiana
millia
xxx.
454La Cristiana sì è isola piana e ssopra essa non ci è
monte nullo. El cavo suo da tramontana, el ci è doi
scollietti apresso la Cristiana, e la Cristiana è lontana
da terra millia
iij.
455Li Gadelonesi.Gadeloneci avec l’addition d’un trait vertical au-dessus de c pour former une s longue. montagna che è inver
è <in sul chavo> inver. Sermona. La calata sua da levante, quando l’hai a la
quarta de maestro inver la tramontana, sì èi al derritto
de li Gadeloneci.
456La Selmona. Volendo savere le suo sembianze
da mezodì de lo Creti, el cavo de la Selmona
sì è cavo piano e al suo cavo sì ha una montagno|la
aguza.
457Apresso el cavo sì ha olcuno scollio;
la Cristiana * * * da ponente de questo cavo millia
xxx.
458La prima montagna che truovi sì è grande e da po|nente
de essa, apresso a esso, el ci è lo montecello del
Gamele. Lassiando el Gamele, truovi la montagna
grande de San Polo.
459Lassiando questa montagna, truovi grande bas|sura
de terreno con olcuno montecello. Lassiando
questa bassura, truovi un’altra montagna grande
da ponente;
460apresso essa, a la sua calata, el ci è uno mon|te
maestro e tramontana. 461Da ponente de questo monte aguzo
el cavo vai dessiendendo in mare; mostra longo millia
xx. In questo cavo non ci è nulla montagna. E questo
è el cavo de Spada.
462Essendo in mare assai in mezo de queste montagne,
463Questa monta|gna
aguza che sse guarda col Gogio intre maestro et
tramontana, come la lassi da greco inver el levante,
mostra insieme colla montagna grande.
464Guardase el cavo de Spada col Gogio a la quarta de
maestro inver lo ponente ed è lontano l’uno all’altro
millia
xl.
465El Gogio. El suo cavo da greco sì è sottile e sse|mpre
vai ingrossando andando inver lo cavo da garbino.
El cavo da garbino sì è cavo grosso; mostra che abia di
longheza, el Gogio, millia
viiij. 466La sua faza
da mezodì
faza <da garbino>
467La ponta da maestro del Gogio, el ci è uno scollietto basso
come una galea ed è lontano da la ponta del Gogio una
balestrata. El Nantigogio stai ne la via del maestro con
questa ponta e con questo scollietto millia
v.
468El Nantigogio sì è isola bassa ed è di longheza millia
doi, e in essa non ci è nulla montagnola. In questo luogo non
ci è nessuno scollietto più che questi che è scripti.
Al più apresso, da terra al Gogio è millia
xxx.
469El Gogio. Volendo savere el suo paravego, la sua
ponta da siroco sì è ponta bassa ed èce in essa
tre forami che passa da l’una banda all’altra de la ponta.
470Su in questa ponta, da la faza da garbino, el ci è una pre|ta
aguza; ha la sembianza de le velari e parte da la terra,
stando da greco del cavo, una balestrata.
471Questa è la stanza;
stando lontano da terra prodesipass en lieu de prodesi.xij de
acqua; andando più entro, stattendo el navi[llio]
navj. uno millio, arai passe
lv d’acqua.
472Questa ponta, andando lontano da terra uno prode|se
da essa, arrai passe
viij. L’acqua dolce sì è da tramon|tana
de questo paravego millia
iij ed è infra terra una
balestrata.
1Lavatica. La sembianza del suo porto sì è una
ponta che stende ne la via del maestro
2e questa
ponta da la faza de mezodì sì è piana, da la faza da
tramontana sì è trarripata.
3Su in questa ponta del porto
da mezodì el ci è uno scollietto piano ed è senza erba tu|tto
e lavato dal mare, ed è lontano da la ponta mezo prodese.
4Da tramontana del porto uno millio el ci è una valle
con una chiesa. Intre questa valle e ’l porto el ci è uno
scollietto picolo, lontano da terra mezo prodese.
5Mettendo el prodese a la ponta del porto e ll’ancora da
tramontana, arrai all’ancora passe
x d’acqua.
6Chi volesse sorgere nel golfo, lontano da terra doi
millia arrai passe
xxx d’acqua, e lontano da tera
uno millio passe
xx de acqua, e lontano da terra
doi balestrate passe
xij de acqua.
7Guardase Lavatica col cavo da mezodì de Li Cervi
greco e garbino ed è lontano questo cavo a Lavatica
millia
v.
8El porto de le Quallie. La sua sembianza sì è la costi|era
alta. A la scolata sua, venendo a mmezodì,
el ci è una valle e questa valle sì è el porto.
9La sua ponta,
questaincontra / incontra pour duplication fautive. doi balestrate, el ci è uno scarmenato rosso.
10Da
mezodì del porto uno millio el ci è una ponta grossa.
Da mezodì de questa ponta mezo millio el ci è la ponta
forana del cavo e questa ponta è ssottile.
11Volendo andare al porto, acostate a la ponta da siroco
del porto quanto che vuoli, ché per tutto è buono fondo,
e lassiate andare entro inver la valle tanto che truo|vi
una grotta scarmenata.
12Quando tu èi al deritto
de questa grotta, sorgi le tuo ancore e llassiate
rodare inver la valle.
13Quando arrai calomato la lon|gheza
d’una gumena, da te a la valle che averai da
poppa el ce sarrà doi prodesi.
14Averrai sotto a la na|ve
passe
xviij d’acqua e all’ancora che tte demora
da greco arrai passe
xxiiij d’acqua. 15A cavo di questo
scarmenato, dal cavo da garbino el ci è uno buono
moragio; è grande ed è alto de mare.
16Metti el tuo prode|se
a esso e ll’ancora intre
ll’ancora <da> intre. buono stare con onni vento.
17La seca che è in questo porto. Ell’è lontana da la ponta
da siroco del porto doi prodesi ed è a mmezo feriero
del porto. Questa seca, ci è sopra de essa piè
xij d’acqua;
el suo tenere sì è per grandeza de
x passe. 18Attorno a que|sta
seca, per tutto è grande fondo e l’ancora che tte me|tti
entre ponente e maestro, el ce serrà fondo de passe
xv d’acqua.
19Questo porto se scorre greco e garbino. La seca
se guarda col cavo de la ponta del porto levante e ponente.
Questa ponta sì è alta per alteza de passe
x ; e vai entro
in questo porto, in la via del garbino, doi balestrate.
20E ll’ancore
che tte metti intre ponente e maestro stai da mezodì de la seca uno
una.
21El porto de le Quallie. La sua ponta che è da tramon|tana,
el ci è una buona valle ed è coverto da onni
vento, ed è largo entro nella valle uno prodese e mmezo.
22E la intrata de la valle è llarga doi prodesi ed è larga per
tutto una balestrata. Per tutto è buono fondo: passe
x
fino in
xv d’acqua. 23La sua ponta da levante è netta
ed è lontana a la ponta del porto de le Quallie una ba|lestrata.
24E guardase l’una ponta coll’altra tramon|tana
e mmezodì; e in questa via s’entra in questa valle.
25Per tutta questa valle de l’uno porto e ll’altro el magiore
fondo che ce abia sì è passe
xxx de acqua.
26El porto de le Quallie è longo doi balestrate. El
traripo rosso, dove che sse tieni li prodesi, sì è alto
passe
x, e ttanto è llongo, ed è lontano al cavo de la
ponta una balestrata. E ttanto è fino al cavo de la valle.
27La seca è llontana a l’astarea de la ponta del porto da
siroco, el manco, prodesi doi.
28El cavo del Scarparo, ch’è al Giante, stai tondo.
Lassiando el cavo da maestro doi balestrate,
arrai all’ancora passe
xxiij d’acqua. Stando a questa
via, lontano da terra uno millio, arai passe d’acqua * * *.
29Questo cavo sì è a la marina ed è cavo negro; e da me|zodì
d’esso sì ha doi scollietti picoli ed è lontano al ca|vo
uno prodese. Attorno ad esso è ffondo brutto e poco.
30
Da ponente de questi scollietti uno milio el ci è una
seca. Lontano da questo cavo millia tre enella
via del ponente el ci è uno scollio alto.
31Statendo a questo cavo uno millio e mmezo fuora
averrai passe
xxx d’acqua; stando in questo cavo uno
millio fuora arrai passe
xxiiij d’acqua.
32Guardase questo cavo tramontana e mmezodì con una
piana che ci è, sopra essa, passe
xv d’acqua; ha de tenere
doi balestrate.
33Guardase questo cavo col cavo de la Natta quarta
de garbino inver el ponente; è lontano l’uno cavo all’a|ltro
millia
xv.
34El scollio alto che è da ponente de questo paravego milia
iij, da siroco d’esso uno millio arrai passe xxij d’acqua.
El scolio che è da tramontana del cavo de la Natta millia
quatro, da siroco da esso millia uno arrai passe
xviij
d’acqua.
35Per tutto è buono fondo e da tramontana de lo sco|llio
è buono fondo. El scollio da la banda da maestro, in
la
in
36Liverda è lontano da la terra, da greco, millia iij.
La ponta sottile ch’è da garbino de lo Trapano,
sì lli stende una seca in la via del siroco mezo millio.
37Da quella seca fino a la ponta per tutto è sseco. Questa
ponta è lontano da l’isola de Livarda millia due
e stai intre greco e ttramontana co la talliata de Livar|da.
38Avendo la tagliata de Livarda per garbino e stattendo
lontano dall’isola prodesi
dall’isola <millia doi> prodesy. a la nave passe
v ½ d’acqua; e stanto una balestrata fuora * * *.
39La ponta da siroco de Livarda è sseca e vai fuora,
la seca, da la ponta una balestrata.
40La ponta ch’è da levante de questa uno prodese, lon|tano
a essa doi prodesi, el ci è piè
xxv d’acqua. E
scorese la banda da greco de Livarda intre ponente
41Volendo savere el milliore luogo che abia Livarda, mettendo
uno pezo de muro che ci è, guasto, per garbino, lontano
prodesi doi arrai passe
v d’acqua. E questo sì è el più
netto fondo che ce sia.
42L’acqua buona è ne la via del maestro col porto de Li|varda
e stai apresso de la marina, ed è una fontana
che sse reduce l’acqua.
43Ne la via a la quarta de garbino inver el ponente
col cavo da ponente de Livarda el ci è una seca lontano
dal scollio uno millio.
44Livarda. Venendo da la ponta da ponente, allar|gate
dal cavo de Santo Sidero perfino a la ponta
sottile, ché è la seca doi millia. Vai netto e lassi
la seca da ponente.
45Quando te stai la ponta da ponente
de Livarda entre greco e llevante, metti la proda
al greco; el minore fondo che truovi sì è passe
v d’a|qua.
46Stattendo al porto sul cavo da ponente dell’i|sola,
lassiando la taliata da levante una balestra|ta
e stattendo a prodese in terra, arrai sotto a la nave
piè
xij d’acqua; e stattendo uno prodese e mmezo fuora,
arrai sotto a la nave passe
iiij ½ d’acqua. 47Allargate
da la ponta de Livarda uno prodese, da la ponta da po|nente,
e vai netto.
48La seca stai levante e ponente co la ponta dell’isola
de Livarda, che è una ponta grossa, ed è lontano la
seca da la ponta uno millio. Da questa seca fino
a la ponta sottile de la Cifalonia per tutto è basso fondo.
49Guardase questo scollio de Livarda, la ponta da maestro,
co la ponta sottile da mezodì de la Cifalonia quarta
deponta ponta pour duplication fautive à la ligne nouvelle.
50Guardase questa ponta sottile de Cifalonia, che stai da pon|ente
de Livarda millia doi, col cavo de Santo Sidero * * *
ed è lontana questa ponta al cavo de Santo Sidero milia
x.
Questo cavo de Santo Sidero sì è grosso e bianco. Questa è la suo sembianza.
51Guardase el cavo del Giante da garbino col scollio de Li|varda
quarta de siroco inver el mezodì, ed è largo
l’uno dall’altro millia
xxx. 52E così se guarda el cavo del
Giante da garbino co le Stonfarie a ra quarta de siroco
inver el mezodì e quarta de maestro inver la tramontana.
53Guardase el cavo da greco del Giante col porto de Livar|da
quarta de siroco ver el levante ed è lontano l’uno
all’altro millia
xxx.
54Lavatica. El suo porto se guarda col cavo da ponen|te
dell’isola del Cederigo intre garbino e mmezodì.
55In questo cavo del Cederigo el ci è uno scollietto picolo
e stai lontano all’isola una balestrata. E questo cavo
è da tramontana dell’isola.
56Modone. Chi volesse andare al porto, acostase a la
ponta de la terra a mmezo prodese, arai piè
xv
d’acqua, e llassi la seca prima che è da maestro; la lassi da
siroco.
57Andando uno prodese lontano da la ponta de
Modone, arrai piè
xviiij d’acqua e llassi tutte le seche
da siroco almeno uno prodese; la prima seca che è
inver la ponta de Modone sì è lontano da la ponta prodesi
ij.
58Sapienzia. Chi venisse da ponente, acostase a la
sua ponta mezo prodese, arrai passe
viij d’acqua;
puoi truovi la ponta, che ci è la chiesa. Quando arrai la ch|iesa
per me’ dove stai la guardia, allora sarrai sovra la
seca.
59Allargate uno prodese e vai netto. Lassiate la valle
da ponente, metti el prodese in terra e l’ancora da greco, arrai
all’ancora passe
xviij de acqua.
60Malleo Matapan. Guardase el suo cavo col cavo
de Cederigo, el cavo da ponente, la banda da tramon|tana,
levante e ponente.
61El cavo da mezodì del Cederi|go
el ci è doi scollietti, e vai ne la via del mezodì, ed è lontani dal cavo * * *.
62Venetico se guarda col cavo de Malleo Matapan
intre ponente e maestro ed è lontano l’uno a l’altro millia
l.
63Proti se guardase guarda sont répétés fautivement. le Stonfarie intre ponente e maestro ed è lontano l’uno a l’altro
millia
xl.
64Le Stimfarie se guarda col cavo de la Natta intre ma|estro
e tramontana ed è lontano l’uno all’altro millia
xxx.
65El Tano se guarda co la Sasena quarta de tramontana
inver el maestro ed è lontana l’una isola all’altra milia
xl.
66Guardase el Tano col cavo de Santa Maria, el cavo
che è più a mmezodì, quarta de ponente inver el garbino
ed è lontano el Tano al cavo de Santa Maria millia
lx.
67La Pelosa se guarda col cavo da maestro del Tano, con
una isola che stai entro dal Tano, intre greco e llevante e|d
è lontana, questa isola al Tano, millia
xv. 68E questa isola
se chiama la Pelosa. Intre llo Tano e questa Pelosa è brutto fondo.
69Lo Trapano de Livarda. El porto buo(no) ched è al Tra|pano
è lontano al scollio de Livarda millia quatro et
guardase l’uno coll’altro * * *.
70La sembianza de questo porto del Trapano sì è una ponta
sottile che stende nella via del maestro. Quando voi
sete a questa ponta, non te acostare a essa a uno prodese
e mmezo, ché ci è piè
xviij d’acqua; da questo segno inver la ponta
71Andando lontano da la ponta prodesi doi, arrai passe v de
acqua. In questa ponta ci è una chiesa picola; da grech[o] de questa
ponta una balestrata el ci è un’altra ponta e questa ponta
ancora è sseca.
72Intre l’una ponta e ll’altra è buono
stare. Conviene stare, una nave, doi prodesi fuora et
averrai passe
v d’acqua. 73Stando in questo luogo, non vedi pelago.
Andando a questo porto, acostate a la terra, da greco, a uno
millio.
74Quando te apressi a la ponta sottile dove che è
la seca, lassia tera da garbino mezo millio e vai netto.
Questa ponta è lontana a la ponta del porto millia doi
e guardase l’una coll’altra intre greco e ttramontana.
75Intre
l’una ponta e ll’altra se comenza el golfo che vai nella via
del maestro millia
viij.
76Questa ponta del porto è llarga da la terra, da greco, ba|lestrate
doi. Nella via del siroco el ci è el Trapano, dove
che stai le gale’, e vai entro millia doi. El golfo è llargo
dall’una banda all’altra uno millio.
77Pacheso grande. Da la faza da greco, lontano da terra mi|llia
tre, el ci è passe
xlv de acqua.
78Civita. Se guarda col cavo da levante del Curfù, el
primo cavo grossetto, che è più a llevante, greco
e garbino ed è larga, questa boca, millia
x. 79El magiore
fondo che è in questo frero sì è passe
xxv de acqua
e quanto più te acosti al Curfù, menore fondo truovi, et
quanto più te acosti a cCivita, magiore fondo truovi.
80El Curfù. Ce scorre el suo canale, stando a questa
boca de Civita e del Curfù, co la boca del Butr|into
intre maestro e ttramontana ed è longo questo cana|le
millia
xxv. 81Guardase questa boca de Civita con
82Curfù. Andando per lo suo canale, el menore
frero
menore <fondo che>
83Casopoli. Se guarda la sua boca col cavo che stende
più a garbino de la Cimarra siroco e maestro.
84La Pelosa. Se guarda questa boca de Casopoli col
cavo da tramontana de la Pelosa quarta de ponente inver
el maestro ed è lontana questa isola a questa boca de
Casopoli millia
xxx.
85El Tano. Guardase el cavo del Curfù da levante col
cavo da mezodì del Tano e colle Merlari, quella che
è più a mmezodì, a la quarta de maistro inver lo ponente.
86El Pacheso. La seca che ha da la faza da greco, questa
seca stai lontano al Pacheso grande millia
iij.
Guardase col cavo del Curfù, el cavo da greco, quarta
de maestro inver la tramontana.
87Guardase el cavo del Pacheso grande, lo cavo da po|nente,
quarta de ponente inver el maestro.
Questi Pacheso è llontani a la terraferma, dove che
è più appresso, millia
xij.
88El Pacheso picolo. El suo cavo da siroco se guarda,
che ci è uno scollio che stai da siroco del cavo una
ia. balestrata, guardase con questa seca a la quarta de
mezodì inver el siroco. Ed è lontano questa seca a questo scollio
millia quatro.
89Questa seca se guarda col cavo da siroco del Pacheso
grande quarta de garbino inver el mezodì.
90El Scarparo. El suo cavo se guarda col cavo de la Na|tta
quarta de garbino inver el ponente ed è lontano l’uno
all’altro millia
xx.
91La ponta de Chiarenza se guarda col cavo del Scarparo
quarta de mezodì inver el garbino e quarta de tramonta|na
inver el greco, ed è lontana l’una ponta all’altra millia
xxv, da la ponta del Scarparo a la ponta de Chiarenza.
92El Venetico. Venendo da garbino, raso lo scollio che
è de fuora uno millio, mettendo la proda al ponente, verai
alto a la ponta da garbino de Sapienzia millia
viij.
93El Pachiso### picolo è llongolargo. de siroco ha uno scolletto bianco. E questo sco|llio
sì ha quatro scollietti da levante da esso ed è lontano
dal Pachiso una balestrata.
94Questo Pacheso picolo è llontano al grande millia
doi e ttantoè llongo, ed è lontano al cavo da levante
del Curfù millia
x.
95Questo cavo da ponente del Pacheso grande el ci è scollietto.
La seca se guarda col scollio del porto intre greco et
levante edè lontano millia
iij.
96Curfù. El suo cavo da levante, puoi ch’investi del cavo
millia doi in la via del maestro, fuora millia doi arai pase
xxiij d’acqua e nnetto fondo. 97La ponta de le Saline, dove che
è la seca, sì è lontano al cavo da levante del Curfù milia
iiij.
98Andando a la terraferma millia doi fuora arrai passe
xxxij de acqua e questo è ’l magiore fondo che truovi per tutto
questo canale de Curfù.
99Casopoli. Nella sua boca el ci è uno scollietto pi|colo
e ttondo. In questo scollietto ci è holcuno alboro
ed è lontano dal Curfù uno millio.
100Con questo scollio
nella via del levante el ci è uno scollietto che pare sopra
acqua come una botte, ed è lontano l’uno dall’altro
101La boca de Casopoli. La sua conossenza sì è la nave
del Curfù: lassiandola da garbino a la sua ca|lata
che ffai inver el greco, dove che è basso el terreno,
quella è la sua sembianza de la boca.
102Casopoli. Da siroco de questo scollio, che ditto ho
de là, millia
iij, el ci è uno scollio picolo e questo
scollio è llontano al Curfù uno prodese.
103Con questo scol|lio
in la via del greco, mezo prodese fuora, el ci è parechi
scollietti che apena pare sopr’acqua. Allargate da essi,
ché non è netti. Per tutto questo friero la magiore acqua
che truovi sì è passe
xxx d’acqua.
104Casopoli. Avendolo per mezodì, millia quatro fuora
arrai passe
xxxiiij d’acqua. El porto de Casopoli sì è
sotto a la terra e la terra sì è lontana da la marina meza
balestrata.
105E in questo porto è Madonna Santa Maria.
Guardase questo porto col scollio che è più a ponente
intre greco e llevante ed è lontano millia tre.
106Curfù. Li segni del suo porto sì è li doi castelli.
La ponta del porto da siroco sì è netta per tutto.
Mettendo el prodese da siroco e ll’ancora da maestro, arrai
all’ancora passe
xij d’acqua.
107Stando al porto, te stai intre maestro e ttramontana
uno scollio, lontano uno millio e mmezo, et questo
scollio è longo uno
longo<no> uno. uno scollio, dal cavo da garbino ce n’è un altro.
108Sapienzia. VenendoVendo. li suo segnali sì è una grotta che stai raso
mare. Da ponente de questa grotta una balestrata e mmeza
el ci è una lisiata rossa.
109E questi è li suo segnali. Sopra
questa seca el manco fondo che ssia è passe doi de acqua.
110La prima ponta che è da levante dell’isola de Sapienzia
sì è una ponta bassa. Lontano da questa ponta doi bale|strate,
nella via del greco,
grach.
111Palormo. La sua conossie[n]za sì è una ponta che ste|nne
per mezodì, e questa ponta è grossa, ed èce in
essa traripi bianchi e rrossi.
112Da maestro de questa ponta,
apresso d’essa, ci è l’altra ponta del porto e mmostra bassa
e ssottile e nnegra.
113Da maestro de questo porto millia doi el ci è doi trari|pi
in la marina, rossi e bbianchi. Da maestro de questi
doi traripi, apresso essi, el ci è una ponta grossa, ma|chiata
bianca e rrossa. E questi è li segni del porto de Palormo.
114El cavo da ponente del Tano. El se guarda col cavo de
Palormo a la quarta de greco inver lo levante ed è lont|ano
l’uno all’altro millia
xxv.
115Napoli del Reame. A volere savere quando se vai et
come se vai, quando tu èi a cavo del molo, aco|state
al molo quanto vuoli, ché per tutto è buono fon|do.
116Mettendo el prodese al molo e ll’ancora da tramon|tana,
arrai passe
vij d’acqua.
Guardase questo porto col cavo da ponente de Capri
tramontana e mmezodì, ed è lontano el porto de Napoli da
l’isola de Capri millia
xxx.
117Guardase el cavo de la Minerba col porto de Napoli
intre siroco e mezodì ed è lontano questo porto de
Napoli al ditto cavo de la Minerba millia
xxx.
118La sembianza del porto de Napoli sì è el castello de
119Caravio. Guardase con Bellapola siroco e maestro
ed è llontano Caravio a Bellapola millia
xv.
120Caravio. La sua sembianza: se mostra come una po|pa
de nave. Da la faza da mezodì el ci è uno scollie|tto
come una barca ed è lontano da Caravio mezo prodese.
121San Giorgio Alboro se guarda co la Falconara
quarta de tramontana inver lo maestro ed è lontano l’u|na
isola dall’altra millia
lx.
122San Giorgio Albero se guarda con Bellapola intre gr|eco
e ttramontana ed è lontano l’una dall’altra millia
lx.
La sembianza de San Giorgio Albero sì è uno pavilio|ne
alto e questo pavillione sì è lassiando li doi parti
dell’isola da ponente, el terzo da levante. La ponta da
ponente mostra bassa e quella da levante alta.
123Fermene.Fermenee. col cavo de Cifano da mezodì intre siroco e llevante.
124Cia. El suo cavo da mezodì col cavo de Fermene
da
Fermene
125Andri. Se guarda el suo cavo da maestro col
cavo da maestro de Zia quarta de greco
de <maestro> grecho. la tramontana ed è lontano l’uno cavo all’altro mi|llia
xxx.
126Alboro. Guardase el cavo da ponente de San Giorgio
in Alboro col cavo de Macronese greco
macronese
127Macronese. Guardase la sua ponta da mezodì col
cavo da levante de San Giorgio Alboro intre garbino e
mezodì ed è lontano l’uno dall’altro millia
xx.
128Macronese. Stattendo al suo paravego, prodesi
doi fuora, arrai passe
xxiiij d’acqua e volse la|ssiare
la seca da levante. Stattendo a questo paravego,
questa seca te stai da siroco lontana prodesi doi.
129La
seca è llontana dall’isola meza balestrata. In questa
seca, in tale parte, ha palmi
iij d’acqua. 130Da terra de questa
seca, in la via de la tramontana, lontano da terra me|zo
prodese el ci è uno scollietto picolo; lontano da ter|ra
prodesi
iiij arrai passe xxx d’acqua.
131In sul cavo del ditto Macronese, fuora mezo millio in la via del garbino, arrai
passe
xxxij d’acqua.fuora mezo millio a(r)rai
Falconara se guarda con Marmoro Caravi quarta
de garbino inver el ponente ed è lontana l’una dall’altra
millia
xxv. 132La sembianza de Caravi: mostra come una
poppa de nave.
133Falconara se guarda col cavo da garbino de Milo
a la quarta de levante inver el siroco.
134Falconara se guarda col cavo de Malleo Santo
Angilo greco e garbino. La Falconara è da greco de Cara|vio
millia
xxv; quando pare, mostra picolo e ppiano
de sopra, questo Caravio.
135Falconara se guarda col cavo da siroco de Cerfani
quarta de greco inver lo levante ed è lontana la Falco|nara
dal Cerfani millia
xl.
136Falconara se guarda col cavo da maestro de Cer|fani
greco e garbino ed è lontano Cerfani da la Falco|nara
millia
xl.
137La sembianza de la Falconara sì è che mostra una
montagnuola; è da la banda da siroco con una
138La Suda. El suo cavo da maestro se guarda col cavo
de Tini da siroco a la quarta de levante inver lo greco
ed è lontano l’uno dall’altro millia
xx.
139La Suda. El suo cavo da siroco, stattendo a mmeza bo|ca
de Tini e mMicole, se guarda greco e garbino ed è
lontano millia
xviij.
140La Suda. El scollietto che lli stai da siroco, stattendo
co la nave a mmeza la boca de Tini e mMicole, se guarda
quarta de garbino inver el mezodì; e questo scollio è
picolo come una barca ed è lontano da la Suda|milia
iij. 141Un altro scollietto stai a cavo de questa Suda
ed è largo da la Suda millia uno. Questo scollio da la
faza de la Suda è sseco e stende inver la Suda.
142Caravio se guarda col cavo de Malleo Santo Angilo
quarta de garbino inver el mezodì ed è lontano questo
scollio al cavo de Malleo millia
l.
143Li Carchi. El suo porto se guarda col cavo da ponente
de Rodo
Lordo.
144Scarpanto. Se guarda el suo cavo da levante con
lo porto de li Carchi intre garbino e mmezodì.
Scrofa. Guardase col cavo da greco de li Carchi
quarta de ponente inver lo garbino.
145Nanfio se guarda co la Safrana intre siroco e levante.
Guardase la Safrana con doi scollietti che è da mezodì
de Nanfio milia
v quarta de levante inver lo siroco.
Questi scolli se chiama Nanfìotti.
146Cristiana. El cavo da levante de Nanfio, dove ch’è
el ciuffo, se guarda co la Cristiana intre greco e llevan|te
ed è lontana l’una isola dall’altra millia
xl.
147Santorini. El suo cavo da mezodì se guarda con lo
scollio {ch’è} da mezodì de Nanfio millia
v quarta de ponente
inver el maestro, ed è lontano l’uno dall’altro millia
xxx.
148Mergo. El suo cavo da ponente se guarda col cavo
de Nio da siroco quarta de garbino inver lo ponente ed è
largo l’uno cavo dall’ altro millia
xxx.
149Ermomilo se guarda col cavo da mezodì de Ma|cronese
intre maestro e ttramontana ed è lontana l’u|na
isola dall’altra millia
lxxx.
150Pepere. Guardase el cavo de Mergo da ponente con
uno scollio che stai di fuora intre garbino e mmezodì. El
cavo de questo scollio da ponente è llontano al cavo de
Mergo millia
x. 151Ancora, questo scollio se guarda col
cavo da ponente de Nanfio intre siroco e mmezodì, ed è
lontano questo scollio al cavo da ponente de Nanfio
millia
xx e questo scollio è grande per trare de doi ba|lestri;
è chiamato Pepere.
152Nio. El suo cavo da ponente, dove ch’è ’l porto, se gu|arda
col cavo da greco de Santorini quarta de mae|stro
inver la tramontana.
153Sandorini. El suo cavo da greco se guarda col
cavo da levante de Nio intre maestro e ttramontana.
154Questo cavo de Santorini è basso e in sulla ponta sì ci è
doi masazi rossi apresso a la marina, e quest’è la sua
sembianza. Ed è largo l’uno cavo all’ altro millia
xviij.
155Nio. El suo cavo da ponente se guarda col cavo
de Santorini da ponente quarta de tramontana inver lo maestro.
156Cristiana se guarda co lo scollio che è da mezodì
de Nanfio, che sse chiama Scolio de San Piero ed è
scollio tondo ed è lontano da Nanfio millia
v, quarta de
levante inver lo
inver <el ponente> lo.
157Cristiana se guarda col cavo da ponente de Santorini
quarta de tramontana inver el greco ed è lontana la Cristia|na
al cavo de Santorini da ponente millia
xx.
158Cristiana se guarda col cavo da ponente de Nio tramontana e mezodì.e ½ di.
159Milo. El suo cavo da mezodì se guarda co la Cristia|na
intre ponente e maestro ed è lontana l’una da l’altra milia
lxx.
160Cederigo. Guardase le Dragonari con Milo a la quar|ta
de greco inver lo levante. La sembianza de Milo sì è doi
montagne; quella da mezodì è magiore che quella da tramontana.
161Dragonara. Se guarda el suo cavo da mezodì del Ce|derigo
coll’isola grande che stai da ponente de Milo e mostra
alta e ttonda, che sse chiama Ermomilo, greco e garbino.
162Besassia e Assia. Quella che è da siroco se guarda
co la ponta da levante de Dragonarie tramontana et
mezodì; quella che è da maestro è magiore che quella da
siroco.
163È llarga l’una dall’altra doi balestrate. Scorese
l’una coll’altra siroco e mmaestro; ed è lontano dal Cede|rigo
millia
iiij, ed è lontano dall’Uovo millia v.
164Stimpalea. El suo cavo da ponente se guarda col|la
Safrana intre maestro e ttramontana ed è larga l’una
isola dall’altra millia
xxx. Da siroco de la Safrana
el ci è scollietti che sse chiama Pepere.
165El cavo del Mastico, se guarda co la boca de Tini et
Micole quarta de greco inver la tramontana.
166Tini e Micole, se guarda la sua boca col cavo
da levante de la Suda
de<ll’ixola> la Suda. Questo cavo da levante de la Suda el ci è doi scollietti et
vai fuora intre siroco e llevante.
167El primo scollio è llargo
da la ponta de la Suda uno millio ed è sseco intre la ponta
millia tre. 168Intre l’uno scollio e ll’altro è nnetto e questi
scolliè picoli come barche. Stattendo a mmeza boca
de Tini e Micole, se guarda con questo scolietto che
è più fuora quarta de garbino inver lo mezodì.
169Ermomilo se guarda col cavo da siroco de
Serfani a la quarta de garbino inver lo mezodì ed èsse lontani
l’uno dall’altro millia
xx.
170Serfani.Serfani est ajouté dans la manchette.
viij. La ponta del Cifano, el ci è uno scollietto come una
barca ed è lontano da terra uno millio.
171Guardase el cavo de Serfane daSerfane <co> da pour faute d’anticipation. Giorgio, dove ch’è ’l porto de Milo, intre siroco e mezodì.
172Cifano. El suo cavo da maestro se guarda col porto
de Milo con San Giorgio quarta de tramontana inver lo greco.
173Suda. El suo cavo da siroco se guarda col cavo
da siroco de Serfani greco et garbino.
174Levida. El suo cavo da siroco se guarda
col
guarda <col cavo>
175Cederigo. El suo cavo da maestro se guarda col
cavo de Malleo Sant’Angilo intre ponente et garbino e|d
è lontano l’uno cavo dall’ altro millia
xxx.
176Cavo Bianco se guarda con cavo d’Oro intre po|nente
e maestro ed è lontano l’uno cavo dall’altro
millia
xxx. Da mezodì de cavo Bianco millia doi
el ci è passe
xxx d’acqua; stattendo fuora uno millio,
arai passe
xviij de acqua.
177Guardase cavo d’Oro col scollio de la Conca quarta
de ponente inver lo maestro ed è lontana la Conca a
cavo d’Oro millia
xx.
178La Conca se guarda col porto d’Alto Luoco quarta
de levante inver el siroco ed è lontani li scolli de la Conca
al porto d’Alto Luogo milia
xxv. Li scolli de la Conca sì è doi.
179Cavo d’Oro se guarda col cavo de l’Assio, quello che
è più forano inver la faza da garbino, levante e ponente
ed è lontano cavo d’Oro a questo cavo d’Assio millia
xl. 180Questo cavo de l’Assio, el ci è uno scollieto picolo,
chiamase el Venetico. Questo scollio è lontano da la terra milia * * *.
181Cavo Bianco de la Turchia, quello che è più a ponen|te,
se guarda col fanaro de Nicarea intre siroco e mezo|dì.
182Questo cavo Bianco è ssottile ed è lontano al fana|ro
millia
l. E questo cavo Bianco è llontano al porto d’Assio millia xij.
183Nicarea. El suo cavo da ponente se guarda con cavo
Bianco quarta de mezodì inver lo garbino e### quarta de tramonta|na
inver lo greco, ed è lontano
l’uno cavo dall’altro millia
lxx.La phrase ed è lontano l’uno chavo dall’altro millia LXX précéde fautivement e quarta de tramontana inver lo greco.
184Ermomilo se guarda col cavo da maestro de Ser|fani
quarta de tramontana inver lo greco e quarta
de mezodì inver lo garbino, ed è lontano l’ uno all’ altro milia
xxx.
185Cifano. El suo cavo da mezodì se guarda col cavo
da mezodì de Serfani quarta de siroco inver lo levante.
186Strevillio. El scollio suo se guarda co lo scollio che
è più a ponente in la boca d’Assio, ed è cavo Bianco,
quarta de tramontana inver lo maestro;
187ed è lontana
l’una boca all’altra millia
xx. Et così se scorre
el canale quarta de tramontana ver lo maestro.
188El Venetico, che stai nel cavo da garbino de l’Assio,
se guarda col scollio che è inver la boca de l’Assio, ed è
cavo Bianco, el scollio che è più a ponente che ll’altro, intre
garbino e mmezodì e intre maestro e tramontana.
189Ed è lontano
el Venetico a questo scolio millia xxv.
Questo scollio primo da ponente sì è lontano all’isola de As|sio
millia
v e guardase col porto d’Assio quarta de mae|stro
ver la tramontana, ed è lontano al porto d’Assio milia
x.
190El Segri. Se guarda questa boca del Strevillio col
cavo da garbino del Metelino quarta de maestro ver la
tramontana ed è lontana questa boca al cavo del Segri
millia
l.
191Strevillio. La sua boca se guarda col cavo da gre|co
del Metelino intre greco e ttramontana ed è lontana
questa boca al cavo da greco del Metelino millia
l.
192Alto Luoco se guarda co la boca del Siamo e de la
Turchia, cioè el suo porto, intre greco e ttramontana ed è
lontana questa boca al porto d’Alto Luogo millia
xx.
193La ponta del Siamo, quella che parte la boca, el ci è
una montagnola la quale ha una vallata e mostra doi motte.
194Lo Pissiara. El suo cavo da siroco se guarda col
paravego del Nantipissiara intre greco e llevante ed è
lontano questo cavo al ditto paravego millia
v.
195El Nantipissiara. El suo paravego se guarda col
cavo da siroco de l’Assio siroco e maestro ed è lontano
el Nantipissiara a questo cavo millia
l.
196El Strevillio, cioè el suo cavo, se guarda col
cavo da siroco del Pissiara quarta de greco inver lo le|vante
ed è lontano l’uno cavo all’altro millia
xx.
197Negroponte. La sua costiera da la faza da tramon|tana
se guarda siroco e maestro * * *; e in sul cavo suo da
siroco stai uno scollio picolo ed è largo da terra
millia
ij. Chiamase el Scollio dell’Oro.
198Macronese. El suo cavo da mezodì se guarda col cavo
de Serfani da mezodì quarta de maestro inver la tramon|tana
ed è lontano l’uno cavo dall’altro millia
lx.
199Falconara se guarda con Caravio intre ponente et
garbino ed è lontana l’una isola dall’altra millia
xx.
Guardase la Falconara con Bellapola levante e ponente
ed è lontana l’una dall’altra millia
xxxv.
200Guardase la Falconara con Ermomilo levante e ponente
ed è lontana l’una dall’altra millia
xxv.
201Cia. El suo cavo da mezodì se guarda col cavo
da tramontana de la Caprara intre greco e llevante e|d
è lontano l’una dall’altra millia
xij.
202Guardase Zia col cavo de Serfani e de Fermene da mezo|dì
intre siroco e mmezodì, ed è lontana Zia dal cavo da
mezodì de Serfani millia
xl.
203Cambiamantello se guarda col cavo da garbino
de Tia intre greco e ttramontana ed è lontana l’una isola
dall’altra millia
xxx.
204Guardase Cambiamantello col cavo da mezodì de Ma|cronese
greco e garbino ed è lontana l’una da l’altra milia
xxv.
205Marmora. El suo cavo da maestro se guarda colla
ponta de Santo Stefano a la quarta de garbino inver lo
ponente ed è lontano l’uno all’altro millia
lxxx.
206El Porro col Porretto se guarda col cavo de Malleo
Santo Angilo quarta de tramontana inver lo maestro.
207Guardase la seca del Porro grande, quello che è da gre|co
del Porretto, greco e garbino ed è lontana la seca al
Porro grande millia
iiij.
208El Porretto se guarda co la seca tramontana e mmezo|dì
ed è lontana la seca al Porretto millia
iij. Questa seca
sì pare sovr’acqua come fusse de longheza de doi galee,
e dove che è più alto sì è d’alteza de doi passi.
209Intre
questa seca e ’l Porretto per tutto è basso fondo; da que|sta
seca al Cederigo sì è de frero millia
v. El Porro
grande sì è lontano dal Zezeligo millia
v. 210Questo
cavo del Zezeligo, ne la via del maestro, lontano uno
millio, el ci è uno scollietto come una poppa
poppe.
211Guardase la seca del Porretto coll’Uovo a la quarta
de maestro inver lo ponente ed è lontano l’uno dall’a|ltro
millia
xxv.
Guardase el Porro coll’Uovo intre ponente e maestro
ed è lontano l’uno dall’altro millia
xxv.
212Da questa seca fino a Zezeligo non ci è bruttura nes|suna
altro che ’l scollietto che stai lontano al Zezeligo
uno millio.
213Guardase el cavo da siroco del Porro col cavo da ma|estro
del Porretto intre ponente e garbino.
214Assa e Besassia se guarda con Maleo Santo Angilo tramontana e mezodì.
215El cavo de Santo Andrea se guarda con Famagosto
a la quarta de greco inver la tramontana e quarta
de garbino inver lo mezodì, ed è lontano l’uno a l’altro milia
lx.
216Zenere se guarda col cavo da levante de Stimpalea
quarta de maestro inver la tramontana ed èsse lontani milia
xx.
217Levida se guarda col cavo da levante de Stimpalea
quarta de tramontana inver lo maestro et quarta
de mezodì inver lo siroco; ed è lontana l’una isola
dall’altra millia
xxx.
218La Scrofa. El cavo da levante, el Porcello, el primo
ched è da levante col cavo da levante de Stimpa|lea,
se guarda siroco e maestro; 219ed è largo questo feriero
da
feriero <che>
220Li scolli de San Polo se guardaguardase. de Nizari ponente e llevante ed è lontano l’uno da|ll’altro
millia
xx.
221La Gaverta. Scorrese el cavo de la Grea finoGrea <col> fino. cavo de la Gaverta intre ponente et garbino ed è lonta|no
l’uno cavo dall’altro millia
lxxx.
222El cavo Bianco. Scorrese la sua riviera fino
a la badia de li Gatti intre ponente e garbino ed è lonta|no
el cavo Bianco a la badia de li Gatti millia
xx. Per
tutto è buono sorgetore.
223Chiranna. Guardase el suo cavo da garbino col
cavo da mezodì de Piscopia a la quarta de ponente
inver lo maestro ed è lontano l’uno all’altro milia
xx.
224Scrofa. El suo cavo da tramontana se guarda
co la Chiranna [a la
quarta de siroco inver lo mezodì] e col cavo da mezodì de Nizari a la
quarta de greco inver lo levante ed è lontana la
Chiranna a la Scrofa millia
xx. Ed è lontano la Chiranna
al cavo da mezodì de Nizari millia
xv.
225Scrofa se guarda col cavo da ponente de Stimpa|lea
intre ponente e maestro ed èsse lontani millia
xx.
226Safrana se guarda co la Scrofa intre garbino e mme|zodì
e intre greco e tramontana, ed è lontana l’una a l’altra
millia
xl
227Scrofa. Guardase el ciuffo de Nanfio co la Scrofa intre
ponente e garbino ed è
millia
xl.
228Plana. Guardase Nanfio co la Piana a la quarta de
maestro inver la tramontana ed èsse lontane milia
l.El stretto de Romania.
Lo stretto de Romania
1E ###a milia * * * la seca stai con una montagnola che è
aguza, che stai da garbino d’Echese Milia millia
iij.
2Questa montagnola stai in su l’acrescer del terreno et
questa montagnola sì è aguza come uno diamante;
guardase con questa seca intre maestro e ttramontana.
3Questa seca stai lontano da terra uno millio; el min|ore
fondo che ce sia sì è piè
xij d’acqua.
4Tenedo. Guardase el cavo del Segri col cavo da
siroco de Tenado quarta de mezodì inver lo
garbino ed è lontano l’uno cavo dall’altro millia
lxx. 5Dal cavo da siroco de Tenado perfino a la valle
de Buora è uno millio; da la valle de Buora fino al por|to
de Tenedo è uno millio.
6Intre la valle de la Buora e ’l
porto de Tenado el ci è uno scollietto ed è largo dall’isola
de Tenedo mezo prodese. Lassiatel da mezodì, allarga|te
mezo prodese e vai netto.
7Da l[ar]go de questo scollietto
uno millio nella via de la tramontana el ci è uno
scollietto; da la faza da maestro de questo scollietto uno
prodese el ci è una seca che pare raso acqua et que|sta
seca non ha coda niente.
8Da ponente del porto de Tenado uno millio el ci è uno
scollietto picolo ed è lontano dall’isola de Tenedo mezo milio.
9El Segri. Guardase el suo cavo col Pissiara quar|ta
de mezodì inver lo garbino ed è lontana l’u|na
isola dall’altra millia
lx. 10Questo cavo del Segri
ci è uno scollio el quale, attorno d’esso, ha tre scollietti.
Nella via del mezodì con questo cavo el ci è uno scollietto
picolo che stai da largo a questo grande uno prodese.
11Questi scolli stai da largo dal cavo del Metelino uno
millio; intre questi scolli e ’l cavo del Metelino
12Tenedo. Guardase la ponta de Città Nova col porto
de Tenedo intre garbino e mmezodì ed è lontana questa ponta
a tTenedo millia
xviij.
13El Segri, cioè el suo cavo, se guarda co la boca de lo
Strevillio quarta de siroco inver el mezodì ed è lontano
el cavo del Segri a la boca del Strevillio millia
lx.
14Boca d’Anzo. La ponta de Città Nova, andando fuo|ra
mezo millio, el manco fondo che truovi perfino a una
ponta sottile che truovi, che è da mezodì de la fiumara, sì è passe
vj½ d’acqua.
15Mavar[i]e. Guardase la ponta de Città Nuova con doi
scollietti, che ha le Mavarie da la faza da siroco, greco et
garbino; et questi scollietti è lontani [d]e la Mavarea grande
uno millio.
16Queste Mavarie stai per mezo el ferriero de
Tenado ed è boca d’Avio.
17Pelistra, che stai da tramontana de Garipoli millia
xx. Stattendo uno millio fuora, arrai passe xxij d’acqua;
stattendo fuora mezo millio, arrai passe
xv d’acqua. 18Sta|ndo
sorto in questo luoco, stai la ponta del Marmora,
quella da maestro, intre greco e llevante, ed è lontana
Pelestra ad questa ponta
questo chavo ; il a biffé chavo et corrigé la a finale de questo en -o.xxx.
19Pelistra se guarda co la ponta del Spiga, ed è quella
ponta che è più a greco con Pelistra, quarta de siroco
inver lo levante.
20Stattendo a questa Pelistra con vento
a ttramontana e da greco, la conossenza de Pelistra sì è
doi torre et una chiesa guasta.
21E questo è ’l castello
de Pelistra. Scorrese la sua costiera intre greco e llevante.
È lontana Pelistra al cavo del Spiga millia
xx
22Solombria. Guardase la Recrea con Solombria a la qu|arta
de greco inver el levante ed è lontana l’una terra
dall’altra millia
xviij.
23Solombria. La ponta da maestro del Marmora se guarda
con Solombria quarta de garbino inver el mezodì ed è lon|tana
questa ponta del Marmora a sSolombria millia
lx.
24Recrea. Guardase la ponta da maestro del Marmo|ra
co la Recrea intre garbino e mmezodì ed è lontana questa
ponta del Marmora a la Recrea millia
xl.
25Recrea guardase, fino a la ponta de Santo Stefano,
levante e ponente ed è lontano l’una dall’altra millia
xxx.
26Paonari. Guardase la Paonara prima da maestro
col cantone de San Demitri tramontana e mezodì ed è lon|tana
questa Paonara al cantone de San Demitri millia
xviij.
27La prima Paonara da maestro è più alta che non è
quella da siroco; e queste doi Paonarie è llontane a uno
cavo de Turchia millia
v. 28In questo cavo el ci è uno
scollio che non è le doi Paonare: queste Paonare sonno 2 e non più.
29Santo Stefano. Guardase la sua ponta colle mu|re
di Costantinopoli greco e garbino ed è lontana
questa ponta a le mure di Costantinopolli millia
vj.
30La ponta de Santo Stefano, dove che è la chiesa, è nnetta. La pon|ta
che è da greco de questa uno millio, stattendo fuora
uno millio, arai passe
vij d’acqua; stattendo fuora
una balestrata, arrai passe
v d’acqua.
31El cavo de San Giorgio Zagora se guarda con
Garipoli a la quarta de greco inver lo levante
ed è lontano millia
xv; guardase questo cavo de San
Giorgio col cavo del Spiga quarta de levante inver lo
siroco, ed è lontano millia
xx. 32Scorrese la sua rivie|ra,
de questo cavo de San Giorgio inver Garipoli, intre ponen|te
e garbino. Stattendo a redosso de questo cavo doi
balestrate fuora arrai passe
x d’acqua. 33E ttutta questa
riviera, una balestrata fuora, sì è scanni e sseco fondo.
da largo da terra uno millio, arrai passe xv d’acqua.
34Stando lontano da terra millia doi, arai passe d’acqua xviij;
stando lontano da terra millia quatro, arrai passe
xxiij d’acqua.
35Per tutto è ffango e buono tenedore. È llargo questo ca|nale
da la Grezia a la Turchia millia
xv.
36Guardase la ponta da maestro del Marmora col cavo
de San Giorgio intre greco e llevante ed è lontano l’uno dal|l’altro
millia
xxx.
37El cavo de San Giorgio Za[g]ora. Stattendo a redosso
del ditto cavo, vedrai infra tterra uno castello
che sse chiama Echese Milia.
38Questo castello stai a cavo
de una costiera ed è lontano da la marina millia quatro.
Questa ponta de San Giorgio stai con questo caste|llo
intre ponente e maestro.
39+ 1445 adì 24 de febraro
40Castello Rampano. Chi volesse andare al suo porto,
la sua semplanza sì è lo castello. Quando tu vieni de
mare da la banda de lo cavo Mattapane, tu vederai una
montagna la quale è davante a lo castello, che te mostra
come un'isola, ma ell’è terraferma.
41Fa’ la sua via
e quando tu serrai apresso d’esso, te sarà uno cavo basso
che stende a la via de siroco e bianchegia.
42E quando
tu scoprirai questo cavo, tu vederai lo castello che
stai sum uno derupo largo da la montagna grossa
un tratto de bumbarba.
43Se tu vedi lo castello, fa’ la sua
via, se non, fa’ la via de questa montagna che pare
isola; e costegia questo suo cavo basso ché ello è netto,
e va’ tanto dentro finché lo castello te stea per greco.
44La sua intrata è larga più de doi milia e per tuttotutte. netto.
45Remegiate greco e garbino, cioè li prodesi da
garbino, averrai sotto a la nave passe 7 d’acqua
in 7 ½.
46Lo fondo è sabione e ben tegnente; l’acqua da
bevere sì è da la banda de greco.
47Guardate da quelli
villani che sonno cattivi, massime dipuò vespero, quando hanno bevuto.
Guardase Castello Rampano col cavo Mattapane
greco e garbino.
48Se ttu non sapessi mettere li prodesi, quando tu
serai dentro, vederai da la banda de garbino uno
derupo in cima de la montagna, isolato, rosso.
49Come tu
serai sotto quello, porta lo prodese in terra, però che
più dentro non c'è afferradori de prodesi.
50Ancora prima che tu scuopri lo cavo basso de questo terreno che
pari### isolato, te mostrarà come un castello. Va’ per mezo de questo
e del Castello Rampano, e non può fallire.
51E ffa’ che tu costegi la banda
senestra, come ho dito.
come ò dito sont écrits au coin inférieur dextre de la page, avec un signe d’insertion après senestra.
El Mar Maggiore
Volendo savere la sembianza del cavo de l’Aia, la sua
parenza sì è una carena longa de montagna;
la qual montagna mostra grande biancura.
2Questo
cavo se mostra de mare millia cento.
3Vospero. El cavo de Pontico Pera, quando te
apressi a esso da garbino, millia
xx stai una
terra che sse chiama Vospero.
4Denanti da questa terra,
nella via del levante millia
vij, stai uno scollio basso
e stendese nella via del siroco, ed è longo uno millio.
5A cavo de questo scollio, da la faza da siroco, el ci è jo
###un altro scollio basso come questo ed è longo uno
millio.
6Intre l’uno e ll’altro el ci è de friero doi prodesi e
per tutto ci è sseco.
7Volendo andare per el magiore fondo che
ci è, lassiate questi scolli da levante e acostate a essi;
a mmezo millio arrai piè
xvij. 8Quando arai passati questi
scolli, metti la proda al terreno che è da tramontana de
questi doi scolli ed è lontano millia
v ; el magiore fondo
che truovi sì è passe
v d’acqua et el minore fondo sì è
passe
iij ½. 9Quando tu èi lontano da questo terreno uno
millio, perfino che tu èi a una seca che stai di fuora da que|sto
terreno mezo millio,
10e questa seca stai da ponente
de uno torrone tondo e bbasso e stai a la marina, puoi
che ttu èi a questa seca, non te conviene allargare da essa
più che doi prodesi.
11De fuora d’essa el ci è per tutto basso
fondo e conviente andare per canale perfino a una ponta
che è da largo de questo torrone doi millia.
12Lassiando
questa ponta, ne vedrai un'altra con gerbini che sse
chiama Pontico Pera ed è lontana l’una ponta a
l’altra millia
iij. 13Quando tu èi per mezo ferieri dall’un|a
questo segnale innanti, enver lo greco, el minore fondo che
truovi sì è piè
xvij Per tutto questo è poco fondo.fondo è poco avec une couple de renvois.14Dalli
scolli bassi fino al Pontico Pera el manco fondo
che ci è sì è piè
xiiij d’acqua; el maggiore fondo sì è piè xv.
15Andando per questo canale, è llarga questa boca de
Pontico Pera co la Gazaria millia
iiij. 16Da maestro
di questa ponta de Pontico Pera millia
iiij el ci è
un'altra ponta che sse chiama la ponta de Santo Stefano.
17Pontico Pera. A voler savere la sembianza de
la sua boca, venendo dentro da tramontana,
el terreno da la faza da levante sì è la Gazaria; mostra
bassa come una lara.
18El terreno da ponente de la bo|ca
se chiama Pontico Pera e mostrase più alto che
non fai el terreno da levante de la boca. In quel cavo
de Pontico Pera mostra uno monte aguzo e non più.
19Guardase el cavo de Pontico Pera col cavo de Pala|stra
tramontana e mmezodì ed è lontano l’uno tere|no
dall’altro millia
cx. 20Per tutto questo pareggio el
magiore
et et pour duplication fautive.viij d’acqua;
el minore che truovi fino a la boca sì è passe
iiij ½.
21El Tairo. Quando truovi passe v ½ d’acqua, sì
è da largo da terra millia
xx, dal terreno dal
cavo da ponente de la boca.
22El cavo da levante
de la boca sì è el cavo del Tairo. Questa ponta del Ta|iro
sì è cavo basso e pare da largo millia
x ; mostra
in parechi parte, questo cavo, come fusse alberi.
23Et
questo è la sua sembianza. Questa ponta del Ta[i]ro sì è
sii. seca e vai nella via del garbino millia
x.
24El Capardi. Venendo entro per canale, la menore
acqua che truovi sì è piè
xiiij e vai fino al remegio
primo che sse chiama el Capardi.
25Da garbino di questo milliaquesto <cha> millia. del Capardi, el ci è una seca che ssopra d’essa ci è passe
doi d’acqua.
26E questa seca se tiene col terreno da siro|co
e vai in mare fino a mmezo canale.
27Porto Pigiano. Da greco di questo remeggio del Ca|pardi
millia
iij el ci è un’altra seca la qual
viene fino a mmezo pareggio; questa seca se tiene col
terreno da maestro del canale.
28Stattendo nel remeggio del Porto Pisano, arrai piè
xiij ½ de acqua.
29Per tutto questo canale de la Tana, andando per el ma|giore
fondo, el menore fondo che truovi fino a Porto
Pisano sì è piè
xiiij d’acqua.
30Dal remegio del Capardi fino al remegio di Porto Pisa|no
sì è millia
viij.
31Palastra. Questo terreno che è da maestro de la boca
del canale de la Tana pare di mare millia
xx.
La ponta de Palastra sì è più sottile terreno che non è ’l t|erreno
che è entro nella boca; la ponta de Palastra pare
di mare milllia
xv.
32Andando più entro millia vj che non è Porto Pisano,
arrai piè
x de acqua.
Scorrese el canale de la Tana intre greco e llevante
ed è larga la boca del Tairo perfino a Porto Pisano milia
lxxx.
33Da Porto Pisano fino a la boca de la fiumara è milia xv.
Da la boca de la fiumara fino a la Tana sì è millia
v.
34Pacomo. Guardase la sua seca con doi motte
che è col terreno da siroco del canale, se guarda
zodì. 35E questa seca vai a mmezo paregio e ttiense col terreno
da siroco. In questa seca el ci è piè
x d’acqua. 36Stattendo
sopra essa, te stai Porto Pisano intre greco e ttramonta|na;
e questo Porto Pisano sì è un cavo che imbraccia
fuora per siroco.
37E questa seca è llontana a Porto
Pisano millia
xx.
38Intre questa seca del Porto Pisano el ci è un'altra seca
che sse tiene col terreno da la banda da maestro, e sso|pra
questa seca el ci è piè
xj d’acqua; e questa seca
viene a mmezo canale.
39Guardase queste doi seche, l’uno cavo e ll’altro, intre
greco e llevante ed è lontana l’una dall’altra milia
iiij.
40Da garbino di queste doi seche millia xx el ci è una
seca che sse tiene da la banda da maestro, e questa seca
vai fino a mmezo pareggio. El minore fondo che ella a|bbia
sì è piè
xij de acqua.
41El Ghiro, la sua boca. Se sscorre la sua riviera
da levante levante e ponente. La riviera da po|nente
se scorre llevante e ponente.
ponente e llevante avec une couple de renvois.
42La conossienza de questa boca del Ghiro. Stando fuo|ra
millia
xx, la sua costiera da ponente, lontano
da la boca millia
xv, mostra come un cavo in mare
c[h]’è Ossiare; è cavo basso. E questo
è uno di signali de la boca.
43Sul cavo de la boca da ponente el ci è el fanaro e questo
fanaro sì ha mure et case attorno, come un castello,
44e mostrase sotto a la costiera del terreno de la boca,
e pare in mare millia
xxv.
45Lo Giro de la Turchia se mostra sul cavo da levante